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 Elevazione di Enea alla dignita' episcopale

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Fenice
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 4:47 pm

Madre Fenice sorrise. Avanzò fino al leggio, aprì il Libro delle Virtù là dove aveva collocato un segnalibro verde e dopo aver guardato per un momento i presenti e la figura distesa a terra, sul pavimento freddo di pietra, con le braccia aperte, comincò a leggere.

Dalla Vita di Christos, capitolo XI.

Citazione :
E tutta la città si riunì attorno a Christos. E lui continuava a parlare, più tranquillamente che era possibile.


"Vedete, questa città di Gerusalemme soffoca dalla sua stessa mancanza d'umanità.
Avete perso i valori della condivisione e dell'amicizia. Ma avete perso soprattutto il più importante fra tutti: la fratellanza!
Questa città soffoca per l'assenza di carità e amore! Pensate alla mensa dei poveri; chi di voi ha mai preparato un pasto o dato del pane ai vagabondi?"

E la gente abbassava gli occhi, vergognadosi di mancare di questa generosità. Una di loro, il cui nome era Natchiachia, alzò verso il messia il suo volto, e gli disse:

"Maestro, cosa dobbiamo fare per vivere nell'amore di Dio?"

Così Christos le rispose con un sorriso:

"I fedeli di Dio, coloro che hanno appreso gli insegnamenti di Aristotele e che vogliono seguire la via che vi mostro, devono formare una comunità di vita. Questa comunità troverà il suo senso, e permetterà a ognuno di vivere nella virtù, se è unita in quell'amicizia reciproca che ognuno dei suoi membri deve provare verso i suoi simili. Per guidarvi, sarò il padre di questa comunità, ne stabilirò i principi, e i miei successori faranno alla stessa maniera dopo di me."

Christos si rivolse poi a Tito, che era lì vicino...
"Tito, amico mio, avvicinati. Tito, tu sei forte e vigoroso. Mi puoi aiutare nel portare avanti questa comunità; tu sarai il mio secondo. Ora Tito, tu sei un titano, ed è con l'aiuto della tua forza che costruirò una Chiesa titanica!"

E si rivolse agli altri apostoli, che erano imbronciati e scuri in volto:

"E voi, guardatevi, ecco che vi dimenticate della virtù e diventate gelosi! Per appartenere alla mia comunità fedele a Dio, sarà necessario cercare di essere puri da tutti i peccati. Ora, vedo che nessuno fra voi può rivendicare un tale livello di virtù. Volgetevi dunque a Dio, fratelli miei, perchè Egli è misericordioso e vi offre la possibilità di lavare i vostri peccati e seguire la via che traccio per voi.
Dunque non siate addolorati, perchè voi sarete i miei successori, porterete la buona novella a tutte le nazioni aiutando Tito a creare la mia Chiesa. Così io vi chiamo ad essere guida per quelli che sono fedeli a Dio. Siate da esempio per chi vi ascolta, perchè una cattiva guida traccerà una cattiva strada per chi la segue. Vi nomino episkopoi (vescovi). Avrete la responsabilità della salvezza delle vostre pecore."
In fine, Christos ritenne che la folla aveva sentito abbastanza per quel giorno, e la disperse.


Terminata la lettura, Madre Fenice tacqua per qualche istante. Infine disse con voce dolce

Sapete, miei cari, quest'oggi io rivivo il ricordo della mia elevazione episcopale, e trovarmi ora non distesa a braccia aperte sul pavimento, ma qui in piedi a leggere il Libro e a dirvi queste parole, mi emoziona e mi fa pensare che dovrei stare anch'io distesa sul pavimento, ancora, e ancora...

Questo perché Christos ci ha spiegato con chiarezza il compito dei suoi Episkopoi, e questo compito è l'umile e fedele compito di essere i pastori delle pecorelle aristoteliche, in spirito di fraterna umiltà fra pastori.

Egli ha detto ai fedeli cosa debba essere la religione nelle nostre vite: umanità, amicizia, fratellanza, carità, amore, essere una comunità di vita secondo i principi stabiliti dal Profeta.

E ai vescovi è dato di essere i Suoi successori e fare come lui... senza gelosia, e sforzandoci di essere buon esempio per le nostre pecorelle.

