Monastero Aristotelico di San Domenico

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L'Ordine di San Domenico piange il confratello Padre Tacuma, deceduto all'alba del 15 settembre. I funerali si svolgeranno il giorno 30 nella Basilica di Santa Caterina ai Sibillini, e la salma sarà tumulata qui nella cripta del Monastero. Pace a chi riposa in Dio e a chi rimane.

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 Nuovo Messale Italiano

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tacuma
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MessaggioTitolo: Nuovo Messale Italiano   Mar Set 09, 2014 10:31 pm

Nuovo Messale Italiano

- Libro unificato per la celebrazione di sacramenti e riti vari -




Indice

Prefazione al Nuovo Messale

Parte Prima
"De celebrationibus"


Introduzione

Battesimo

Confessione

Matrimonio

Ordinazione

Funerale

Messa


Parte seconda
"De Horis"


Parte terza
"De benedictionibus"



APPENDICI


Presentazione del Nuovo Messale
Questo Messale nasce con l'intenzione di dare unità ai riti che vengono celebrati in terra italica e di dare ai chierici uno strumento di facile lettura e utilizzo per semplificare la loro missione.
Rispetto alla precedente versione è stato fatto un profondo e capillare lavoro di revisione dei riti dei sacramenti e della messa, per rispondere alle nuove esigenze dei fedeli e dei sacerdoti in seguito cambiamenti IG e RP avvenuti in questi anni.
E' stato inoltre diviso in 3 parti, di cui la seconda, Il libro delle ore, aggiunta ex novo. L'ampliamento con la seconda parte e l'arricchimento della terza, insieme alle appendici, è stata fatta con l'intenzione di offrire alla Chiesa maggiori strumenti per la preghiera personale e comunitaria.
Ringraziamenti: vogliamo ringraziare coloro i cui lavori e riflessioni sono state utilizzate nella la stesura di questo Messale e nella sua revisione, e in particolare:
Il venerabile Bonifacius, Delling, il Collegio Teologale, Karlingo, Amlet, Ello 794, Franciscus_bergoglio, Fuego2806, Sir.Johnny, Sirlancilotto, Theflyinthenet, Tacuma, il Concistoro, e tutti i chierici che hanno aiutato nella riflessione teologica.

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Ultima modifica di tacuma il Mer Set 10, 2014 5:06 pm, modificato 6 volte
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MessaggioTitolo: Parte Prima - De celebrationibus   Mar Set 09, 2014 10:45 pm

Parte Prima
De celebrationibus



Introduzione a De celebrationibus

In questa parte sono presenti i riti per la celebrazione dei sacramenti e della messa.
Molti riti hanno più varianti, legate al luogo o all'occasione in cui vengono celebrati, con parti (generalmente in verde) da poter omettere a discrezione del celebrante, poiché crediamo che ogni chierico abbia la capacità di scegliere la forma che più si adatta alla propria sensibilità, all'occasione, alla solennità della cerimonia, alla comprensione di coloro che assistono.
E' invece necessario recitare le parti in nero poiché in esse vi si trova la Causa Formale prevista da Diritto Canonico affinchè il sacramento sia valido.
Ricordiamo che ogni cerimonia può essere comunque leggermente personalizzata dal celebrante purchè tale personalizzazione non ne stravolga il senso o sostituisca o elemini le parti obbligatorie.


  •  Leggete sempre le singole introduzioni al rito nelle quali sono presenti utili indicazioni per la celebrazione (preparazione, interdizioni, specifiche su chi può celebrare il rito, varie indicazioni pratiche, etc.).

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MessaggioTitolo: Battesimo   Mar Set 09, 2014 10:46 pm

Battesimo (Rif. DC 1.2 )

Introduzione: Lo possono celebrare tutti i chierici a partire dal diacono. E' bene che il battezzando sia accompagnato da almeno un padrino o una madrina già battezzati (obbligatorio nei casi previsti dal DC), qualora non fossero presenti sarà cura del celebrante togliere dal rito la parte che li riguarda.
La tradizione italiana prevede che il battesimo sia celebrato in RT (Real Time) in una taverna della città, scelta da privilegiare. Secondo l'occorrenza e l'opportunità di casi eccezionali però può essere anche celebrato in altri luoghi appropriati [forum]. E' bene però che tutti i partecipanti siano nella stessa città al momento della cerimonia.
Nel caso in cui il battesimo venga celebrato dai cappellani è possibile celebrarlo direttamente nelle cappelle nobiliari o militari, anche se, dove è possibile, è preferibile farlo sempre in RT e essere nella stessa città. Stessa cosa qualora il battesimo avvenga all'interno dei monasteri.
Il Battesimo può essere celebrato anche in quella che viene chiamata la tertia domus ovvero 3D. In questo caso è consigliato utilizzare il rito abbreviato posto immediatamente sotto a quello ordinario. Se si sceglie di celebrare in 3D è preferibile farlo davanti alla Chiesa o vicino a dell'acqua (fiume, lago etc); nel secondo caso è bene, prima del rito, benedire l'acqua secondo il punto 3 del rito ordinario.
In mare il sacramento può essere celebrato nella cambusa della nave. In tal caso prima del sacramento il celebrante consacrerà la cambusa con il rito sotto descritto:

Celebrante: Fratelli, come durante la distruzione di Oanilonia le navi portarono in salvo coloro che seguivano le vie della virtù, così questa nave sia il luogo benedetto che conduce i figli di Aristotele al Paradiso Solare.
Leggiamo dal Libro delle Virtù:
"Gabriele decise di andare subito ad avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che avrebbe portato, al fine di salvarli.
Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.
Amen.
Santo Gabriele Arcangelo, benedici questo luogo perchè sia degno di accogliere i doni che l'Altissimo dispenserà a coloro che lo amano.
E così sia.


