Monastero Aristotelico di San Domenico

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 La ricerca della Strada

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Jakob_Hutter
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MessaggioTitolo: La ricerca della Strada   Gio Gen 07, 2010 1:27 am

Un sentiero appena abbozzato nel fitto sottobosco ancora parzialmente coperto di neve, i continui saliscendi e il vapore che esce dalla bocca di Jacopo che respira affannosamente mentre scivola ad ogni passo sul fango o sulle foglie putride.
Odore di freddo pungente e tutto intorno i rumori della foresta;
rumori sconosciuti che non aiutano a camminare serenamente in questa buia notte di appennino.

Jacopo recita preghiere per scacciare i brutti pensieri sulle belve feroci che potrebbero aggirarsi nei paraggi, salmodia litanie per dimenticare il freddo ai piedi che sono fradici nei suoi calzari di corda e duro legno.


Signore dammi la forza di trovare la Tua casa e la costanza di seguire a Tua strada,
Padre misericordioso mantieni saldo mella mia mente il tuo buon esempio e non lasciare che desista, poichè nessuna sofferenza è grande quanto quelle sofferte dal tuo profeta Christos e da tutti coloro che nel tuo nome hanno ovuto affrontare il martirio.


il cielo è sempre più buio nonostante l'avvicinarsi dell'alba...il fitto intreccio dei rami, benchè spogli nell'inverno, oscurano la poca luce che una pallida luna emana e man mano che il buio avanza, il coraggio di Jacopo diminuisce.
Stringe i pugni il ragazzo, digrigna i denti e si pente di aver rifiutato un boccale di vin caldo all'ultima Taverna incotrata sul cammino.

poi, all'improvviso, così come se n'era andata, ritorna la luce e nella radura che si apre al suo sguardo appaiono le maestose mura di un monastero.


Grazie! Grazie Signore di avermi mandato questo segno proprio ora che cominciavo a disperare...ebbene, sia fatta la tua volontà!


La strada si fa più segnata e il fango marrone tra due mati di candida neve mostrano a Jacopo dove si trovi l'ingresso.
Unica luce accesa è una fiammella in quella ch di certo deve essere la portineria.
Jacopo si perfa a pochi passi dal portone in legno, riprende fiato, riordina le idee e infine....bussa
..............
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andosan
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MessaggioTitolo: Re: La ricerca della Strada   Gio Gen 07, 2010 1:12 pm

Era l'alba e dopo le consuete preghiere dell'alba Padre Andosan sedeva in portineria, continuava a studiare i testi sacri provenienti dalla biblioteca quando sentì bussare. Subito il frate si diresse alla porta e l'aprì quel tanto da far passare una persona, i cardini ghiacciati non permettevano di più.

"Carissimo - disse - venite dentro a rifugiarvi da questo freddo, ma ditemi, chi siete?"
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Jakob_Hutter
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MessaggioTitolo: Re: La ricerca della Strada   Gio Gen 07, 2010 11:30 pm

Mentre il fratello guardiano parlava Jacopo notò, alle sue spalle, una lenta e silenziosa fila di monaci che venivano presumibilmente dalla Chiesa, segno che era da poco passata l’ora dell’ufficio mattutino.
Quando fratello Andosan lo invitò ad entrare il giovane non se lo fece ripetere e passò attraverso lo stretto varco offerto dal portale.
Si ritrovò quindi in un corridoio e seguendo il monaco guardiano arrivò dopo pochi passi in un piccolo locale adiacente all’ingresso.
Quindi Jacopo, levandosi il freddo di dosso, rispose:

Dio vi benedica fratello,il mio nome è Jakob_hutter e giungo dopo un lungo viaggio dalla città di Albenga, nella Repubblica di Genova.
Vogliate offrirmi asilo, non ho nulla con me da offrire al Signore se non tutto me stesso.


fatta una breve pausa ed osservando che fratello Andosan stava ad ascoltarlo con attenzione, Jacopo cominciò a fare un breve resoconto degli ultimi giorni

Avvenne fratello, che essendo venuto alla luce nella città di Albenga, senza conoscerne veramente il motivo mi sentii attratto, tra i mirabili edifici del borgo di mare, proprio dalla Chiesa di San Teodoro.
Fu così che ancora mendicante entrai e mi misi al servizio del Vicario parrocchiale e della comunità tutta.
Fatta richiesta di essere battezzato ed entrare a pieno titolo nella comunità dei credenti, mentre attendevo che la mia richiesta venisse esaudita mi trovai in uno spazio laterale della Chiesa in cui campeggiava una stupenda statua di pietra levigata.
Istintivamente mi misi a pregare sotto il bonario sguardo di quell’uomo che mi si rivelò come un Arcivescovo Ligure da tempo scomparso.