Il buon esempio, fratelli: ecco il riferimento dal quale mai dobbiamo distogliere gli occhi in ogni nostra azione, sia essa direttamente connessa con l'opera pastorale, sia più umilmente quotidiana. Ogni azione, ogni pensiero, ogni momento debbono essere sottoposti al vaglio della nostra coscienza, che in umiltà deve chiedersi: questo è un buon esempio per gli altri?

E in tutto questo, dobbiamo affidarci all'Altissimo e a Tito, cioè alla Chiesa e a colui che la guida insieme ai Cardinali.

Possa l'Altissimo guidarci e aiutarci tutti nello svolgimento della nostra opera pastorale, dalla più appariscente alla più nascosta e umile... tutte sono ugualmente importanti ai Suoi occhi.

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Ello
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 5:08 pm

Padre Ello preparò il Pastorale e la Mitra, poi si mise in attesa di un segno
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Raik
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 6:02 pm

Quando Madre Fenice terminò la sua omelia, Fratello Raik si avviò verso il leggio.
Aprì la pagina che aveva precedentemente segnato con un segnalibro e si fermò un secondo.

Poi cominciò a leggere:

Citazione :
Dal Libro delle Virtù,"La vita di San Tito"

[...]La scomparsa di Christos fu uno shock per Tito
come per tutti gli altri. Ma fedele alla sua reputazione di roccia su
cui poter fare affidamento, lui appariva sempre di buon umore, la sua
serietà diventò un punto di riferimento, un pilastro al servizio dei
compagni. Presto gli apostoli si separarono. Ciascuno scelse una via,
in modo da servire Christos e il suo messaggio. Poco prima della
separazione, egli distribuì a ciascun apostolo un anello con una pietra
di color porpora, in memoria della loro amicizia e della loro missione.
L’anello di Dagiu fu consegnato ad Anacleto, un giovane uomo che era
divenuto amico di Tito e Samot. Tito prese poi una decisione storica:
partire per Roma! Ma non partì da solo, Samot e Anacleto lo seguirono
nel suo viaggio.



A Roma, Tito e Samot acquistarono una piccola casa sulle rive del
Tevere, ed ognuno si mise al servizio del messaggio di Christos.
Pescavano di giorno, predicavano di notte, Tito fece qualche adepto.
Concentrò i suoi sforzi sulle persone che conoscevano già il messaggio
d’Aristotele, mettendo in evidenza la continuità dei messaggi e la
complementarità degli insegnamenti. Molti dei convertiti si rivolsero a
Samot e al culto che aveva messo in atto. Tito continuò il suo cammino,
come un macigno lungo il pendio, distruggendo ogni ostacolo.


Un giorno, mentre mangiava con gli amici, tra cui gli apostoli, accadde
un evento straordinario. Samot leggeva una lettera di Paolo sulla
necessità di scegliere un capo. Una persona ricordò che Christos aveva
espressamente designato Tito, ma ciò non era avvenuto all’unanimità.
Tito rimase in silenzio. Fu allora che qualcuno aprì una finestra. Una
colombra entrò dentro la stanza e volò sotto le travi. La colomba
staccò delle erbe che vi erano appese, e dei rametti di basilico, la
spezia dei re, caddero sulla testa di Tito. Tutti vi riconobbero un
segno della regalità spirituale di Tito. Tit si alzò e disse:

Citazione :

Tito: Miei amici, fratelli, io non sono un re! Io non sono che il servo
dell’Altissimo, e tutta la potenza quaggiù non viene che dalla
riconoscenza per i suoi simili.

Samot: Tito, tu sei il nostro re spirituale. Tutti noi lo riconosciamo.
Sei la nostra guida, la roccia della saggezza, nostro padre, il nostro
papà.


Fu così che Tito divenne il primo “papà”, e
quindi “Papa” della Chiesa. E svolse questo compito con fervore e
umiltà. Si scontrò con il potere temporale che, geloso delle sue
prerogative, preferì l’antica religione che gli consentiva di mantenere
la popolazione in uno stato di servitù e dipendenza. Ma il numero dei
fedeli aristotelici crebbe costantemente grazie all’opera degli
apostoli guidati da Tito.

