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 Preghiera del 4 agosto 1461

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Aryale
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MessaggioTitolo: Preghiera del 4 agosto 1461   Dom Ago 04, 2013 11:36 am

Quel giorno Madre Arianna era insolitamente in anticipo.
Si prese dunque il tempo di preparare con calma la chiesetta del convento. Entrò, fece la genuflessione e si segnò. Poi iniziò a pulire: spolverò come sempre l'altare, sistemò pizzi e merletti, aprì il Libro, accese candele ed incensi.
E quando ebbe terminato, come era solita fare, si mise su di una panca a pregare. Restò un po' più a lungo del solito e mentre recitava le sue orazioni, ascoltava serena il canto di Padre Adamo che era giunto da poco per le prove.

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Aryale
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 4 agosto 1461   Dom Ago 04, 2013 5:59 pm

La campana era suonata ma ancora nessuno si era fatto vivo in Cappella oltre a lei e Padre Adamo. Quel giorno Madre Arianna si sentiva stanca e, forse per il desiderio di vedere qualcuno partecipare ai suoi sforzi, si sentiva un po' demotivata. Era arrivata lì prima del desinare e aveva pulito tutto con zelo. E ora stava aspettando ormai da un po' che qualcuno condividesse con loro quel momento.

Con un briciolo di delusione negli occhi guardò Padre Adamo e gli fece cenno di avvicinarsi e di intonare il Gaudeamus omnes in Domino. Seduti insieme sulla panca fecero il canto di inizio.

Poi aprì il suo Libro e lesse il brano che aveva preparato.


Citazione :
Aristone di Ceo :  -"Aristotele non ci ha detto di integrarci pienamente nella città? Non ci ha insegnato a vivere nell'amicizia e a praticare la virtù? Per questa ragione, io dico che, se siamo esperti in un'arte come la medicina, dobbiamo diffonderla per il bene della città! Portare miglioramenti e cure ai malati, ai bisognosi e ai diseredati, è un concetto che si accorda in ogni punto con l'amicizia virtuosa e con l'interesse collettivo. Se Dio ci ha donato il sapere della medicina, non è per brillare nelle serate mondane, ma per usarla su coloro che sono vittime dell'ingiusta disgrazia dell'afflizione."

Poi si rivolse al Magister:

Padre Adamo, cosa vi pare di questo testo? E' tratto dalla vita si Sant'Aristone. Egli conobbe la medicina e fondò il primo dispensario ad Atene. Si dedicò allo studio e al volontariato. Curò i malati gratuitamente secondo lo spirito dell'Amicizia insegnato da Aristotele.
L'Altissimo non ci ha forse donato i nostri talenti e le nostre capacità affinché potessimo usarle proprio come Aristone ci insegna: per il bene della comunità e al servizio del prossimo? E' così che dovremmo impiegare il nostro sapere.
Ma non è sempre facile. Non vi nascondo, Padre, la mia delusione di oggi nel vedere la chiesa vuota nonostante l'impegno e la mia buona volontà. Oggi è un giorno particolare e la mia preghiera è diversa da quella delle altre domeniche.
Padre Adamo, vi chiedo di pregare l'Altissimo per me, perché ritrovi la pace nel servire. Che io possa ritrovare l'umiltà nel mettermi a disposizione degli altri senza attendere nulla in cambio.


Fissò il monaco in volto guardandolo con mesta sincerità e tacendo. Poi prese la sua mano e iniziò a recitare la professione di fede.

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN

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Fenice
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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 4 agosto 1461   Dom Ago 04, 2013 7:07 pm

Trafelata e leggermente claudicante, e con un'espressione colpevole e dispiaciuta in volto, Madre Fenice entrò in cappella in tempo per udire le parole di Madre Arianna.
Mentre univa la propria voce a quella dei confratelli presenti nella professione di fede, si avvicinò per aver modo poi di scusarsi per il ritardo e spiegarne il motivo.


Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN

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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 4 agosto 1461   Dom Ago 04, 2013 11:26 pm

Si accorse dell'arrivo di Madre Fenice solo quando sentì la sua voce unirsi alla professione di fede. Si voltò quindi verso la religiosa che già si stava avvicinando e le fece cenno di sedersi accanto a loro. Quando tutti e tre furono vicini, prese con la mano destra quella del Magister, con la sinistra quella della sua madre spirituale.

L'Altissimo, ci benedica e ci aiuti ad essere umili strumenti del Suo Amore.
Amen.


E quando rialzò il capo seguì Padre Adamo nel canto finale.

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MessaggioTitolo: Re: Preghiera del 4 agosto 1461   

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