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Preghiera del 16 Dicembre 1460

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1 Preghiera del 16 Dicembre 1460 il Dom Dic 16, 2012 2:12 pm

Aryale

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Dignitario
Dignitario
Arianna entrò nella Cappella ancora vuota. Non aveva avvisato nessuno dei confratelli, ma sperava in cuor suo che le voci del coro richiamassero monaci, oblati e studenti.

Accese le candele, preparò il Libro delle Virtù alla pagina esatta, sistemò le panche e si recò in sacrestia.

Una volta entrata si raccolse. Si piegò sull'inginocchiatoio e invocò l'Altissimo affinchè illuminasse il suo cuore e la sostenesse nella preghiera che si stava predisponendo a guidare.

Attese un poco mentre i coristi provavano il canto di inizio. La celebrazione sarebbe iniziata di lì a poco.


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2 Re: Preghiera del 16 Dicembre 1460 il Dom Dic 16, 2012 7:21 pm

Ello

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Dignitario
Dignitario
Padre Ello si teneva molto informato su quello che succedeva al Monastero, così si recò subito nella Cappella per la Preghiera comunitaria. Quando entrò vide subito il Cappellano inginocchiato, gli si avvicinò ed in silenzio si mise a sedere vicino a lei.

3 Re: Preghiera del 16 Dicembre 1460 il Dom Dic 16, 2012 7:47 pm

Fenice

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Gran Priore
Gran Priore
Anche da lontano, l'orecchio di Madre Fenice coglieva ogni suono... udì le voci del coro e capì che Sorella Aryale si apprestava a iniziare la preghiera comunitaria.
Lasciò sullo scrittoio le pergamene che stava correggendo e si affrettò in cappella.
Padre Ello era seduto accanto a Sorella Aryale in preghiera; si avvicinò senza rumore e si inginocchiò accanto a loro.


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4 Re: Preghiera del 16 Dicembre 1460 il Dom Dic 16, 2012 9:11 pm

Aryale

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Dignitario
Dignitario
Il momento era giunto, la Cappella andava riempiendosi.
Arianna si alzò e si diresse verso l'altare.
Dal coro si alzò la voce spoglia del solista che intonò il canto d'inizio Gaudeamus omnes in Domino.

Quando il canto fu terminato, la giovane iniziò la sua lettura.


Dall'agiografia di Santa Raffaella Arcangelo:

Una voce si fece sentire; anch’essa proveniva da ogni luogo e da nessuno allo stesso tempo, era rassicurante e sembrava venire dalla notte dei tempi.
“Raffaella, Raffaella,
Perché gridi?
Le tue grida spargono l’eco nelle montagne e turbano il corso dei fiumi. Pietrificano di paura i piccoli di questo mondo e fanno combattere i più saggi.”
La vecchia non seppe cosa rispondere. Fu estremamente toccata da quello che aveva appena sentito. Sentire la voce di Dio era già di per sé straordinario, ma che quest’ultimo la chiamasse per nome lo era ancora di più. Da quanto tempo non era stata chiamata per nome? Non era mai stata chiamata per nome, mai più dopo che suo padre se ne era andato. I soprannomi avevano finito per prendere il suo posto. Raffaella, il cui cuore cominciava ad aprirsi di nuovo, era ancora scettica, ma la fiamma di odio nei suoi occhi non si era ancora spenta.

Dopo aver letto il brano ed essersi raccolta un attimo in silenzio, iniziò la sua riflessione.

Cari Fratelli, ho scelto questo brano pensando agli ultimi avvenimenti in questo Monastero: l’Ordinazione di Fratello Principe93 e il Battesimo di Ser_nicolas.


Arianna si schiarì la voce.

Il cuore di Raffaella si scioglie quando lei sente pronunciare il suo nome. La chiamata dell’Altissimo è una chiamata personale. Si tratta di una voce che ci interpella singolarmente, che non possiamo ignorare. Essa è pensata per ognuno di noi, è una voce che arriva fino nella parte più profonda e ci tocca lasciando un segno indelebile.