Finito di leggere si rivolse ai presenti.
Era molto concentrato. Guardò il confratello Enea_ sdraiato per terra e, cercando di trattenere l'emozione, cominciò, con fermezza:

Confratelli carissimi, carissimi studenti, come vedete San Tito, grazie al suo temperamento, e all'illuminazione divina riuscì a compiere quello che il Secondo Profeta gli aveva assegnato: Costruire una Chiesa titanica!

Tuttavia, nel farlo egli non dimenticò mai di essere umile e di anteporre al suo bene personale quello della comunità dei fedeli e degli amici.

Io ho avuto modo di conoscere bene Enea_, lavorando con lui nella Nunziatura, e sin dal primo momento, ho avuto modo di notare in lui tre caratteristiche che, a mio parere, sono fondamentali per seguire il cammino arduo verso l'Altissimo e per accompagnarVi i fedeli.

Queste tre qualità, sono la Devozione, l'Energia, e l'Umiltà.

Mai una volta ho visto Enea_ cercare di sfruttare i suoi incarichi per vantaggio personale, né vantarsi di ciò che faceva.
Con umiltà ha servito la Chiesa al massimo delle sue forze e delle sue possibiltà, portando innovazione e dinamismo.

Tutti dovremmo prendere esempio dalla sua esemplare condotta e rettitudine, e io personalmente ci provo ogni giorno.
I fedeli della diocesi di Luni non potevano trovare pastore migliore.

Che l'Altissimo e i due profeti possano illuminarlo in questo compito, che sicuramente saprà portare a termine in maniera eccelsa.

Disse così e lasciò la parola a Padre Tacuma.
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tacuma
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 6:17 pm


E si avvicino' lentamente al leggio, anche se non aveva testi da leggere

"Il buon esempio"
dice madre Fenice.
Ed e' vero fratelli.
I nostri gesti, le nostre parole devono sempre tendere a dare a chi accanto ci vive quell'esempio di continuita' con le parole di Christos, poiche' noi siamo quel filo che unisce la parola del Profeta alle parole di chi lo ama.
Il nostro lavoro per il signore, in sintonia con le parole del profeta....


e guardo' prima i presenti e poi il futuro vescovo

questo nostro lavoro non pensiate sia una nostra libera scelta...no, esso e' parte di un disegno che il Signore ha tracciato per noi, e lo ha fatto nel momento in cui ci ha chiamati a lui, inondando il nostro spirito di quel senso di amore che chiamiamo vocazione.

Un sorriso lieve e continuo'

"La Devozione, l'Energia, e l'Umiltà"
ci ricorda padre Raik

l'energia nel lavoro e l'umilta' nel porsi verso gli altri.
Ma soprattutto la devozione...la fede.

Abbiamo ricevuto ieri un plico da Roma..dal Sant'Uffizio con la agiografia di San Latuin.
Una sua citazione mi ha colto e colpito al cuore

"L'anima della vostra anima, è la fede"

Ed ogni Episkopos deve far si che questa anima della propria anima sia colta da coloro che gli stanno accanto, da coloro che sanno ascoltarlo, da coloro che sanno capire le sue parole.

Ed oggi Enea, anche per te sara' cosi'


Si chino' verso di lui e gli porse una mano invitandolo ad alzarsi
Poi gli pose le mani sul capo mormorando, con voce chiara e forte

Aristotele Santissimo,
effondi sopra Enea Alessandro de' Montemayor Borgia,
la potenza che viene dall'Altissimo
tramite il santo secondo profeta Christos,
Tu hai passato questo potere a Tito e agli altri apostoli
che nelle diverse parti della terra
hanno fondato la Chiesa come tuo santuario
a gloria e lode perenne del tuo nome.


Quindi si volse verso padre Ello in attesa dei simboli santi dell'episcopato



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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 6:23 pm

Padre Ello gli porse in ordine il Pastorale e la Mitra poi sotto voce disse:

Ecco Fratello
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 6:43 pm

Prese con mani tremanti il pastorale e lo consegno' ad Enea esclamando

La tua guida,
come quella di un pastore,
conduca il gregge dei fedeli verso il Sole,
sulla via della virtù.


Poi fu il momento della Mitra, che sollevo' leggermente, perche' tutti potessero vederla

Questa mitra ti ricordi
che ogni tua azione
è guidata dalle parole dei due Profeti.


