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 Preghiera del 24 Marzo 1461

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Aryale
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MessaggioTitolo: Preghiera del 24 Marzo 1461   Dom Mar 24, 2013 1:59 pm

Entrò segnandosi e restò un poco ad osservare i banchi ancora vuoti della Cappella. Poi iniziò a predisporre l'ambiente per la preghiera. Spazzò il pavimento, spolverò, adornò l'altare e posò sopra di esso i primi timidi fiori che la natura donava in primavera. Poi prese il Libro ed inserì il suo segnalibro a marcare la pagina esatta per la lettura. Infine scese nella navata e si genuflesse alla presenza di Dio. Era talmente assorta nel suo dialogo interiore con l'Altissimo che nemmeno l'arrivo del Magister e la sua voce riuscirono a distoglierla.

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Ello
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 24 Marzo 1461   Dom Mar 24, 2013 4:20 pm

Padre Ello entrò nella Cappella, si segnò e si mise a sedere. Prese poi il suo breviario lo aprì alla lettura del giorno e iniziò a leggere.

Finita la lettura pregò per qualche istante poi si mise a meditare sopra la scrittura.
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Fenice
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 24 Marzo 1461   Dom Mar 24, 2013 6:58 pm

Madre Fenice entrò in Cappella e nell'attesa dell'inizio della preghiera comunitaria si inginocchiò per rivolgere i pensieri all'Altissimo, in cerca di sollievo per le preoccupazioni che la impensierivano.
Era stanca, e forse la stanchezza fisica le faceva sembrare più grandi le difficoltà.

Chiuse gli occhi giungendo le mani e si immerse nella preghiera, aspettando il conforto della presenza divina, dimentica degli altri confratelli già presenti in Cappella.

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Aryale
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 24 Marzo 1461   Dom Mar 24, 2013 7:07 pm

Il suono umile della campana richiamava ospiti, studenti e monaci alla preghiera. Alzò il capo e si guardò attorno: la cappella era ancora semivuota. Nonostante ciò si alzò e si diresse verso l'altare.
Vedendola muoversi, il Magister intonò il Gaudeamus omnes in Domino e la sua voce sembrò riempire il vuoto delle molte panche libere.

Terminato il canto d'inizio, Madre Arianna si accostò al Libro per la lettura.


Citazione :


Dal Libro 2. Vita di Christos. Capitolo V:

Concluse infine:" Questo poiché il peccato è la negazione della perfezione divina. Il totale abbandono a molti piaceri è accompagnata dalla deviazione dall'amore di Dio, mentre l’assaporare misuratamente i piaceri della creazione divina può essere fatto soltanto nell'amore del nostro Creatore. Adesso vattene." Improvvisamente, la creatura senza nome, che era strisciato al fianco di Joshua, sparì, lasciandolo solo alle porte del deserto. Aveva attraversato il paese delle tentazioni in quaranta giorni.

Chiuse il libro e tacque. Restò a capo chino riflettendo prima di incominciare il suo breve commento.

Fratelli, ai più attenti di voi non sarà di certo sfuggito il fatto che oggi ho deposto sull'altare fiori freschi. Non era un semplice decoro per renderlo meno disadorno: mi piace infatti che anche in questi dettagli vi sia un significato. Sono fiori primaverili e sono posti a simboleggiare i doni che la natura ci fa per volere di Dio.

Vi chiedo: quanti doni abbiamo nella natura? L'Altissimo ci ha amati dandoci gratuitamente cibo da cui trarre sostentamento, acqua per dissetarci, alberi ombrosi per farci riposare, il sole per scaldarci e illuminare i nostri giorni, il buio della notte per non turbare il nostro riposo. Guardatevi intorno: tutto questo non vi pare stupendo?

Eppure spesso ce ne dimentichiamo, non ce ne accorgiamo nemmeno. Siamo presi dai nostri problemi e non ci curiamo di ringraziare il Creatore per tutto questo.
Anzi, ci comportiamo come se noi stessi ne fossimo padroni, come se il nostro corpo e la nostra vita, non fossero essi stessi un dono rinnovato ogni giorno.

Cadiamo in tentazione e ci allontaniamo dall'Amore di Dio. Nella nostra superbia ci comportiamo come signori incontrastati di ciò che ci circonda. E spesso, presi dalla nostra voglia e cupidigia, indugiamo nei piaceri e nell'ozio utilizzando quello che fu concepito quale strumento di amore, con malvagia perversione ed egoismo.

Fratelli, guardiamo a Christos nei suoi quaranta giorni nel deserto. Egli era un uomo come noi, con i nostri dubbi, le nostre paure, i nostri desideri, le nostre fatiche. Prendiamo esempio da lui e dalla forza con cui ha detto no alla Creatura Senza Nome che lo tentava. Possiamo avere l'umiltà di riconoscere che tutto ci è regalato e impariamo a dire grazie e a servircene con moderazione a lode e gloria di Dio.


Alzò gli occhi al cielo e lodò nel suo cuore il Signore. E solo quando ebbe terminato guidò la professione di fede:

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN

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Doron
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 24 Marzo 1461   Dom Mar 24, 2013 8:01 pm

Doron, entrato poco dopo l'inizio della cerimonia, ascoltò la predica di sorella Aryale e si unì ai presenti nella professione di fede:

"Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN"

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Fenice
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 24 Marzo 1461   Dom Mar 24, 2013 8:37 pm

Guardatevi intorno: tutto questo non vi pare stupendo? ripeteva fra sé e sé Madre Fenice, colpita da quelle parole. E continuando a pensarci si unì alla professione di fede

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN

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Ello
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 24 Marzo 1461   Dom Mar 24, 2013 8:51 pm

Padre Ello che rifletteva sull'omelia recitò il Credo insieme ai presenti

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 24 Marzo 1461   Lun Mar 25, 2013 2:37 am

Recitato il Credo, giunse il momento della benedizione finale. Si rivolse quindi ai presenti, le braccia larghe, lo sguardo concentrato nell'invocazione a Dio.

L'Altissimo, che ci ha creati e che provvede a noi con infinito amore, ci insegni a servirci dei suoi doni con moderazione e ci guidi sulla via che conduce al Paradiso solare.

Amen.


E mentre giunse le mani, Magister Musicus intonò il Da pacem Domine.

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tacuma
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 24 Marzo 1461   Lun Mar 25, 2013 11:52 am

...spesso ce ne dimentichiamo, non ce ne accorgiamo nemmeno. Siamo presi dai nostri problemi e non ci curiamo di ringraziare il Creatore per tutto questo.

ripeteva a bassa voce le parole di Arianna.
E sorrise dentro di se', lui che da sempre ringraziava il Signore per quanto gli aveva dato e continuava anche oggi a donargli.

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