Quanto sopra detto è valido anche per la cerimonia di Conferma, che può essere fatta per chi sia stato già battezzato da bambino e desideri riconfermare in modo ufficiale la propria fede.

Per il battesimo delle Personae Solutae (PS) si rimanda alle indicazioni concistoriali.

Nero: Parti obbligatorie
Verde: Parti che possono essere omesse a discrezione del celebrante secondo l'opportunità.

Rito del battesimo:


1) Introduzione della cerimonia

/me indossa i sacri paramenti.

<OFFICIANTE> Fratelli siamo qui riuniti dinnanzi al Dio Aristotelico che è la Causa Finale del Mondo, verso cui tutto procede, per accogliere nella famiglia dei credenti, soli eredi della salvezza del Paradiso il nostro nuovo fratello/sorella _______________.


2) Accoglienza del nuovo fedele e richiesta di battesimo

<OFFICIANTE> ________________ (nome del battezzando/a), ti presenti tu con umiltà e cuore contrito di fronte alla Comunità dei Credenti rinunciando ai peccati commessi nella tua vita precedente per seguire con noi un cammino di redenzione?

<BATTEZZANDO/A> Io oggi rinuncio ai miei peccati e rinasco a nuova vita nella Comunità Aristotelica [oppure] Si

<OFFICIANTE> Chiedi tu il battesimo nella fede Aristotelica ed accetti dunque il dogma e le regole di vita della Santa Chiesa Aristotelica?

<BATTEZZANDO/A>Con tutto il cuore lo chiedo. Io ero cieco e brancolavo nel buio, ora vedo la luce, la verità e la via. [oppure] Si

3) Benedizione dell'acqua

/me tocca l'acqua
<OFFICIANTE> Noi ti lodiamo, o Dio creatore,  
che tra i 4 elementi hai usato l'acqua per dare forma all'universo.
Benedici quest'acqua perchè con essa si rinnovi il prodigio della creazione.
Grazie ad essa il nostro spirito si apra sempre alla vita nuova che Aristotele ci annuncia.


4) Professione di fede

<OFFICIANTE> ____________ Credi tu nel Dio Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra, dell'Inferno e del Paradiso, che giudicherà le anime nell'ora della morte e in Aristotele, Suo Primo Profeta, che ci ha insegnato  le Leggi e la Divina Sapienza?

<BATTEZZANDO/A>Io Credo. [oppure] Si

<OFFICIANTE> Credi nel Secondo Profeta venuto sulla Terra per mostrarci il sentiero del Paradiso, che ha patito il martirio per salvarci, insegnandoci così la vera amicizia. E nella Santa Chiesa Aristotelica, da lui fondata, nella comunione dei Santi, nella Remissione dei Peccati, nella Vita Eterna?

<BATTEZZANDO/A>Io Credo. [oppure] Si

5) Missione del padrino e della madrina

<OFFICIANTE> /me porge a ____________ (padrino/madrina) una candela

PADRINO/MADRINA: prende la candela

<OFFICIANTE> Come l'acqua anche il fuoco è uno degli elementi scelti dall'Altissimo per dare vita al mondo. Egli illumina e indica la via.
_____________ (padrino/madrina) vuoi essere tu Luce di ___________ lungo il lungo e gioioso cammino verso Dio?

<PADRINO/MADRINA> Con tutto il cuore io lo chiedo e con tutte le forze mi prodigherò nell’ assolvere questo compito che lei mi ha assegnato. [oppure] Si


<OFFICIANTE>  ____________ (padrino/madrina) accendi ora la candela perchè la sua luce ti ricordi il compito che assumi nel guidare questo nuovo fedele nella sua vita illuminata da Aristotele.

PADRINO/MADRINA: accende la candela

<OFFICIANTE> Che l'Altissimo ti aiuti in questa nuova missione e come questa candela illumina la notte preghiamo perchè tu possa aiutare la parola di Aristotele a portare luce nella fede di questo nuovo fratello
 [oppure]
<PADRINO/MADRINA> Che l'Altissimo mi aiuti in questa mia nuova missione e come questa candela illumina la notte prego perchè possa aiutare la parola di Aristotele a portare luce nella fede del nostro nuovo fratello _____________  