Lo osservo' e riprese

Cari presenti, scusate la mia commozione, ma prima che la nostra sorella Arianna celebri la Santa Messa, vorrei qualche minuto di raccoglimento e ringraziamento, per dare anche a padre Enea la possibilita' di una piccola riflessione su questa giornata

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Padre Giarru
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 7:48 pm

Vedere suo figlio faccia a terra ad Alessandro scatenò l'affetto del padre, nella sua mente correva verso lui per riarzarlo come quando da piccolo cadeva inesorabilmente durante i primi passi della vita.

Quest'oggi la devozione del figlio veniva premiata con l'episcopato come le orme di Alessandro quando divenne Vescovo di Genova per volere della Congregazione dei Vescovi Italici.

Il volto di Alessandro era rigato dalle lacrime alle quali non riusciva a impedire di non sgorgare...

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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 8:01 pm

Commossa, Madre Fenice aveva seguito le omelie, le parole dell'elevazione e i gesti della consegna delle insegne vescovili. Guardò Enea_, la cui emozione era come una luce... e all'invito di Padre Tacuma chinò il capo con devozione e s'immerse nella preghiera.

Chiedeva per il nuovo vescovo l'assistenza e il sostegno dell'Altissimo, in modo che egli potesse donare alla Chiesa e ai fedeli tutte le sue energie e la sua fede, fresche come il primo giorno.

Nella Cappella scese un profondo silenzio.
Un silenzio che non era vuoto, ma ripieno di preghiera e di gioia condivisa.
E Madre Fenice sorrise, perché ella sapeva che il Magister Musicus aveva preparato un brano da suonare all'organo, ma dal silenzio capiva che egli aveva scelto di non spezzare il silenzio neppure con la musica.

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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 8:02 pm

In piedi dinnanzi al Cardinale e gli altri confratelli, un semplice saio ed in mano il pastorale Vescovile e in capo la Mitra, Enea era a disagio e commosso, tutta questa magnificenza e importanza mai voluta per la sua anima ed anche mai sperata lo fece inesorabilmente quasi singhiozzare dal pianto, ma questo forse agli occhi dei più poteva sembrare esagerato ma mai Enea aveva finto dinnanzi le proprie emozioni, esternamente poteva passare per un debole, ma cio' non l'ha mai toccato più di tanto, il suo lavoro per la chiesa costante probabilmente oggi era ripagato.

Cosi' dopo che Tacuma dette la parola al nuovo Vescovo, Egli si girò verso i fedeli, confratelli ed amici e cominciò a parlare col fiato corto:


"Amici e fratelli, sono senza parole nel vedervi qui cosi' numerosi e presenti per la consacrazione di un vostro semplice frate divenuto Vescovo per gloria dell'Altissimo.

Il Cardinale Tacuma mi ha scelto per guidare il gregge di La Spezia sia come parroco ed anche come Vescovo, le nostre umili cure saranno sempre rivolte al nostro gregge e se qualche pecora verrà smarrita sarò il primo a rincorrerla per riportarla nell'ovile.

Prima di entrare in Cappella,
la mia anima non credeva di esser pronta per tale nuovo status che sempre più ci rende vicini ai santi apostoli, pensavo di fuggire al momento della consacrazione ma dopo aver sentito il vostro calore e soprattutto le parole di Monsignor Raik, Tacuma e Fenice, forse solo adesso mi posso dir pronto di seguire questo cammino con l'umiltà di sempre e con la misericordia verso i più deboli e poveri del nostro mondo.

Se sbaglierò prego tutti Voi di rimproverarmi cosicchè possa imparare ogni giorno dai vostri saggi consigli. La mia fede è grande e spero di trasmetterla nel futuro più prossimo a tutti Voi e sperando che la pace possa tornare nelle nostre case come un sospiro vitale e benefico.

Ringrazio ancora tutti per esser giunti fin qui, che iddio ve ne renda merito"


Enea si avvicinò al cardinal Tacuma e sussurrò: "Padre perdonatemi se sono stato troppo lungo nel discorrere..."


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Enea Alessandro de' Montemayor Borgia
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 8:13 pm

Fratello mio....diciamo che quest0 oggi tutto vi e' concesso!!

