Monastero Aristotelico di San Domenico

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 Preghiera del 7 Aprile 1461

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AutoreMessaggio
Aryale
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MessaggioTitolo: Preghiera del 7 Aprile 1461   Dom Apr 07, 2013 11:59 am

Entrò in cappella con fare raccolto e segnandosi.
La mano poggiata su di una panca, si genuflesse al cospetto del suo Signore. E ravvivando un po' il saio là dove il ginocchio aveva lasciato una grinza si mise all'opera. Aveva la mente vuota quel giorno e anche lei come molti era colpevolmente presa dai tanti impegni che la vita riserva ad ogni uomo. Ma non se ne accorgeva.

Tutta indaffarata pulì l'altare, ramazzò a terra, spolverò, accese le candele e aprì il Libro alla pagina esatta. Solo quando ebbe finito si voltò a guardare il lavoro svolto e, con evidente soddisfazione dipinta in volto, si diresse in Sacrestia. Intanto il Magister giungeva per provare i suoi canti.

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Ello
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 7 Aprile 1461   Dom Apr 07, 2013 3:39 pm

Padre Ello come suo solito entrò in Cappella per partecipare alla preghiera comunitaria. Era diventata un'abitudine, gli veniva naturale recarsi lì dopo il pasto. Arianna come sempre era lì che preparava per la celebrazione e Padre Adamo provava i canti che dopo poco avrebbe eseguito.

Si sedette al suo solito posto, chinò il capo e recitò la preghiera domenicana che fin da piccolo aveva imparato

Benedici, o Signore,
l’alba il mezzodì, il tramonto.
Il mio amore per te canto
Di lodarti mai mi stanco.

Benedici le creature,
che ci danno da mangiare
benedici il cielo e il mare
servo tuo voglio restare.

Benedici il mio cammino,
fuori dentro il monastero,
fammi dire sempre il vero,
fammi amare il mondo intero.
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Fenice
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 7 Aprile 1461   Dom Apr 07, 2013 6:00 pm

Madre Fenice arrivò in cappella e vedendo i preparativi fatti dalla consorella Arianna sorrise.

Si inginocchiò senza disturbare Padre Ello e dopo essersi segnata si concentrò nella preghiera... era molto stanca, ma sapeva che dall'appuntamento domenicale della preghiera condivisa con i confratelli e gli ospiti del monastero avrebbe tratto nuova forza e serenità, come sempre accadeva.

Il coro provava sottovoce l'attacco dei canti, e i frammenti dei testi si mescolavano alle parole dell'orazione che recitava sottovoce.

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tacuma
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 7 Aprile 1461   Dom Apr 07, 2013 6:03 pm

Entro' a passo lento e silenzioso.
Piano si inginocchio' ad uno scranno e si chiuse in preghiera

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Aryale
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 7 Aprile 1461   Dom Apr 07, 2013 6:22 pm

E venne il momento di iniziare. Il Magister intonò il Gaudeamus omnes in Domino e lei si avviò verso l'altare. Dopo aver accolto la piccola assemblea prese il Libro e lesse.

Citazione :


Dal Libro 1. La preistoria IV: I peccati

L’uomo prese allora la donna e la donna prese l’uomo. Il forte abusò del debole e il debole subì il forte. Tutti si unirono in un’orgia bestiale di stupro e violenza. I loro corpi, nella mischia, riflettevano le fiamme delle case che bruciavano. I cibi erano divorati, le bevande inghiottite. Le parole suadenti incoraggiavano i gesti indecenti. Una vera e propria orgia dissoluta stava avendo luogo. E non ci fu più spazio per l’amore di Dio.


Chinato il capo, chiuse il testo e restò in silenzio. Riordinati i pensieri iniziò quindi il commento.

Fratelli, oggi ho scelto un brano che parla dei peccati. Come ben sappiamo, essi ci allontanano dal cammino delle Virtù e si frappongono fra noi e l'Altissimo. In realtà, per la mia riflessione desidero partire dall'ultima frase: "E non ci fu più spazio per l’amore di Dio."