6) Lettura

<OFFICIANTE> Dalla fine dei tempi:
“Gli chiesi ancora: “Il battesimo è il sacramento che sancisce l’ingresso di un uomo nella comunità dei credenti. Senza di esso, non vi è possibilità di accesso al Paradiso. Ma cosa ne è dei poveri bambini la cui vita finisce prima che abbiano la possibilità di essere battezzati?”
Mi rispose: “Vi ho reso eletti alla vostra nascita, poiché tendete a Me naturalmente. Sono i vostri peccati ad allontanarvi dalla Mia divina perfezione.”
“Il battesimo permette alla virtù di riscattare il peccato, permette all’amore di vincere l’accidia. Un virtuoso non battezzato non vedrà cancellati i suoi errori, poiché non ho benedetto la sua entrata nella comunità dei Miei fedeli.
“Il battesimo permette alla virtù di riscattare il peccato, permette all’amore di vincere l’accidia. Un virtuoso non battezzato non vedrà cancellati i suoi errori, poiché non ho benedetto la sua entrata nella comunità dei Miei fedeli.
Ma non credere che il fatto di essere battezzato ti autorizzi a peccare senza vergogna.
[oppure]
Dalla vita di Christos:
E poi Christos si avvicinò alla fontana, e disse ancora al Centurione:
"Per grazia dell'Eterno, laverò via i tuoi peccati, rinnovandoti nell'acqua, la fonte di vita!"
A quel punto Christos immerse le sue mani unite sotto nel getto della fontana. Bagnò il corpo del Centurione di quest'acqua, sussurrando queste parole:
"Signore, accetta di lavare questo uomo dai suoi peccati, perché possa così rinascere nella comunità dei fedeli! Nel nome dell'altissimo. Amen."


7) Battesimo

<OFFICIANTE> /me si rivolge a __________________

<OFFICIANTE> Ora tocca la Sacra Acqua, questa limpida acqua laverà ogni tua colpa, purificando la tua anima..

<BATTEZZANDO/A> /me tocca l’acqua

<OFFICIANTE> /me bagna la testa di __________

<OFFICIANTE> ______________ con quest'acqua io ti battezzo, nel nome della Chiesa Aristotelica e dell'Altissimo, grazie all'intercessione dei Santi ed al Divino Amore.
Sei ora parte della Comunità dei Viventi, perché nel tuo cuore è certa la promessa della vita eterna.
Amen.

8 ) Benedizione a tutti i presenti

<OFFICIANTE> E con la benedizione dell'Altissimo.

<OFFICIANTE> /me fa segno di benedizione

<OFFICIANTE> Andate in pace.

<OFFICIANTE> /me toglie i sacri paramenti.


9) Consegna della medaglia aristotelica

<OFFICIANTE>: Io ti donerò, (Nome battezzando/a), il sigillo dal quale verrai riconosciuto dal popolo come fedele aristotelico. [PM IG-FORUM: http://i64.servimg.com/u/f64/12/54/42/00/argenc10.gif ]

<BATTEZZANDO/A>: /me prende il sigillo aristotelico



  • E' possibile aggiungere al rito dell'acqua il gesto dell'unzione. In tal caso utilizzare la parte n. 5 della cerimonia di conferma.

  •  Il battesimo deve essere segnato nell'apposito registro. Se celebrato in nave sul registro verrà segnato il nome della Nave al posto della chiesa.

---------------

Rito per il battesimo 3D

1) Accoglienza del nuovo fedele e richiesta di battesimo
Come nel rito ordinario


2) Lettura
Brano del centurione presente nel rito ordinario


2) Professione di fede
Come nel rito Ordinario

3) Consegna della “Luce” al Padrino

<OFFICIANTE> /me porge a ____________ (padrino/madrina) una candela

<OFFICIANTE> Che l'Altissimo ti aiuti in questa nuova missione e come questa candela illumina la notte preghiamo perchè tu possa aiutare la parola di Aristotele a portare luce nella fede di questo nuovo fratello
[oppure]
<PADRINO> Che l'Altissimo mi aiuti in questa mia nuova missione e come questa candela illumina la notte prego perchè possa aiutare la parola di Aristotele a portare luce nella fede del nostro nuovo fratello _____________


4) Battesimo
Come nel rito ordinario
5) Consegna della medaglia aristotelica

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Cerimonia di Conferma

1) Introduzione della cerimonia

/me indossa i sacri paramenti.

<OFFICIANTE> Fratelli siamo qui riuniti dinnanzi al Dio Aristotelico che è la Causa Finale del Mondo, per confermare nella fede il nostro fratello/sorella _______________.

/me si rivolge al confermando

<OFFICIANTE> Chi è il fratello/sorella ti accompagna e ti sostiene spiritualmente in questo questo momento di riconferma della tua fede?

<CONFERMANDO> ________________ (nome del padrino/madrina) è il fratello nella fede che mi accompagna in questo importante momento


2) Lettura:

<CELEBRANTE> Dal libro delle virtù:
"Siamo incatenati certo alla materia, certo sottomessi alle sue leggi, ma il nostro scopo è del tendere verso Te, lo spirito Eterno e Rifinisce. Dunque, secondo me, il senso che hai dato alla vita è l'amore.
Allora Dio dice: "Umano, poiché sei il solo ad avere compreso ciò che era l'amore, faccio dei tuoi simili i Miei bambini. Così, sai che il talento della tua specie è la sua capacità ad amarmi ed ad amare i tuoi simili. Le altre specie sanno amare solamente loro stesse."