Poi si giro' verso i presenti e continuo'

Ora, al termine delle note che il magister musicus intonera' , ci chiuderemo in preghiera seguento la santa messa celebrata da sorella Arianna.
Ringrazieremo l'Altissimo per questa giornata, e chiederemo che vegli sempre su di noi e sui nostri cari, e che infonda nei nostri cuori sempre l'umilta' , la fede e l'amore.

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Stex86
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 8:37 pm

Padre Stefano non resistette e udite le parole del nuovo Vescovo applaudì di cuore.

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Ultima modifica di Stex86 il Dom Mar 17, 2013 9:57 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 8:54 pm

Sentendo ciò che Padre Tacuma aveva detto, il Magister si sedette pieno di gioia all'organo e sull'applauso del Confratello Stefano attaccò una Toccata festiva...
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tacuma
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 9:20 pm

Quel frastuoni...applausi sgorganti dal cuore, le note del magister...scoppio' a ridere e alzando gli occhi prego' in silenzio

perdonaci signore...ma questa e' gioia, gioia di cuori, di amore, di unione!

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Aryale
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 10:06 pm

Madre Arianna si avvicinò all'altare con il cuore che le batteva colmo di emozione: sì, era proprio questa la gioia dell'essere Aristotelici.

Fece un sorriso a Padre Enea_ e richiamò l'attenzione dell'assemblea:

Fratelli, sorelle, la nostra gioia è grande e sono sicura che il nostro applauso e queste note di giubilo sono giunte fino al cuore dell'Altissimo. Ora però vi chiedo un attimo di raccoglimento per iniziare la santa messa.

Giunse le mani al petto e tenne il capo chino per qualche istante attendendo che l'entusiasmo generale si placasse. Quando il silenzio tornò ad abitare la chiesetta, aprì il Libro alla pagina che aveva preparato e lesse:

Citazione :
Ricordate in modo particolare il suo messaggio... vivete come visse lui, perchè lui è un esempio da seguire. Egli stesso mi disse diverse volte:

"Che tutti gli uomini e le donne seguano la via che ho indicato, e Dio ricompenserà i giusti al momento del giudizio."

Avrei così tante cose da dire, storie da raccontare, su Christos, le sue parole, le sue parabole, le sue allegorie. Le scriverò un giorno, se troverò tempo e forza per farlo... ma, purtroppo, il tempo passa come una stella cadente, e il tempo ci conduce talmente velocemente alla vecchiaia che non riusciamo nemmeno ad accorgercene.

Così, dirò che ho impegnato la mia esistenza a portare la buona novella a tutte le città, le repubbliche, gli imperi. Ho viaggiato, ho studiato, ho incontrato gente, ho pregato, e ho provato, per quanto mi fosse possibile, di riempire i miei giorni con amore e amicizia, virtù e perdono. Questa è stata la chiave per la mia felicità.

Si rivolse poi nuovamente all'assemblea.

Fratelli, ho scelto questa lettura per questo giorno poichè credo che in questo brano ci sia il senso del nostro credere. La nostra vita, l'umiltà, il servizio, l'amicizia, l'esercizio delle virtù e il perdono, ci rendono felici come lo era l'apostolo Samot e ci aiutano a meritare la ricompensa che Dio promette ai giusti.

Auguro a Padre Enea_ di riscoprire ogni giorno la gioia di essere Aristotelico nel servizio e nell'umiltà. Che possa iniziare il suo nuovo percorso non vantandosi umanamente per la sua carica, ma facendosi piccolo per i più piccoli e povero per i più poveri. E a noi tutti auguro di prendere esempio da lui e con lui camminare insieme come fratelli sul sentiero che conduce alla salvezza eterna.


Terminato il suo breve sermone restò un poco in silenzio e, prima di benedire pane e vino, recitò una preghiera.

Divino Creatore, a te dono il mio amore
attraverso il lavoro e una vita virtuosa,
come ci hai insegnato, resto saldo nella fede
e attendo il giorno in cui verrò chiamato al paradiso solare
nella luce che accoglie i Profeti, angeli, arcangeli, santi e tutti i buoni aristotelici.
Così sia

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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 10:10 pm

Amen disse sommessamente Madre Fenice, che aveva ascoltato anche la lettura e l'omelia di Madre Arianna con grande concentrazione.