Arianna riprese.

Un altro aspetto che mi ha colpito è ciò che dal brano traspare in merito alla paternità. Non è un caso che nessuno oltre a Dio, aveva chiamato Raffaella per nome dopo la morte di suo padre.
E’ come un genitore che l’Altissimo ci ama ed è così, cari Fratelli, che dobbiamo amarci gli uni gli altri.
Sembra strano che io parli di paternità in un Monastero sapendo che molti di noi sono legati ai Sacri Voti fra cui anche quello della castità. Ma ogni uomo è chiamato a vivere, seppur in modo diverso, la genitorialità: i laici sono chiamati ad una paternità e una maternità fisica nella carne, i consacrati sono chiamati a viverla nello spirito.
Essere genitori, ovvero provvedere con amore a sostenere l’altra persona nella crescita, fino a quando sarà pronta a prendere la propria strada. E anche allora non cessare di essere padre o madre, ma continuare ad affiancare l’altro con una presenza discreta e amorevole.
Siamo chiamati ad indicare la via a chi ci sta accanto e ad accompagnare il nostro prossimo nel cammino, lasciando magari che sbagli strada, lasciando a lui la fatica di muovere i propri passi, ma non esitando mai a richiamare alla mente la meta, a soccorrerlo quando ci chiede aiuto e si stente smarrito.
Penso all’atteggiamento paterno che Fratello Tacuma ha avuto con me nei giorni della mia Pastorale, penso a Madre Fenice che sento come una madre nello spirito, penso al Battesimo appena celebrato e a Fratello Ello che si è assunto il ruolo di Padrino, a Principe e alla missione che lo attende.
Sostenerci amorevolmente, essere luce gli uni per gli altri sul cammino della Fede con il confronto, con la preghiera, con il buon esempio: a questo siamo chiamati.
Cari Fratelli l’augurio che rivolgo ad ognuno di noi è quello di poter essere un riflesso terreno della Paternità Divina.


Ancora un attimo di raccoglimento, e si rivolse nuovamente ai presenti.

Ora ripetiamo insieme l'invocazione di Santa Raffaella:

O Dio,
Te in Cui credo,
Te che guidi i miei passi,
Dammi la forza di professare la grandezza del Tuo Nome
Così come l’amore e l’adorazione che provo per Lui.
Inviami il Tuo arcangelo Raffaella, perché cammini al mio fianco,
perché non sia più solo davanti al nemico della mia fede e della mia convinzione.
Che i miei atti obbediscano al mio cuore e che anche la mia mano sinistra segua i comandi della destra.
Che il mio cuore abbia timore di Te.
E ch’io annunci il Tuo Santo Nome.
Dio, degnati di alzare la mano, Perché Raffaella discenda e mi venga in aiuto.
Così sia!


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5 Re: Preghiera del 16 Dicembre 1460 il Lun Dic 17, 2012 12:08 am

Fenice

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Gran Priore
Gran Priore
Madre Fenice ascoltò con attenzione profonda. Le riflessioni di Sorella Aryale erano ispirate dalla saggezza e dalla sensibilità. Nonostante ella fosse così giovane e non conoscesse ancora la maternità, aveva colto il significato etico, morale e spirituale di quella condizione, e lo proponeva sul piano religioso.
Per una volta, il pensiero e il ricordo del figlio che aveva perduto non furono una stilettata di dolore... Madre Fenice alzò lo sguardo e ripetè con serenità


O Dio,
Te in Cui credo,
Te che guidi i miei passi,
Dammi la forza di professare la grandezza del Tuo Nome
Così come l’amore e l’adorazione che provo per Lui.
Inviami il Tuo arcangelo Raffaella, perché cammini al mio fianco,
perché non sia più solo davanti al nemico della mia fede e della mia convinzione.
Che i miei atti obbediscano al mio cuore e che anche la mia mano sinistra segua i comandi della destra.
Che il mio cuore abbia timore di Te.
E ch’io annunci il Tuo Santo Nome.
Dio, degnati di alzare la mano, Perché Raffaella discenda e mi venga in aiuto.
Così sia!