Piccola riflessione sulla fede a discrezione del celebrante


3) Professione di fede

<CELEBRANTE>  ____________, cosa chiedi?

<CONFERMANDO> Di Confermare la mia fede di fronte alla Chiesa tutta

<CELEBRANTE> Esprimi dunque la tua professione di fede recitando il credo come lo ha tramandato la tradizione della Chiesa.

<CONFERMANDO> [Credo italiano]
Noi crediamo in Dio Altissimo, creatore dell'universo
che giudicherà la nostra anima nell'ora della morte.

Noi crediamo nei 2 profeti che con le opere e le azioni ci hanno indicato la via per raggiungere il paradiso solare, dove siedono, con i santi e gli Arcangeli, a fianco dell'Altissimo e sfuggire dall'inferno lunare dove regnano i demoni dei vizi, a servizio dell'Essere senza Nome.

Noi crediamo in Aristotele, che è vissuto in Grecia ed ha guidato Alessandro, insegnando le virtù e la giustizia.

Noi crediamo nel Secondo Profeta che ha portato a compimento la parola di Aristotele e che è morto testimoniando l'amicizia aristotelica e il bene.

Noi crediamo nel battesimo e negli altri sacramenti che ci accolgono nella comunità dei credenti e ci mettono in comunione con l'Altissimo.

Ci affidiamo alla Chiesa Aristotelica, così come l'ha istituita il Secondo Profeta, perchè ci guidi nel nostro viaggio mortale.

Crediamo infine che seguendo la via indicata dai libri della Virtù, come sono tramandati dalla Chiesa, alla fine del viaggio terreno la nostra anima, eradicata dal corpo, potrà godere della beatitudine solare.

Amen

[oppure]

[Credo universale]
Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN


4) Aspersione con l'acqua

<CELEBRANTE> Io ti aspergo con quest'acqua in ricordo del tuo battesimo. Elemento fondante dell'universo ti aiuti a mantenere salda la tua fede nell'Altissimo, in Aristotele e nel Secondo Profeta

<CONFERMANDO> Amen

5) Unzione

/me traccia una croce aristotelica sulla fronte del confermando

<CELEBRANTE> Con l'olio, simbolo dei re, io segno la croce aristotelica sulla tua fronte, questa unzione infonda in te la forza del vero fedele davanti a Dio, ad Aristotele e Christos.

<CONFERMANDO> Amen

<CELEBRANTE> Padre santo, sorgente di ogni benedizione, volgi il tuo sguardo su questo tuo figlio/figlia, rinato dall'acqua mediante il Battesimo;
fa' che,  asperso con quest'acqua benedetta, e segnato con il tuo sigillo si rinnovi nel corpo e nell'anima, per renderti un servizio puro e santo.
AMEN


  • Qualora da bambino il battesimo del confermando non sia stato registrato, segnarlo negli appositi registri come fosse un battesimo ex-novo

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MessaggioTitolo: Confessione    Mer Set 10, 2014 5:04 pm

Confessione

Introduzione: La confessione è uno dei sei sacramenti. Con essa il fedele si riconcilia con Dio e si purifica dai propri peccati.
In attesa di una sua codifica IG e nel DC, riteniamo opportuno comunque dare alcune indicazioni sulle modalità di svolgimento di una confessione.

1) Può essere celebrata solo da chi è stato ordinato prete.

2) Nella confessione il fedele confessa i propri peccati e, più in generale, apre la propria anima a Dio. In essa il sacerdote è il tramite materiale e tangibile tra il fedele e Dio. E' suo compito raccogliere ciò che dice il fedele senza giudicare, offrirlo all'Altissimo e aiutare il fedele a migliorare la propria vita sulla strada delle virtù.

3) il Segreto tra confessore e confessato è sacro, quale sia il metodo utilizzato! Il Confessore è obbligato al segreto assoluto su quanto viene a sapere in confessione. Il casi eccezionali può utilizzare ciò di cui è venuto a conoscenza per atti di carità verso altre persone o per il bene comune o della Chiesa, ma in ogni caso si guardi dal tradire il penitente con le parole, con i segni, indizi o in qualsiasi altro modo! La violazione del segreto del confessionale verrà perseguito dalla santa inquisizione, portando allo scioglimento dei voti e alla scomunica.
Il segreto si applica qualora sia chiara è consapevole la volontà di confessarsi a Dio, al di là delle formule rituali utilizzate.

4) La confessione può avvenire secondo varie modalità, purchè essa mantenga sempre il carattere di riservatezza tra il fedele che si confessa e il Sacerdote. Evidenzieremo qui alcune delle possibili modalità:

A) In confessionale RP [in forum]. E' possibile farlo purchè venga garantita l'assoluta segretezza di quello che viene detto, e non ne rimanga traccia al termine del rito. E' necessario in tal caso accertarsi che non sia possibile in alcun modo che altri possano ascoltare attraverso le pareti quanto viene detto all'interno del confessionale.

B) In taverna, o altro luogo pubblico (IG). A voce bassa, tramite sussurri, in modo che altri non ascoltino.

