Monastero Aristotelico di San Domenico

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L'Ordine di San Domenico piange il confratello Padre Tacuma, deceduto all'alba del 15 settembre. I funerali si svolgeranno il giorno 30 nella Basilica di Santa Caterina ai Sibillini, e la salma sarà tumulata qui nella cripta del Monastero. Pace a chi riposa in Dio e a chi rimane.

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 Una visitina

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Doron
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MessaggioTitolo: Una visitina   Dom Lug 15, 2012 11:20 pm

Quel giorno Doron andò a trovare Madre Fenice per chiederle un consiglio, non credeva fosse opportuno ora che era diventata Gran Priore dell'Ordine Domenicano, ma la sua opinione era importantissima per il giovane studente che tanto aveva apprezzato la guida di quella Reverendissima docente durante i corsi di studi intrapresi.
Si avvicinò alla porta e bussò, forse un pò troppo forte di come avrebbe voluto, e fu il primo a meravigliarsene, ma subito sorrise all'emozione che gli procurava l'idea di rivedere la sua cara vecchia insegnante.

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MessaggioTitolo: Re: Una visitina   Mar Lug 24, 2012 7:32 pm

Madre Fenice sussultò sentendo bussare così forte.

Avanti! la porta è aperta disse, sperando che il sorriso che le illuminava il volto si riflettesse nel tono della sua voce, e girandosi verso l'uscio attese di vedere chi sarebbe entrato.

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MessaggioTitolo: Re: Una visitina   Mar Lug 24, 2012 11:33 pm

Madre Fenice invitò il giovane ad entrare ed egli allungò la mano sinistra verso la porta per aprirla.
La aprì con delicatezza per non compromettere ulteriorermente la sua posizione dopo aver bussato alla porta con manifesta veemenza, mentre la apriva, con la nocca dell'indice della mano destra continuava a bussare ad intermittenza sul legno molto delicatamente quasi come a chiedere un ulteriore permesso per varcare la soglia e a scusarsi con la Reverenda Madre.
Entrato nella cella chiuse la porta dietro di se, incassò la testa nelle spalle e si girò verso Madre Fenice per farsi riconoscere.
Esordì con un breve momento di silenzio durante il quale si limitò a guardare in volto la Monaca Capitolare e a sorriderle.
Voleva molto bene a quell'adorabile e rispettabile Madre, di cui aveva potuto ben conoscere la ferrea dedizione al professorato e al servizio della Chiesa all'interno del Monastero.
Poi però le circostastanze lo costrinsero a ritornare alla sua solita espressione di umiltà e a chinare il capo per rispetto verso la sua Superiore.
Quindi iniziò a parlare:

"Buongiorno reverenda Madre Fenice...innanzitutto vorrei congratularmi con voi per la vostra elevazione in seno alla carica di Gran Priore di questo Santo Ordine, sono certo che sotto la vostra guida esso potrà prosperare ancora di più nella fede dell'Aristotelismo e dei due Santi Profeti.
Poi vengo a dirvi che una volta tornato a Padova, dopo aver conseguito il dottorato in Teologia, il vescovo della mia diocesi mi ha nominato Diacono e ha iniziato a farmi seguire un periodo di apprendistato al fine di poter essere preparato completamente a prendere i voti sacerdotali e ad indossare l'abito talare per il resto della mia vita"
"Tornato nella mia città inoltre, io, che mi diletto a dipingere, ho preso in mano tela e pennelli e ho deciso di farvi un ritratto come dono di ringraziamento di tutto ciò che avete fatto per me quando ero vostro allievo.
Perdonatemi se esso non rispecchia completamente la vostra eleganza, ma non sono un mastro della pittura e dovendovi ritrarre a mente ho fatto quello che ho potuto...
Ecco a voi"

E consegnò alla Reverenda Madre,con un sorriso, il ritratto che aveva dipinto per lei



Poi riprese:
"Comunque Madre, il motivo della mia visita è di chiedervi un consiglio riguardo il periodo di apprendistato di cui vi parlavo pocanzi.
Durante questo mi è stata commissionata la scrittura di una predica, più precisamente il commento di un Logion di Christos...il terzo.
Questa Madre sarebbe la mia predica e vi avrei molto a piacere di sentire voi cosa ne pensate prima di consegnarla nelle mani del mio Vescovo...perchè sapete io ormai vi considero come una mia mentore, per la cui opinione nutro profondo rispetto e sentita attenzione"

E dopo che la Reverenda Madre ebbe posato il dipinto consegnò nelle sue mani anche il manoscritto contenente la sua predica, attendendo il suo giudizio su quest'ultima.

