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Messa dell' 8 novembre 1457

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1 Messa dell' 8 novembre 1457 il Dom Nov 08, 2009 5:09 pm

Padre Heldor

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Padre Generale
Padre Generale
Padre Heldor si arrimpiò su pulpito e si guardò attorno sconsolato... I suoi confratelli e le sue consorelle erano sempre più spesso assenti ed anche lui si sentiva parecchio scoraggiato... Nonostante tutto si erse sul pulpito ed a quei pochi che vi erano cominciò a parlare:

Fratelli e sorelle, oggi è il giorno di San Michele Arcangelo, ma nonostante grande sia la mia devozione per lui, oggi non vi parlerò di lui... Vi parlerò invece di San Martino, Vescovo di Tours, a me ancor più caro per i miei trascorsi... Egli fu soldato per buona parte della sua vita ma alla fine, colto dall'illuminazione Divina scelse la via della Chiesa... E nonostante fosse un uomo di chiesa, in alcuni casi, continuava a tenere quel comportamento militaresco che gli era stato insegnato durante la vita sotto le armi.
Si dice che egli facesse “scaturire fonti, che egli curasse paralitici, gli indemoniati, i lebbrosi, resuscitasse i bambini, facesse parlare i muti, potesse anche curare a distanza, o tramite un oggetto che lui stesso avesse toccato. Calmasse gli animali furiosi ed anche la grandine.” E nonostante ciò, fu eletto Vescovo di Tours senza che avesse dato il suo consenso per tale elezione...

Cosa ci insegna tutto ciò, fratelli e sorelle miei? Ci insegna che a volte non siamo noi a decidere cosa saremo, ma è la volontà dell'Altissimo che ci si profila davanti ed anche quando provassimo a scansarla, comunque essa si ripresenta sotto un'altra forma... E' volontà dell'Altissimo, di questo ne sono certo, che l'Ordine di San Domenico diventi parte riconosciuta degli Ordini Monastici della Santa Romana Chiesa Aristotelica, perché grande è la nostra potenzialità, solo che a volte, lo capisco perché anche io mi sento così, viene a mancare la forza di proseguire sul cammino che abbiamo scelto!

Ma dobbiamo lottare, ve lo chiedo ancora una volta, perché solo lottando potremo dire di non aver fallito miseramente, ma almeno di aver combattuto per ciò in cui crediamo!


Quindi fece una pausa e scosse il capo sbuffando:

Mi direte voi, fratelli e sorelle miei, che il coraggio vien meno quando chi è alla guida, pre primo, non da il buon esempio... Più volte mi sono preso le colpe di questo e continuerò a prendemele fino a che vorrete che io sia il vostro Padre Generale, ma sappiate che non è per il fatto di non essere presente che non vi penso... Tutt'altro! Sto lottando per noi tutti in Curia, contro quei Cardinali che non fanno il loro dovere per pigrizia o per semplice senso di superiorità... E non temete che non mi arrenderò!

Detto questo prese di nuovo fiato e sospirò, ma stavolta sorridendo:

Vi annuncio che da oggi, per mia decisione inappellabile, Padre Tacuma diventa Lector dello Scriptorium, in modo di poter affiancare Padre Kemnos e me nella lettura e nel commento dei brani dei Libri delle Virtù... Prendiamo parte a queste lezioni, che molto servono nella vita di un religioso.

Quindi fece il segno della fede e scese dal pulpito, per completare la funzione di quella giornata.


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2 Re: Messa dell' 8 novembre 1457 il Lun Nov 09, 2009 1:26 am

andosan

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Spirito Inquieto
Spirito Inquieto
Padre Andosan ascoltò l'omelia del Padre Generale e sentiva di provare sentimenti molto simili, insomma ancora c'era chi negava la dignità dell'ordine ma c'era bisogno di lottare. Poi si affidò a San Domenico, lui avrebbe difeso l'ordine e amato tanto.
Finita la cerimonia Padre Antonio si congratulò con Padre Tacuma per la nomina, un giusto riconoscimento.

3 Re: Messa dell' 8 novembre 1457 il Lun Nov 09, 2009 11:06 am

tacuma

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Dignitario
Dignitario
Aveva ascoltato attentamente padre Heldor ed era felice e sollevato nel notare e sentire il rinnovato vigore col quale le parole del confratello si diffondevano nella cappella , e come giungessero ai cuori dei presenti...

" Ma dobbiamo lottare, ve lo chiedo ancora una volta, perché solo lottando potremo dire di non aver fallito miseramente, ma almeno di aver combattuto per ciò in cui crediamo!"

E penso' che sempre si deve combattere e lottare per quel che si ama e in cui si crede.
Lentamente giro' il capo per guardare i suoi confratelli...c'erano, erano la', spesso silenziosi, ma presenze che avrebbero lottato per le cose in cui credevano.
E loro, accanto a padre Heldor, dovevano combattere per il loro monastero, per il loro ordine...e lo facevano ed avrebbero continuato a farlo.

Si senti' sereno e silenziosamente ringrazio' il suo Signore anche per questo


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