C) In luoghi chiusi o appartati, quali le private abitazioni (3D). Purchè soli.

D) Tramite corrispondenza privata, purchè si possa garantire la sicurezza del sigillo e della riservatezza del metodo di trasmissione del messaggio tra confessato e confessore.

- Del rito vengono date alcune indicazioni, che possono essere adattate alla modalità utilizzata.

Rito della confessione

1) Introduzione

<OFFICIANTE> Accòstati con fiducia a Dio Altissimo:
egli non vuole la morte del peccatore,
ma che si converta e giunga al Paradiso Solare.
Dice il Secondo Profeta: "Confessate i vostri peccati, perchè all’Altissimo non piace vedere il vizio conquistare la città degli uomini!"

2) Confessione dei peccati

Il penitente confessa i propri peccati e apre il proprio cuore a Dio. Il sacerdote aiuta, se necessario, il penitente facendo domande domande, in modo discreto, rivolgendo consigli adatti ed esortandolo alla contrizione dei suoi peccati, sempre in clima di accoglienza e comprensione. Senza giudicare o criticare.

3) Penitenza

<OFFICIANTE> "Peccatore, te lo dico, hai appena fatto la prima cosa che i fedeli devono fare: essere umili, e confessare i propri peccati. Così, se il tuo pentimento è sincero, Dio ti perdonerà."
Sei pentito dei tuoi peccati?

<PENITENTE> Si

<OFFICIANTE> Ti impegnerai a camminare sulla via della virtù cercando di non peccare più?

<PENITENTE> Si

L'officiante, se lo ritiene opportuno  propone quindi un esercizio penitenziale, per l'emendamento dei peccati del penitente e per aiutarlo a mantenere i suoi propositi di conversione.

4) Affidamento all'Altissimo

<OFFICANTE> O Padre Celeste, tu che hai detto per la bocca del tuo santo profeta: "E voi sappiate che i peccati commessi dalle vostre pecore sono perdonati, se vengono a confessarli alle vostre orecchie; se sono pronti per farne penitenza." Accogli quanto detto da questa tua pecorella che si è smarrita sulla via che conduce a Te. Aiutala e riconducila sulla strada della virtù perchè un giorno possa godere della beatitudine celeste al Tuo fianco, insieme ad Aristotele e Christos.
AMEN

<PENITENTE> AMEN

5) Conclusione

<OFFICIANTE> Il Signore ha perdonato i tuoi peccati.
Va' in pace.

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MessaggioTitolo: Matrimonio   Lun Set 15, 2014 7:46 pm

Matrimonio (Rif. DC 1.II)

Introduzione: Può essere celebrato da tutti i chierici a partire dal diacono.
La tradizione italiana prevede che il battesimo sia celebrato in chiesa (IG) o in una taverna della città, in RT (Real Time), scelta da privilegiare. Secondo l'occorrenza e l'opportunità di casi eccezionali però può essere anche celebrato in altri luoghi appropriati [forum]. E' bene però che tutti i partecipanti siano nella stessa città al momento della cerimonia.
Il matrimonio può essere celebrato anche in quella che viene chiamata la tertia domus ovvero 3D con le medesime modalità e lo stesso rito. Se si sceglie di celebrare in 3D è preferibile farlo davanti alla Chiesa o in un luogo significativo per la coppia.
In mare il sacramento può essere celebrato nella cambusa della nave. In tal caso prima del sacramento il celebrante consacrerà la cambusa con il rito descritto nell'introduzione del rito del battesimo.
Il matrimonio potrà essere celebrato solo se 15 gg. prima sono state affisse le pubblicazioni di nozze (anche se la cerimonia si svolgerà in nave) visibili nella parrocchia dove gli sposi domiciliano o prevedono di domiciliare, nelle quali sia scritto nome, eventuale cognome, professioni, domicilio e luogo nel quale si svolgerà il matrimonio.  Da quel momento inizia ufficialmente il periodo di fidanzamento.
Esempio di pubblicazione (In rosso le informazioni obbligatorie):

[rp]Si affigge in data odierna la presente notifica edittale di pubblicazione di matrimonio, affinché si sappia che in data <giorno><mese> <anno> alle ore _________ presso la Parrocchia di _______ Sarà celebrato il Sacramento del Matrimonio tra i fedeli
<Nome dell'uomo>, di professione ___________, e <Nome della donna> di professione __________, i quali successivamente alle nozze risiederanno in __________.

Tutti i coloro che fossero a conoscenza di fondati motivi contrari a questa unione (mancanza del Sacramento del Battesimo – incapacità al matrimonio – status di ordine religioso di uno o di entrambi i nubendi – precedente legame matrimoniale tuttora valido di uno o di entrambi i nubendi – legame di parentela tra i nubendi inferiore al 4° grado) sono pregati di segnalarli presso le autorità ecclesiastiche competenti.
Farà da testimone per lo sposo ________________
Farà da testimone per la sposa ________________
Il presente editto sarà visibile presso la casa parrocchiale dal giorno ________
Che Aristotele Benedica questi fidanzati.
[/rp]

I nubendi devono essere già battezzati al momento delle pubblicazioni.
Alla cerimonia dovranno esserci almeno 2 testimoni i quali dovranno essere battezzati al momento della celebrazione del matrimonio.
Il chierico celebrante dovrà controllare che non sussistano gli impedimenti previsti dal diritto canonico: mancanza del Sacramento del Battesimo – incapacità al matrimonio – status di ordine religioso di uno o di entrambi i nubendi – precedente legame matrimoniale tuttora valido di uno o di entrambi i nubendi – legame di parentela tra i nubendi inferiore al 4° grado (tranne per le eccezioni previste) – che i nubendi siano consenzienti e non costretti.

