Monastero Aristotelico di San Domenico

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L'Ordine di San Domenico piange il confratello Padre Tacuma, deceduto all'alba del 15 settembre. I funerali si svolgeranno il giorno 30 nella Basilica di Santa Caterina ai Sibillini, e la salma sarà tumulata qui nella cripta del Monastero. Pace a chi riposa in Dio e a chi rimane.

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 Preghiera del 06 gennaio 1461

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Aryale
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MessaggioTitolo: Preghiera del 06 gennaio 1461   Dom Gen 06, 2013 2:04 pm

Arianna, come ogni domenica ormai da un po' di tempo, entrò nella cappella per prepararsi alla preghiera che di lì a poco sarebbe iniziata. Ricoprì l'altrare con una tovaglia bianca, accese le candele, sistemò il Libro alla pagina giusta, lustrò la croce aristotelica e sistemò in ordine tutti i banchi.

Amava quel momento tranquillo, quando ancora nessuno si affacciava nella chiesetta e lei preparava tutto. Era un momento di pace. Come sempre, attendendo l'arrivo dei confratelli, si inginocchiò a pregare. Magister Musicus nel frattempo era arrivato ed iniziava a riempire l'aria con la sua voce. Arianna era intimamente serena per via di tutto ciò che in quei giorni stava vivendo.
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Ello
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Dom Gen 06, 2013 2:15 pm

Padre Ello entrò in Cappella, si segnò e si mise a sedere su una panca. Prese dalla panca davanti a lui, un breviario e si mise a pregare nell'attesa dell'inizio della celebrazione
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Attle
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Dom Gen 06, 2013 2:28 pm

Attle, stava tornando nel suo dormitorio quando udì come eco intonare alcune note di musica sacra. Imboccò un corridoio che lo portò presso la Cappella dove da lì a pochi minuti sarebbe iniziata la Santa Messa della domenica.
Era esitante se entrare o meno per non arrecare disturbo, alla fine decise di entrare e di restare in disparte sedendosi sull'ultimo banco.
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Ello
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Dom Gen 06, 2013 2:31 pm

Padre Ello vide il suo studente entrare in Cappella e sedersi nelle ultime panche. Si girò così verso di lui e gli fece cenno di sedersi più avanti

Voleva che la preghiera comunitaria fosse davvero comunitaria


Ultima modifica di Ello il Dom Gen 06, 2013 4:59 pm, modificato 1 volta
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Fenice
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Dom Gen 06, 2013 2:39 pm

Entrando in cappella Madre Fenice vide con gioia Attle, e padre Ello che gli faceva cenno di sedersi più avanti. Gli sorrise e aggiunse il suo gesto di invito, andando poi a sedersi lei stessa nella prima fila.

Giunse le mani e si concentrò nella preghiera per predisporsi al momento comunitario.

Erano giorni di intensa attività al monastero, e un momento di serena gioia nella preghiera l'avrebbe aiutata ad affrontare meglio decisioni e responsabilità.

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Aryale
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Dom Gen 06, 2013 6:56 pm

La cappella si stava riempiendo.
Arianna si senti lieta vedendo i suoi cari confratelli e anche qualche ospite fra cui le parve di intravedere il volto noto di Attle.
Si diresse quindi verso l'Altare e, vedendola muovere decisa verso di esso, Magister Musicus intonò il consueto canto d'inizio: Gaudeamus omnes in Domino.

Solo quando ebbe terminato, la giovane iniziò la lettura del brano. Aveva scelto, come faceva ultimamente, una delle meditazioni di San Barnaba.


Citazione :


Seconda meditazione

Era un giorno pieno di sole. Barnaba camminava già da due giorni. Arrivò a Niort e ne percepì l’atmosfera gioiosa. La piazza e le vie del villaggio ribollivano di gente: era un giorno di festa! Era appena terminata una corsa nella quale si erano misurati tutti gli uomini forti del villaggio ed il vincitore veniva festeggiato ed acclamato dalla folla. Gli sconfitti lo portavano in spalla senza alcuna invidia. Barnaba fu letteralmente catturato dalla folla, partecipando, suo malgrado, alle danze che i cittadini improvvisavano. Alcune ore più tardi, alla fine del pomeriggio, quando gli spiriti si furono calmati, Barnaba prese la parola, come aveva fatto tante altre volte.
“Amici miei, devo dirvi che questo giorno sarà per me indimenticabile: non mi conoscevate eppure mi avete invitato a condividere la vostra gioia, come se avessi sempre vissuto qui! Vorrei ora raccontarvi una storia:

Un giorno, in un villaggio nel sud della Francia, si tenne una corsa per giovani orfani.
L’obiettivo era arrivare in cima ad un’alta collina.
Molti spettatori si riunirono spontaneamente per seguirli e sostenerli.
La corsa partì.
La gente non credeva che degli orfani smagriti e deboli potessero raggiungere la cima ed i commenti più frequenti erano:
“Che pena, non arriveranno mai!”
Pian piano, alcuni bambini cominciarono a ritirarsi dalla corsa, tranne uno che continuò ad arrampicarsi.
La gente continuava a dire: “Che pena, non arriveranno mai!”
Ed I bambini si arrestarono, vinti, tranne uno, sempre lo stesso, che continuava ad insistere.
Alla fine, tutti desistettero, tranne uno, che, da solo e con sforzo enorme, raggiunse la cima della collina. La folla e gli altri orfani vollero sapere come aveva fatto.
Un uomo si avvicinò a lui per chiederglielo e… scoprì che il bambino era sordo!
Barnaba si fermò e guardò il pubblico riunito intorno a lui. Alcuni, interessati dalla predica, si erano prima avvicinati, poi seduti intorno all’oratore alla luce dei lampioni. Riprese:
“Morale, non ascoltate le persone che hanno la cattiva abitudine di essere negative, poiché vi rubano dal cuore le migliori speranze!
Ricordatevi sempre il potere delle parole che ascoltate o dite.
Siate sempre positivi!
Siate sempre sordi quando qualcuno vi dice che non potete realizzare i vostri sogni.

