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Preghiera del 7 Luglio 1461

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1 Preghiera del 7 Luglio 1461 il Dom Lug 07, 2013 1:17 pm

Aryale

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Dignitario
Dignitario
La notte era trascorsa serena, rinfrescata da uno di quegli acquazzoni estivi. Madre Arianna aveva passato buona parte del tempo ascoltando la pioggia e riflettendo. E ora, assonnata ma con il viso sorridente di chi si sente esattamente al suo posto, varcava la soglia della Cappella.

Si segnò il capo prostrandosi in una profonda genuflessione, si rialzò lentamente e incominciò a preparare tutto il necessario per la preghiera. Pulì la chiesetta del convento, riordinò, aprì il Libro e accese incensi e candele.

Poi raggiunse la prima panca e voltandosi vide Padre Adamo che entrava per provare i canti. Gli sorrise pacatamente dandogli il buongiorno e quindi si raccolse in preghiera.


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2 Re: Preghiera del 7 Luglio 1461 il Dom Lug 07, 2013 1:29 pm

Fenice

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Gran Priore
Gran Priore
Madre Fenice era in piedi dalle primissime luci del giorno, e dopo aver sbrigato molti dei suoi compiti abituali entrò in Cappella con un senso di profonda pace e predisposizione all'incontro con l'Altissimo.

Per una volta contravvenne affettuosamente all'abitudine di non disturbare Madre Arianna mentre era assorta in preghiera, e passandole accanto mentre andava a inginocchiarsi in un banco, le posò fuggevolmente una mano sulla spalla in segno di saluto.
Sorridendo proseguì fino al banco, si segnò e s'inginocchiò a sua volta.


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3 Re: Preghiera del 7 Luglio 1461 il Dom Lug 07, 2013 2:47 pm

Ello

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Dignitario
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Padre Ello entrò in Cappella, questa volta era fra i primi. Si segnò e si diresse al suo solito posto. Vedeva le due religiose inginocchiate a pregare e, senza fare altro, si aggiunse dal proprio posto alla preghiera.

4 Re: Preghiera del 7 Luglio 1461 il Dom Lug 07, 2013 9:47 pm

Aryale

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Dignitario
Dignitario
Il suono della campana segnò come sempre l'inizio della preghiera e mentre Madre Arianna raggiungeva l'altare, Padre Adamo intonò il Gaudeamus omnes in Domino. Accolse quindi l'assemblea ed iniziò a leggere il brano scelto. 


Dal Libro 2. Vita di Christos. Capitolo V.

Joshua camminava nel deserto già da diversi giorni, bevendo l'acqua del suo otre e mangiando cavallette dalla sabbia quando, stanco, fu pervaso dal
desiderio di sdraiarsi e di non muoversi più. Sembrava che una forza misteriosa gli dicesse: "Fermati, Christos, figlio di Joseph, perché sei stanco. Se lo
desideri, potresti girarti e ritornare a casa tua senza faticare oltre." Era la creatura senza nome, che aveva vissuto nell’oscurità per millenni.
Essa non voleva che, attraverso Christos, la parola d'amore di Dio fosse diffusa. Aveva deciso di corrompere Christos al fine di distoglierlo dalla sua giusta missione. Se le radici dell’albero fossero stati recise, non avrebbe dato frutto. Christos rispose, senza rabbia: " Vattene da me, tu che mi vuoi far smarrire nell’ozio, io continuerò perché il mondo appartiene a coloro che si alzano presto!" E in quel momento la tentazione del riposo sparì.
 

Chiuse il Libro ed attese un poco prima di iniziare il suo breve commento.  

Fratelli, in questo brano Christos ci rivela tutta la sua umanità. Siamo spesso tentati di pensare ai profeti come ad uomini straordinari ed in un certo senso essi sono stati tali per la loro vicinanza all'Altissimo e per la missione che è stata affidata loro. Nel testo di questa domenica però riusciamo a vedere il lato più debole della loro natura.

Guardate fratelli alla stanchezza di Christos e al suo desiderio di fermarsi e di riposare. E se questi uomini nella loro grandezza non son stati risparmiati dalla tentazione, come possiamo pretendere di esserlo noi? Quante volte proviamo questa stanchezza, sia essa fisica o spirituale, e quante volte abbiamo forte in noi la tentazione di abbandonare il cammino ed indugiare nel riposo.

Ma l'uomo dell'Altissimo, il Profeta, sa di avere una missione e non si lascia distogliere dal compito che gli è stato affidato. Noi, fratelli, siamo in un certo senso coeredi di quella missione poiché anche a noi è stato dato il compito di portare l'Amore e il messaggio di Dio a tutti gli uomini.

Guardiamo quindi al secondo Profeta come ad un esempio.
Quando ci sentiamo smarriti e stanchi, affaticati lungo il cammino, pensiamo a lui e chiediamo al Creatore di aiutarci a trovare la forza di allontanare ogni tentazione.
Possa l'Altissimo, per intercessione del secondo Profeta, aiutarci a continuare nella nostra missione anche quando la fatica ci porta ad avere il desiderio di fermarci.


Tacque qualche istante e poi invitò i presenti ad unirsi a lei nella professione di fede:

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef. 
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN


_________________

5 Re: Preghiera del 7 Luglio 1461 il Dom Lug 07, 2013 10:15 pm

Fenice

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Gran Priore
Gran Priore
Madre Fenice si unì alla professione di Fede dopo aver seguito le parole di Madre Arianna, che come sempre arrivava al cuore del significato con chiarezza ispiratrice.
La stanchezza... la tentazione di cercare sollievo... la giornata positiva non le faceva dimenticare i momenti bui e difficili.


Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN


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6 Re: Preghiera del 7 Luglio 1461 il Lun Lug 08, 2013 1:19 am

Aryale

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Dignitario
Dignitario
Terminata la professione, Madre Arianna aprì le braccia e impose le mani sull'assemblea.

L'Altissimo, per intercessione dei suoi Profeti, ci aiuti a resistere alla tentazione di fermarci quando siamo preda della stanchezza e ci aiuti a proseguire nel cammino tracciato per noi.

Amen.


Infine giunse le mani al petto e restò silenziosamente ad ascoltare il canto finale.


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