Qualche giorno fa, in una taverna della mia città, parlavo con un forestiero che discutendo mi disse: "Gli uomini non si interessano a Dio, hanno altre preoccupazioni, devono pensare alla vita di tutti i giorni". Questa constatazione mi ha fortemente scosso. E' vero Fratelli, spesso gli uomini si allontanano dal Creatore al punto da essere troppo impegnati per interessarsi a Lui. Mi sembra di intuire, Carissimi, che alla base di questo atteggiamento vi sia una sorta di confusione.

Come si può ritenere che Dio sia estraneo alla nostra vita? Non è forse da Lui che tutto viene? Non è forse Lui che tutto ha creato e provvede a noi elargendo doni materiali e spirituali per il nostro sostentamento? Viviamo in un mondo per molti aspetti perverso in cui le persone si sono allontanate da Dio, dalla sua Chiesa, e la Chiesa dalla vita dei suoi fedeli.

Dobbiamo essere come sentinelle Fratelli, attenti ai segni dei tempi. Occorre ritornare all'Altissimo e all'uomo. Entrare nelle taverne e parlare con chi ha raccolti scarsi. Benedire i loro campi e il loro bestiame. In presenza di un ammalato invocare l'aiuto del Signore per una pronta guarigione.
Dobbiamo uscire dal nostro silenzio per ricordare alla gente che il Creatore non li ha abbandonati dopo averli messi in questo mondo, ma continua ad accompagnarli ogni giorno della loro vita. Specialmente in quelli più duri Lui è al nostro fianco che soffre con noi.

Se non faremo questo e l'uomo continuerà ad avere troppe preoccupazioni terrene per interessarsi a Dio... Se la Chiesa resterà indifferente ai problemi dei suoi fedeli che sembrano non vedere più l'Altissimo nella quotidianità, allora torneremo allo scenario di bruta bestialità che il brano descrive. Torneremo nel peccato. E non ci sarà più spazio per l’amore di Dio.


Aprì le braccia al cielo e poi, rivoltasi all'assemblea proclamò la professione di fede.

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN

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tacuma
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 7 Aprile 1461   Dom Apr 07, 2013 6:35 pm

Ripeteva il credo in silenzio.
Ma una frase gli martellava in testa

Dobbiamo essere come sentinelle Fratelli

una sentinella difende e difendendo la fede noi salvaguardiamo l'umanita', una sentinella e' un guardiano e noi dobbiamo essere i guardiani della fede, difenderla e salvaguardarla sempre

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Fenice
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 7 Aprile 1461   Dom Apr 07, 2013 6:56 pm

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN


Mentre ripeteva il Credo che tante volte aveva ripetuto insieme ai confratelli, celebrando o partecipando a celebrazioni svolte da altri sacerdoti, Madre Fenice pensava a quanto quelle parole, così vere per lei, per alcuni fossero soltanto parole... per coloro che avevano dimenticato Dio e non sapeva più di averlo accanto... pregò per avere la forza di indicare a tutti la via per ritrovare Dio e sentirlo vicino.

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Attle
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 7 Aprile 1461   Dom Apr 07, 2013 7:15 pm

Anche Teodoro volle partecipare, com'era ormai consuetudine, alla celebrazione della Messa presso il Monastero. Raggiunse la cappella e si unì nella preghiera insieme al resto della comunità:

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN


Mentre pronunciava tali parole pensava, emozionato, alla vita che lo aspettava da lì a breve a quando sarebbe stato ordinato sacerdote.
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Raik
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 7 Aprile 1461   Dom Apr 07, 2013 7:32 pm

Fratello Raik era entrato e si era messo in un angolo.

Ascoltò la preghiera di Sorella Aryale e con voce sommessa recitò il credo.


Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 7 Aprile 1461   Dom Apr 07, 2013 9:45 pm

Dopo aver recitato la professione di fede, impose le mani sull'assemblea invocando sui presenti la benedizione.

L'Altissimo che ha creato l'uomo e provvede con ogni mezzo materiale e spirituale al suo sostentamento, ci renda umili strumenti nelle Sue mani affinché possiamo indicare il Suo volto a chi si sente solo e smarrito.

Amen.


Poi sorridendo giunse le mani al petto e congedò l'assemblea. Magister Musicus intonava come ogni domenica il Da pacem Domine: la preghiera era terminata.

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Ello
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 7 Aprile 1461   Lun Apr 08, 2013 3:06 pm

Padre Ello dopo aver ascoltato il commento recitò all'unisono il Credo

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN
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