Rito del Matrimonio:


Nero: Rito standard.
Verde: Parti che possono essere omesse a discrezione del celebrante secondo l'opportunità.


1) Introduzione e accoglienza

<OFFICIANTE> Carissimi, siamo riuniti qui, al cospetto di Dio per unire in matrimonio _________ e ________;
Gli sposi, con un amore puro e disinteressato, sono destinati a formare quell'amicizia perfetta che è la garanzia della santità aristotelica. Attraverso quest'unione così bella degli sposi è Dio stesso, fonte di ogni amore, che è glorificato.
Pertanto, se c’è qualcuno che, per qualsiasi giusta causa, ha motivo di ritenere che questi due giovani non possono essere legalmente uniti, ha permesso di parlare ora, oppure mantenga il silenzio e viva per sempre con la sua pace.

<OFFICIANTE> /me si rivolge agli sposi

<OFFICIANTE> Non prendete alla leggera il giuramento che state per pronunciare davanti a tutti. Vi state per unire nel bene e nel male, nella salute e nella malattia, nella fortuna e nella povertà.

2) Scambio dei doni

<OFFICIANTE> Nel matrimonio vi donate volontariamente e totalmente l'uno all'altra, un dono condiviso che arricchisce la vostra nuova vita insieme. Prima di procedere con i voti matrimoniali, perciò, vi scambierete un dono, simbolo della condivisione delle vostre vite, che da oggi in poi diventano una.

<SPOSO> Cara <nome>, da oggi in poi io sarò tuo, la mia strada e la tua strada saranno una, in questo <oggetto> io di offro tutto me stesso. .... [Se vuole lo sposo può spiegare il perchè della scelta dell'oggetto e/o aggiungere pensiero personale]

<SPOSA> Caro <nome>, da oggi in poi io sarò tua, la mia strada e la tua strada saranno una, in questo <oggetto> io di offro tutta me stessa. .... [Se vuole la sposa può spiegare il perchè della scelta dell'oggetto e/o aggiungere pensiero personale]

[in caso di matrimonio IG i due sposi sono invitati a scambiarsi IG gli stessi oggetti che si sono scambiati durante la cerimonia]


3) Scambio delle promesse matrimoniali

<OFFICIANTE> /me si rivolge a ________ (sposo)

<OFFICIANTE> Vuoi tu prendere ________ , come tua sposa per vivere con lei nell’amore di ogni giorno? Vuoi tu far dipendere la tua felicità dalla sua felicità e donare attraverso l’esempio della vostra unione un segno visibile dell’Amicizia di Dio sulla Terra?

<SPOSO> Sì, lo voglio. / Io ______ prendo te ______ come mia moglie,
e prometto di avere cura di te da questo giorno in avanti,
nella salute e nella malattia, nella ricchezza e nella povertà,
di accudirti e di amarti, finché morti non ci separi, secondo la volontà dell'Altissimo
amen


<OFFICIANTE> /me si rivolge a ________ (sposa)

<OFFICIANTE> Vuoi tu prendere ________ , come tuo sposo per vivere con lui nell’amore di ogni giorno? Vuoi tu far dipendere la tua felicità dalla sua felicità e donare attraverso l’esempio della vostra unione un segno visibile dell’Amicizia di Dio sulla Terra?

<SPOSA> Sì, lo voglio. / Io ______ prendo te ______ come mio marito,
e prometto di avere cura di te da questo giorno in avanti,
nella salute e nella malattia, nella ricchezza e nella povertà,
di accudirti e di amarti, finché morti non ci separi, secondo la volontà dell'Altissimo
amen

4) Lettura

<OFFICIANTE> Dalla Vita di Christos:

Christos disse: "Quando due esseri condividono un amore puro, e intendono perpetuare la nostra specie procreando, Dio permette loro, tramite il sacramento del matrimonio, di vivere il loro amore. Questo amore così puro, vissuto nella virtù, glorifica Dio, perchè Lui è amore, e l'amore che gli uomini condividono è il più grande dono che Gli si possa fare. Ma, come il battesimo, il matrimonio è un impegno per la vita, Natchiachia, scelto con giudizio, perchè una volta che tu e Yhonny sarete sposati, non vi potrete più sottrarre." Natchiachia ricominciò:
"Ma, Maestro, saremo abbastanza forti da rispettare questa scelta e vivere senza peccare?"
Allora Christos rispose:
"Sappi che è nella natura degli uomini quella di dubitare, e che l'amore che nutrono per Dio e per il suo prossimo può essere a rischio come tutto nella vita. Ma la vita virtuosa è un ideale verso cui l'uomo deve tendere. E, nel suo cammino, può trovare aiuto nella preghiera. La preghiera può infatti essere il tramite con cui rinforzare questo amore quando necessario. Non scordate nemmeno il potere della misericordia, che è garantito grazie a un sincero pentimento.

