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Preghiera del 30 Giugno

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1 Preghiera del 30 Giugno il Dom Giu 30, 2013 12:48 pm

Aryale

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Dignitario
Dignitario
L'aria si era rinfrescata rispetto alla settimana precedente e Madre Arianna, entrando in Cappella, lodava l'Altissimo di non dover patire il caldo della domenica prima. Sorrideva entrando e pensava che era così semplice trovare qualcosa per cui essere felice.
Intanto, assorta in questi pensieri, fece la genuflessione ed iniziò a preparare tutto per la preghiera. Come sempre spolverò, ramazzò a terra, sistemò il Libro e accese incenso e candele. Poi si mise in ginocchio appoggiata alla prima panca e mentre pregava sentì arrivare Padre Adamo per provare i canti.


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2 Re: Preghiera del 30 Giugno il Dom Giu 30, 2013 1:37 pm

Doron

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Fanatico di San Domenico
Fanatico di San Domenico
La cerimonia domenicale era sul punto di iniziare, dunque, in accordo agli orarii del monastero, Doron si affrettò per prendervi parte.
Entrato, si fece il segno della fede e prese posto su una panca in attesa dell'inizio della messa.


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3 Re: Preghiera del 30 Giugno il Dom Giu 30, 2013 5:24 pm

Aryale

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Dignitario
Dignitario
La campana aveva suonato e come di consueto Padre Adamo aveva intonato il Gaudeamus omnes in Domino. Madre Arianna intanto si era avviata verso l'altare dove, una volta tornato il silenzio, avrebbe dato lettura del brano scelto per quel giorno.  



Dall' Agiografia di San Tito Apostolo

Christos amò tanto quest’uomo forte e giusto, oltretutto intelligente, quest’anima pura che non chiese nulla che la semplicità. Fu così che Tito divenne uno degli apostoli di Christos. Per seguire il suo nuovo mentore, Tito dovette separarsi dalla sua compagna. [...]


Ecco cosa dice la Vita di Christos:

Christos si volse allora verso Titus, che se ne stava là…
“Tito, amico mio, avvicinati. Tito, tu sei forte e vigoroso. Mi puoi aiutare nel portare avanti questa comunità; tu sarai il mio secondo. Ora Tito, tu sei un titano, ed è con l'aiuto della tua forza che costruirò una Chiesa titanica!”


La scomparsa di Christos fu uno shock per Tito come per tutti gli altri. Ma fedele alla sua reputazione di roccia su cui poter fare affidamento, specialmente per l'ncarico di fondare e guidare la Chiesa Aristotelica, che Cristos gli aveva dato, appariva sempre di buon umore, la sua serietà diventò un punto di riferimento, un pilastro al servizio dei compagni. 

Chiuse il Libro e restò in un profondo e rispettoso silenzio pensando a ciò che doveva dire.

Fratelli, come sapete ieri era il giorno di San Titus ed è per questo che ho deciso di leggervi oggi parte della sua agiografia. L'estratto che ho scelto inizia dicendo "Christos amò tanto quest’uomo forte e giusto" e continua "Fu così che Tito divenne uno degli apostoli". E' come se si fosse posato su di lui lo sguardo del Profeta, come se lo avesse scelto. E da quel momento Tito diventò uno degli apostoli. Lasciò quindi la sua vita e la sua compagna e si mise alla sequela. E' dall'amore di Christos che la vita dell'uomo cambia. E l'amore del Profeta, è quello stesso Amore che da senso a tutto, che vivifica tutto, che riempie le nostre esistenze e ci fa andare a letto la sera stanchi ma felici.  

Tito divenne quindi un apostolo e seguì Christos fino al momento della sua morte. Fratelli, riuscite a immaginare come vi sareste sentiti al suo posto? Immaginate lo sgomento, la delusione, forse la paura, il pensiero di doversi ricostruire una vita senza la guida che aveva sostenuto lui e i suoi compagni per anni. Avrebbe potuto abbattersi, sì ne avrebbe avuto validi motivi.
Ma su di lui c'era il progetto del Profeta e dell'Altissimo.

Tito non si lascia sconfiggere dal corso degli eventi perchè è consapevole della sua missione. E coerente con le scelte fatte prosegue il suo cammino ricercando dentro di sé un briciolo di speranza da dare agli altri. E così diventa il loro punto di riferimento. Anche se ognuno segue poi la sua strada, gli apostoli sanno di avere un progetto comune: portare agli uomini l'Amore che ha cambiato le loro vite.  

Fratelli, non è forse Tito un modello per tutti noi? La sua forza, la sua serietà, la sua determinazione nel continuare sulla strada che il Profeta gli aveva indicato, la sua fermezza anche nello sconforto. E così dobbiamo fare noi. Senza lasciarci turbare dal mondo, senza lasciarci turbare dalla fatica, dal fatto che in certi momenti i nostro progetti sembrano sul punto di crollare.
Solo così potremo essere un sostegno per gli altri e diventeremo testimoni di quell'Amore che ha cambiato la nostra esistenza: l'Amore di Dio.
.

Si fermò e non proseguì oltre. E sorridendo li invitò ad unirsi a lei per la recita del Credo:

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef. 
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN


_________________

4 Re: Preghiera del 30 Giugno il Dom Giu 30, 2013 8:15 pm

Fenice

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Gran Priore
Gran Priore
Giunta un po' in ritardo in cappella, Madre Fenice cercò di entrare senza far rumore e senza disturbare le parole di Madre Arianna.
La sua riflessione le richiamò alla mente le parole che lei stessa aveva usato ad Albenga, a proposito della forza e della fermezza.
Mentre si univa alla recita del Credo, le sue intenzioni erano rivolte alla città di cui era pastore ormai da parecchi mesi, e all'Arcidiocesi genovese, terra in cui la forza aveva troppo spesso il significato i sopraffazione.


Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN


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5 Re: Preghiera del 30 Giugno il Dom Giu 30, 2013 9:29 pm

Doron

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Fanatico di San Domenico
Fanatico di San Domenico
Doron unì la sua voce all'assemblea dei fedeli:


Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN


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6 Re: Preghiera del 30 Giugno il Lun Lug 01, 2013 10:23 am

Aryale

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Dignitario
Dignitario
Recitato il Credo, Madre Arianna impose le mani per invocare la benedizione sull'assemblea.

L'Altissimo che ci ha creati e che per ognuno di noi ha un progetto di amore, ci aiuti a riconoscere il buon esempio e a seguirlo con forza e determinazione diventando un punto di riferimento per gli altri.

Amen.


Poi congiunse le mani e restò in silenzio ascoltando il canto finale.


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