A MEMORIA DI
SUA ECC.ZA REV.MA MONS. CESARINO SEGALELLO DELLA ROVERE
ARCIVESCOVO DI GENOVA
DIGNITARIO PER I CONVENTUALI DELL’ORDINE DOMENICANO
BARONE DI VILLANOVA
INGAUNO DI NASCITA
UMILE SERVITORE DELL’ALTISSIMO PER VOCAZIONE
1398 - 1457
L’Arcivescovo Alessandro III de Montemajor et la cittadinanza Posero


Era la targa ai piedi della statua.
Appariva evidente che quel’uomo dai titoli altisonanti aveva fatto molto per la città di Albenga e per la Repubblica tutta se il nuovo Arcivescovo aveva autorizzato la cittadinanza ad erigere una statua in suo onore addirittura nella Chiesa cittadina.
Ebbene mi veniva da pregare che volesse il cielo rendermi all’altezza di cotanto illustre concittadino.
Non che fossi alla ricerca di titoli o incarichi, ma la mia aspirazione era quella di rendere almeno una minima parte dei servigi che Monsignor Segalello aveva reso alla sua terra et alla Santa Chiesa Aristotelica.

Passai una notte agitata dopo il mio battesimo…notte in cui i sogni si susseguirono caotici e incomprensibili fino al mattino quando, poco prima del risveglio una voce emerse dal brusio e mi disse:”Jacopo, segui l’esempio dei primi discepoli di Christos…va e porta la parola tra la gente”
Io di par mio risposi che sebbene fossi un avido lettore, non avevo che scorto una pallida visione di quelli che sono i Sacri Libri delle Virtù…come potevo partire per una simile missione impreparato?
Ed egli a me:”La via da seguire è lunga e impervia, ma i fratelli di Padre Segalello possono aiutarti a vedere le luci che illuminano il cammino…chiedi asilo e porta a compimento il tuo destino….sii Servo del Signore Dio tuo”
Quindi mi risvegliai e corsi a cercare qualcuno che mi indicasse come trovarvi.

Monsignor Tacuma mi ha dato le indicazioni per raggiungere la casa di San Domenico e sono qui a chiedere che mi prendiate come novizio.


Lo sguardo supplice di Jacopo tradiva una certa apprensione;
egli non conosceva le cose del mondo ma era pronto a sopportare con pazienza e determinazione i sacrifici che la vita gli avrebbe posto innanzi pur di apprendere le regole che dominano la vita di un monaco, con umiltà ed attenzione attese che fratello Andosan gli comunicasse cosa fare…
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andosan
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MessaggioTitolo: Re: La ricerca della Strada   Ven Gen 08, 2010 12:27 am

Padre Andosan ascoltò con interesse quella storia meravigliosa, si ricordò del povero Segalello che tanto aveva fatto per l'ordine di San Domenico. Il Padre udita la richiesta finale disse: "Siate benedetto figliolo, non sapete quanto sono felice di sapere di questa vostra decisione di vivere nel nostro monastero. Oh venite venite, ora vi faccio preparare una cella per voi, non sono molto comode ma è gia tanto avere un giaciglio su cui dormire di questi tempi. Vedrete che Padre Tacuma ci raggiungerà e vi accoglierà esso stesso."

Detto ciò cercò di ricordare dove aveva messo le chiavi delle celle.
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andosan
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MessaggioTitolo: Re: La ricerca della Strada   Sab Gen 09, 2010 3:59 pm

TRovata la chiave Padre Andosan disse: "Carissimo, vi è stata assegnata una stanza nello stesso piano degli altri Confratelli domenicani, vi accompagnerò lì, tenete la chiave intanto"
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Jakob_Hutter
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MessaggioTitolo: Re: La ricerca della Strada   Sab Gen 09, 2010 6:57 pm

Jacopo fece un cenno d'assenso e si mise dietro a Fratello Andosan senza perdere un passo, entusiasta di essere stato così ben accolto.

Grazie infinite fratello.....fate strada, sono ansioso di mettermi a disposizione della comunità.
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