Citazione :
"Cari fedeli vi invito a riflettere sul 3° Logion di Christos"


Logion 3: I discepoli chiesero a Christos: "Maestro, dopo che l’Altissimo ha scelto Aristotele per insegnarci, perché occorre che ora scelga te per fare lo stesso? Il messaggio di Aristotele non era completo?”
Allora Christos rispose:" "Amici miei, l’anima è composta di due parti: la comprensione e la conoscenza. Aristotele è venuto a portarvi la comprensione, io sono venuto a portarvi la conoscenza. Tra Aristotele e me c’è la stessa differenza che esiste tra convincere e persuadere.”

Cari fedeli il messaggio che trasmette questo Logion è prettamente dogmatico.
A Christos viene chiesto:"Ma maestro, perchè esistono due profeti?Perchè l'Altissimo ha inviato anche te per trasmettere lo stesso messaggio?"
A questo intelligente quesito il secondo santo profeta risponde con un altrettanto sagace risposta, "tra Arisotele e me c'è la stessa differenza che esiste tra il convincere ed il persudadere".
In queste parole è insinto l'onnipresente principio Aristotelico di "Libero Arbitrio".
L'Altissimo ci concede la venuta di un secondo profeta perchè il messaggio già trasmesso da Aristotele si diffondi e diventi ancora più saldo e incrollabile.Lungi da me il pensiero che il messaggio di Aristotele non sia stato abbastanza forte,ma con la venuta di un Secondo Profeta è come se il messaggio acquistasse una riconferma della sua veridicità e diventi per questo motivo un richiamo più potente per la Fede Aristotelica.
La Misericordia Divina fortunatamente ci ha concesso così un Secondo Santo Profeta con il quale si riuscì a spazzare completamente gli antichi fraudolenti culti Pagani e ad esprimere nella sua completezza il concetto appunto di Libero Arbitrio che odiernamente raccoglie una così vasta Comunità Aristotelica.

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MessaggioTitolo: Re: Una visitina   Mer Lug 25, 2012 1:29 am

Carissimo disse Madre Fenice con emozione, guardando prima il ritratto non so davvero come ringraziarti... è un dono bellissimo e inaspettato, che ricevo con gioia, perché comprendo che è dettato da affetto sincero. Grazie, troverò un luogo in cui appenderlo in modo che riceva la luce adatta, senza vanità personale, ma per valorizzarlo come merita.

Madre Fenice lesse poi con grande attenzione il foglio con il testo della predica, soffermandosi a riflettere brevemente.

Direi che va bene... visto che chiedi il mio parere, ho soltanto pochissime, piccole cose da proporti. Io toglierei la parola dogmatico all'inizio, non perché sia inappropriata, ma perché temo possa intimorire i fedeli ai quali la tua predica è destinata. Sarebbe meglio sostituirla con una parola più semplice oppure con una frase, senza alterarne il significato.
Poi mi permetto di correggere una piccola svista

Citazione :
L'Altissimo ci concede la venuta di un secondo profeta perchè il messaggio già trasmesso da Aristotele si diffonda

L'ultima cosa è che secondo me ci vorrebbe una breve riflessione sulla differenza tra convincere e persuadere. Secondo me convincere si riferisce alla dialettica, alla razionalità, mentre persuadere ha più a che fare con il sentimento, con l'affettività. Sono sempre stata convinta che la dimensione particolare della venuta e dell'insegnamento di Christos risieda proprio in questa sfumatura affettiva che egli ci trasmette e con la quale egli ci insegna.
Che ne dici?


Dette queste parole, Madre Fenice tornò a guardare il ritratto e sorrise, girandosi poi per sorridere a Doron.