[oppure]

Dalla Vita di Christos:
Allora Christos disse: In verità, non esiste omaggio più grande a Dio che amare senza nulla chiedere in cambio."

[Può essere sostituita da altra lettura consona al momento]


5) Scambio degli anelli

OFFICIANTE> /me benedice gli anelli

<OFFICIANTE> O Signore misericordioso, benedici coloro che li portano,
Che essi, possano essere sempre fedeli l'uno all'altro,
restare nella Tua pace, vivere e invecchiare insieme nel loro amore,
nella propria dimora e vedere i figli dei loro figli.

<SPOSA> Con questo Anello io ti sposo. E con il mio corpo ti onorerò e tutti i miei beni io ti doterò. Per l’Amore dell’Altissimo, Dei Profeti, e dei Santi.

<SPOSA> /me mette l’anello al dito di ______ (sposo)

<SPOSO> Con questo Anello io ti sposo. E con il mio corpo ti onorerò e tutti i miei beni io ti doterò. Per l’Amore dell’Altissimo, Dei Profeti, e dei Santi.

<SPOSO> /me mette l’anello al dito di ______ (sposa)

<OFFICIANTE> Vi dichiaro ora uniti nel sacro vincolo del matrimonio. Sia la vostra unione un esempio visibile dell’Amicizia di Dio sulla Terra. Ciò che Dio ha unito, nessuno potrà dividere.


  • Il matrimonio deve essere segnato nell'apposito registro. Se celebrato in nave sul registro verrà segnato il nome della Nave al posto della chiesa.

  • In caso di matrimonio IG ricordarsi di benedire le nozze IG.
    E' possibile benedire IG un matrimonio, su richiesta degli sposi, anche se è già stato celebrato da tempo. In tal caso accertarsi nei registri che il matrimonio si astato effettivamente celebrato.

Rinnovo promesse matrimoniali

Può essere celebrato quando due sposi vogliono rinnovare il loro impegno matrimoniale, secondo le medesime modalità del rito del Matrimonio. Non sono necessari testimoni. Qualora un matrimonio sia stato già celebrato da tempo, ma non sia stato ancora benedetto IG, il rinnovo può essere l'occasione per confermare i due sposi nei loro voti e poi procedere con la benedizione IG.

1) Benedizione di introduzione

<OFFICIANTE> Padre santo, creatore dell'universo, che hai scelto l'uomo e la donna tra tutti gli altri esseri perchè in gradi di comprendere l'amore, guarda con benevolenza questi sposi che oggi rinnovano l'impegno di rimanere uniti nel sacramento del loro e del tuo amore.
Scenda ancora su questi sposi la ricchezza delle tue benedizioni, perché nel dono reciproco dell'amore, allietino la loro famiglia e la Chiesa.
Ti lodino, Signore, nella gioia, ti cerchino nella sofferenza; godano del tuo conforto nella necessità; ti preghino nella santa assemblea.
Vivano a lungo nella prosperità e nella pace, accanto alla loro famiglia, frutto del loro amore, e con tutti gli amici che li circondano giungano alla felicità del tuo regno.

2) Rinnovo delle promesse matrimoniali

<OFFICIANTE> /me si rivolge agli sposi

<OFFICIANTE> Casi sposi, dandovi la mano destra, rinnovate le promesse che vi siete scambiati davanti al Signore quando vi siete uniti nel sacro vincolo del matrimonio.

<SPOSO> Nel ricordo del giorno in cui davanti a Dio ci siamo uniti nel sacramento del matrimonio, rinnovo la promessa di esseri fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nelle malattia, e di amarti e di accudirti finchè morte non ci separi.

<SPOSA> Nel ricordo del giorno in cui davanti a Dio ci siamo uniti nel sacramento del matrimonio, rinnovo la promessa di esseri fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nelle malattia, e di amarti e di accudirti finchè morte non ci separi.

<CELEBRANTE> L'Altissimo che ha ispirato i vostri propositi e vi ha condotto fino a questo giorno, conservandovi saldi nell'amore reciproco vi confermi nella sua grazia, e aiuti la vostra debolezza con la forza del suo amore, perchè la vostra unione continui ad essere segno visibile dell’Amicizia di Dio sulla Terra.