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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 11:30 pm

Dopo aver recitato la preghiera, Madre Arianna si predispose a benedire il pane e il vino. Ricordò Christos e invocò quindi l'Altissimo affinché santificasse quel cibo terreno e lo rendesse nutrimento vivo per l'animo.
Poi invitò i confratelli ad avvicinarsi e distribuì loro il pane e il vino iniziando da Padre Enea_.

E terminato impartì la benedizione finale.



Signore, ti ringraziamo per questa giornata, per la gioia con cui abbiamo accompagnato il nostro confratello nella sua Elevazione perché diventi Tuo Vescovo. Ti chiediamo di illuminare il suo cammino e di far germogliare nei nostri cuori l'umiltà, l'amore e la pace. Benedici noi tutti nel nome Tuo e nel nome dei Tuoi Profeti Aristotele e Christos.
La messa è finita, andiamo in pace.
Amen.

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Ultima modifica di Aryale il Dom Mar 17, 2013 11:39 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 11:38 pm

Amen disse Padre Stefano mentre con il pensiero era già sui libri contabili da revisionare

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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 11:41 pm

Padre Ello ascoltò la lettura successiva e l'intervento del Cappellano poi disse:

Amen
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 11:52 pm

Terminata la celebrazione, Madre Fenice andò ad abbracciare il nuovo Vescovo con un sorriso radioso.

Eccellenza... confratello... ripetè con affetto, felice che la famiglia domenicana avesse condiviso quel momento speciale di grazia divina...

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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Dom Mar 17, 2013 11:59 pm

"Amen"

Disse l'oblato.

"Caro Professore, Felicitazioni !"

Aggiunse, andando a stringersi insieme agli altri fratelli e sorelle intorno al caro Padre Enea_

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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Lun Mar 18, 2013 12:29 am

Aver ritrovato il suo professore all'altare, le aveva fatto sentire che l'Ordine era una famiglia e che tutti insieme erano fratelli in questo cammino. Ringraziò l'Altissimo per il dono che le aveva fatto nel farle conoscere il monastero e si avvicinò a Enea_.

Padre, congratulazioni.

E stringendolo gli comunicò tutto quello che con le parole non riuscì a dire.

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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Lun Mar 18, 2013 2:05 am

Tutti dopo la santa messa si recarono da Frà Enea ormai Vescovo, ai quali non rispondeva ma sorrideva soltanto e accarezzava i loro volti in segno di benedizione, ma poi vide suo padre, al quale andò incontro e lo abbracciò forte e non potè trattenere le lacrime.

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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Lun Mar 18, 2013 10:02 am

felice come non mai si congratulo' col fratello Enea
Auguri fratello e soprattutto buon lavoro!! Ora corro nella mia cella a preparare la pergamena con la nomina ed i bauli.
Domani partiro' per Genova ....Vi benedica l'Altissimo!!

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Raik
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Lun Mar 18, 2013 8:08 pm

Anche Fratello Raik a fine cerimonia, si avvicinò ad Enea per fargli gli auguri. Gli pose le braccia sulle spalle e gli disse

Congratulazioni carissimo Confratello. Sarai all'altezza del ruolo!
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Matteo_Visconti
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    Mar Mar 19, 2013 1:04 am

Matteo si avvicinò lentamente al nuovo Vescovo lasciando il posto ai suoi confratelli domenicani affinché si congratulassero per primi con lui come era giusto che fosse.

"Congratulazioni, Eccellenza" disse poi, con un pizzico di timidezza nella voce, tenendo gli occhi a terra e piegandosi in ginocchio per baciare l'anello del nuovo Episkopos.

Sperava che quel suo gesto non fosse ritenuto troppo audace.
Il ragazzo, infatti, sapendo come riempisse di gioia il poter condividere la propria felicità con chi ci circonda, voleva sinceramente complimentarsi con Fra Enea per la sua elevazione a nuova guida spirituale di La Spezia, sebbene non avesse mai avuto il privilegio di conoscerlo.
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MessaggioTitolo: Re: Elevazione di Enea alla dignita' episcopale    

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Elevazione di Enea alla dignita' episcopale
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