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MessaggioTitolo: Re: Una visitina   Mer Lug 25, 2012 2:32 pm

Doron osservò compiaciuto la felicità della Reverenda Madre per il suo regalo, e quando sentì che ella era consapevole del sincero affetto che provava il giovane nei suoi confronti ne fu altrettanto contento e a stento trattenne l'illucidirsi dei suoi occhi.
Poi scosse il capo per riprendersi e ascoltò assorto i consigli della Reverendissima Madre.
Infine, terminato che ebbe di parlare replicò così:

"Reverenda Madre, mi avete schiarito le idee, e vi ringrazio per aver condiviso con me questo vostro pensiero sulla venuta di Christos.
Inoltre anche io sono convinto che una breve digressione sulla differenza tra il concetto di convincere e persuadere ci starebbe ad hoc all'interno della predica.
Solo un dubbio persiste nella mia mente...riguardo l'uso della parola "dogmatico", potreste cortesemente indirizzarmi meglio, dicendomi magari voi stessa con quale espressione
la cambiereste?"


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MessaggioTitolo: Re: Una visitina   Mer Lug 25, 2012 3:56 pm

Madre Fenice riflettè brevemente.

Forse potrebbe andare una frase come questa

Citazione :
Cari fedeli, il messaggio che trasmette questo Logion si riferisce ad uno dei concetti più importanti dell'Aristotelismo, e ora vedremo qual è e cosa ci insegna.

Potresti poi tranquillamente proseguire con il tuo testo, e aggiungendo la digressione sulla differenza tra convincere e persuadere il tutto sarebbe ben articolato e chiaro, non troppo lungo - una predica lunga annoia e non insegna - ma completo.

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MessaggioTitolo: Re: Una visitina   Mer Lug 25, 2012 4:37 pm

Il giovane ascoltò la Reverendissima Madre Fenice ed avendo ella chiarito tutti i suoi dubbi le disse:
"Vi ringrazio Reverenda Madre, avete fugato ogni mio dubbio e risposto pazientemente ad ogni mia curiosità nonostante non aveste più nessun obbligo di docentato nei miei confronti."
Le sorrise per un attimo:
"Adesso potrò redigere al meglio la predica e consegnarla nelle mani del Vescovo della mia Diocesi che, sono certo, dopo averla scritta seguendo i vostri consigli mi riterrà sicuramente degno della talare e pronto all'ordinazione sacerdotale."
Si interruppe un momento per enfatizzare la sua gratitudine e continuò:
"Madre, non dimenticherò mai la vostra gentilezza, avete fatto tanto per me e mi dispiace di non potervi ringraziare di più che con il vostro ritratto.
Vi auguro sinceramente di poter trovare la felicità per qualsiasi strada vorrete percorrere e di realizzare tutto ciò che il vostro cuore desidera."

Detto ciò...Doron si avvicinò alla Reverenda Madre e...esitando per qualche momento, infine l'abbracciò in un forte e sentitamente profondo Abbraccio Aristotelico, appoggiando gli avambracci delicatamente dietro la sua schiena per stabilizzare la mano destra che in quel momento gli tremava, non sapendo se Madre Fenice avesse interpretato quell'azione come il mero gesto di gratitudine e di affetto che il giovane voleva dimostrare nei suoi confronti,e sperando che non si fosse offesa.
Si staccò e le sorrise per qualche momento, dopo il quale le disse quasi come un bisbiglio:
"Addio..Madre..."

E si diresse verso la porta per uscire dalla cella, non prima di aver nuovamente salutato Madre Fenice chinando il capo e con un affettuoso e rispettoso cenno della mano.

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MessaggioTitolo: Re: Una visitina   Mer Lug 25, 2012 7:20 pm

Madre Fenice rispose al gesto di saluto con un sorriso in cui affetto, sorpresa e un certo smarrimento stupito si mescolavano al disorientamento.

Addio? chiese. Non la stupiva l'abbraccio, che era stato rispettoso pur nell'emozione, ma il tono della voce e le parole di Doron, che non comprendeva. Avrebbe voluto chiedergli cosa intendesse e perché, se ci fosse qualcosa che gli avrebbe impedito di tornare...

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