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6 Re: Preghiera del 16 Dicembre 1460 il Lun Dic 17, 2012 3:18 pm

Aryale

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Dignitario
Dignitario
Dopo aver recitato insieme la preghiera, la giovane prese la parola e si predispose alla benedizione finale.

L'Altissimo benedica tutti noi qui presenti nel Suo nome e nel nome dei suoi Profeti Aristotele e Christos.

Amen.


E fece con il capo un cenno al solista del coro che intonò il canto finale "Da pacem Domine".


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7 Re: Preghiera del 16 Dicembre 1460 il Lun Dic 17, 2012 4:00 pm

Ello

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Dignitario
Dignitario
Padre Ello ricevette la benedizione mentre, per la sua lentezza, recitava il Credo.

Dopo il canto si recò a parlare con il Cappellano dicendo:


Carissima, mi è veramente piaciuta questa vostra iniziativa e spero che ce ne siano altre simili nel tempo. Magari al prossimo incontro potremmo fare una riflessione comunitaria dove tutti i presenti esprimono il proprio pensiero sulla lettura da Voi proposta

8 Re: Preghiera del 16 Dicembre 1460 il Lun Dic 17, 2012 4:07 pm

Javier.

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Spirito Inquieto
Spirito Inquieto
Padre Javier aveva appena terminato di pulire la cucina dopo aver preparato l'ultimo pasto e si stava dirigendo verso la sua cella per darsi una pulita.

Mentre camminava passo davanti la cappella, udi i suoni di una cerimonia quindi decise di entrar, una volta entrato vide la cappella leggere un brano tratto dal libro delle virtù, si sedette ad uno scranno in disparte per ascoltare e non disturbatore e quando arrivo il momento ripete :




O Dio,
Te in Cui credo,
Te che guidi i miei passi,
Dammi la forza di professare la grandezza del Tuo Nome
Così come l’amore e l’adorazione che provo per Lui.
Inviami il Tuo arcangelo Raffaella, perché cammini al mio fianco,
perché non sia più solo davanti al nemico della mia fede e della mia convinzione.
Che i miei atti obbediscano al mio cuore e che anche la mia mano sinistra segua i comandi della destra.
Che il mio cuore abbia timore di Te.
E ch’io annunci il Tuo Santo Nome.
Dio, degnati di alzare la mano, Perché Raffaella discenda e mi venga in aiuto.
Così sia!

9 Re: Preghiera del 16 Dicembre 1460 il Lun Dic 17, 2012 9:15 pm

Aryale

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Dignitario
Dignitario
Arianna sentì con gioia le parole di Padre Ello.

Caro Confratello, è mia intenzione trovare spazi in cui pregare e riflettere insieme. Cercherò di dare delle forme e delle cadenze regolari in modo che diventi un'occasione di comunione e di scambio per tutti noi.

E gli sorrise timidamente in cerca di un cenno di approvazione. Stava crescendo anche lei nella Fede e cercava di mettersi al servizio del Monastero nel migliore modo possibile.


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10 Re: Preghiera del 16 Dicembre 1460 il Lun Dic 17, 2012 9:37 pm

Fenice

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Gran Priore
Gran Priore
Madre Fenice sentì le parole scambiate tra Padre Ello e Sorella Aryale mentre si avvicinava loro, e sorrise.

Carissima, volevo ringraziarvi... sono sicura che presto la preghiera comunitaria diventerà un sicuro appuntamento per noi tutti, e ci rafforzerà nella fede rasserenandoci nelle attività quotidiane.


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