Lasciò riflettere la folla sulle sue parole, richiuse il fagotto nel quale aveva riposto i frutti che la gente gli aveva regalato, e partì.


Chiuse il Libro e restò in silenzio con il capo chino. Rifletteva.

Fratelli, ho scelto questa meditazione per la prima preghiera del nuovo anno. Noi tutti, esseri umani, siamo un po' come quegli orfanelli smarriti e stanchi che si trovano davanti una salita impegnativa. Nel nostro percorso troveremo sempre momenti di difficoltà, ma non diamoci per vinti.
Rendiamoci sordi a chi ci dice che non saremo in grado di conquistare i nostri obiettivi.
Siamo positivi e confidiamo nell'Altissimo. Egli ci ha creati e ci ha amati su tutte le sue creature elevandoci al rango di figli. Il Suo sguardo è sempre su di noi e ci guarda con occhi paterni.

E siamo attenti al nostro parlare poichè esso è potente. Possiamo essere, noi tutti, la voce che riaccende la speranza nei cuori piuttosto che il borbottio mesto di chi la spegne.
Seminiamo la fede e la pace, il perdono, l'ottmismo e la fiducia in qualcosa di buono poichè se anche in questa vita viviamo preoccupazioni e affanni, il nostro Dio promette ai suoi umili servi che operano nell'Amore la luce del Paradiso solare e il calore dell'eterna salvezza.

E' questo il desiderio per l'anno appena iniziato: il saper scegliere le parole giuste, da ascoltare e da pronunciare. Che la fede nell'Onnipotente, colui che esalta le proprie creature dando senso alla loro esistenza, sia sempre viva in noi e ci sproni a continuare il nostro cammino anche nella dfficoltà.


Tornò a chinare il capo. E continuando la preghiera, invitò i presenti a recitare insieme la professione di fede.

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN
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Fenice
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Dom Gen 06, 2013 10:31 pm

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN


Ripetendo le parole del Credo insieme agli altri e insieme a Sorella Arianna, Madre Fenice pensò a quanto significassero quelle parole. L'importanza delle parole... parole per accogliere, per comprendere, per dire, per lodare, per chiedere...

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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Dom Gen 06, 2013 10:35 pm

Padre Ello dopo aver ascoltato la riflessione del Cappellano recitò insieme ai presenti il Credo

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Lun Gen 07, 2013 12:18 am

Su invito di Padre Ello e Madre Fenice, Attle si sedette fra le prime file pochi minuti prima che iniziasse la celebrazione. Rimane particolarmente colpito dal passo letto da Aryale e dall'invito a guardare con ottimismo, fiducia, speranza e fede verso il nuovo anno. 'Tutti gli orfani troveranno casa e accoglienza' pensò Attle iniziando a recitare il credo:

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Lun Gen 07, 2013 1:10 am

Dopo la professione di fede Arianna impartì la benedizione:

L'Altissimo, che ci ha amati scegliendoci come suoi figli, ci benedica e ci custodisca nella pace.
Amen


Per terminare la preghiera, infine, Magister Musicus intonò il canto Da pacem Domine.
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Lun Gen 07, 2013 2:23 am

Mentre la musica si librava dolcemente nella cappella, Madre Fenice si avvicinò a Sorella Arianna e la ringraziò con un sorriso e una stretta di mano.

Poi si volse verso i presenti e prima di avviarsi a svolgere i propri doveri con il cuore sollevato dalla preghiera salutò con un sorriso Attle, che aveva visto in cappella con molto piacere.

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Principe93
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Lun Gen 07, 2013 1:24 pm

Principe era arrivato un po in ritardo, come il suo solito, e per questo si era seduto in fondo.
Ciò nonostante era riuscito a seguire la celebrazione di sorella Aryale con interesse.
Finita la messa si fece avanti per salutare i propri confratelli.
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tacuma
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Lun Gen 07, 2013 4:10 pm

Aveva recitato silenziosamente il Credo, gioendo per quei momenti cosi' ricchi e pieni di misticismo, ringraziando a modo suo, solo con un sorriso che pero' abbracciava tutti coloro che erano la', il Signore per utto quanto ancora gli stava concedendo.Era anche lieto che la giovane Ary amasse cosi' tanto Barnaba da preferirlo nelle sue letture....

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Javier.
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   Lun Gen 07, 2013 4:46 pm

Padre Javier passo davanti la cappella assorto nei suoi doveri e vide molti visitatori, oblati e confratelli uscire dall'edificio.

Li guardo un pò e poi si ricordo della preghiera comunitaria, se ne era completamente dimenticato, dopo un qualche minuto continuo a camminare con il dispiacere nel cuore per aver mancato a un iniziativa che tanto gli piaceva.
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 06 gennaio 1461   

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