3) Lettura

<CELEBRANTE> Adesso leggeremo un passo dal libro delle virtù:

Dalle meditazioni di S. Barnaba: Il matrimonio non è prodotto del caso o dell’evoluzione delle forze naturali: è una saggia istituzione voluta dal Creatore per realizzare tra gli uomini il suo disegno d’amore. Grazie al dono reciproco di sé che è proprio ed esclusivo di questa unione, gli sposi tendono alla comunione dell’essere per un mutuo perfezionamento personale, in connubio con Dio, che ha come scopo la generazione ed educazione di nuove vite.
Se lo si considera sotto questa luce, appaiono chiare le esigenze caratteristiche dell’amore coniugale, di cui è assolutamente necessario possedere un’idea quanto più esatta possibile.
In primo luogo, è un amore pienamente umano, cioè sia sensibile che spirituale: non è solo un trasporto di istinto e sentimento, ma soprattutto un atto di libera volontà destinato a mantenersi e crescere nel tempo, attraverso le gioie ed i dolori del quotidiano, grazie ai quali gli sposi diventano un cuor solo e un’anima sola, raggiungendo insieme la loro perfezione umana.
In secondo luogo, è un amore totale, ossia una forma specialissima di amicizia personale, attraverso la quale gli sposi condividono generosamente ogni cosa, senza riserve indotte né calcoli egoistici. Chi ama veramente il suo sposo non l’ama solo per ciò che ne riceve, ma per lui o lei, felice di poterlo arricchire del dono di sé.
Inoltre, è un amore fedele ed esclusivo fino alla morte. Ed è proprio così che lo concepiscono il marito e la moglie, nel giorno in cui assumono, liberamente ed in piena consapevolezza, l’impegno di un legame matrimoniale; è una fedeltà talvolta difficile, ma sempre possibile, sempre nobile e meritoria. Nessuno può negarlo. L’esempio di tanti sposi, nel corso dei secoli, prova non solo la sua conformità alla natura del matrimonio, ma la sua essenza di fonte di profonda e durevole felicità.
Infine, è un amore fecondo, che non si estingue nella comunione tra sposi, ma che è destinato a continuare, generando nuova vita. Il matrimonio e l’amore coniugale tendono, per loro natura, alla procreazione ed all’educazione dei figli, che sono il dono più eccezionale da esso derivato e contribuiscono grandemente al benessere dei genitori.
AMEN

[Può essere sostituita da altra lettura consona al momento]


4) Benedizione degli anelli

<CELEBRANTE> Adesso benediciamo di nuovo gli anelli.

Gli sposi si tolgono gli anelli e li porgono al Celebrante.

<CELEBRANTE> Oh Signore dell'amore, benedici questi anelli e coloro che li portano. Siano memoria delle loro promesse coniugali. Aiutali a mantenerle salde nel tempo, perchè possano continuare a camminare insieme sulla strada che hai tracciato per loro.

5) Benedizione finale

<CELEBRANTE> Fratelli carissimi, invochiamo su questi sposi la benedizione dell'Altissimo. Egli che un giorno li ha uniti, li accompagni sempre con la sua protezione. Accorda, ancora, una lunga vita insieme,
nella gioia e nella pace.  
Amen



Note:
-Il vincolo matrimoniale si estingue in caso di morte definitiva di uno dei coniugi o potrà essere sciolto dal Collegio Cardinalizio a seguito di sentenza del tribunale episcopale, secondo le modalità previste dal DC. Per maggiori dettagli rimandiamo al Documento Concistoriale relativo.
- Non è possibile unire in matrimonio persone dello stesso sesso- (Rif. Matrimonium Prohibitem)[/quote]

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Ultima modifica di tacuma il Lun Set 15, 2014 7:51 pm, modificato 1 volta
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tacuma
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MessaggioTitolo: Ordinazione   Lun Set 15, 2014 7:47 pm

Profeta ha scritto:
Ordinazione (Rif. DC 1.4)


Introduzione: Lo possono celebrare solo i prelati (Cardinali, i Vescovi, gli Abati e i Rettori riconosciuti da Roma). In casi eccezionali, un prete particolarmente rinomato per la sua partecipazione al servizio della Chiesa e della vera fede potrà essere autorizzato dalla curia a ordinare al sacerdozio senza che faccia parte dell’alto clero.
I preti che possiedono una carica specifica in seno al clero regolare e accreditata dalla congregazione della diffusione della fede possono anch’essi ordinare al sacerdozio i membri del loro ordine religioso.
La tradizione italiana prevede che il battesimo sia celebrato in RT (Real Time) in una taverna della città, scelta da privilegiare. Secondo l'occorrenza e l'opportunità di casi eccezionali però può essere anche celebrato in altri luoghi appropriati [forum]. E' bene però che tutti i partecipanti siano nella stessa città al momento della cerimonia.
Nel caso in cui l'ordinazione venga celebrato all'interno di un ordine religioso è possibile farlo direttamente nel monastero, anche se, dove è possibile, è preferibile farlo sempre in RT e risiedere nella stessa città.

Rito dell'Ordinazione:

1) Presentazione del Supplicante

SUPPLICANTE: /me si inchina davanti a <nome dell'officiante>

<SUPPLICANTE><nome e titolo dell'officiante> sono qui, supplice, a richiedere d'essere ammesso nella Santa Chiesa Aristotelica per servire il Dio con tutto me stesso.

<OFFICIANTE> Gioite, voi che siete qui riuniti in questo momento di gioia che segna l'ingresso di _________ nella Santa Chiesa Aristotelica Romana e Universale. Da oggi la Chiesa avrà un nuovo ministro per diffondere la sacra parola.

2) Letture

/me apre il Libro delle Virtù e legge con voce chiara

<OFFICIANTE> "I fedeli del Dio, quelli che hanno appreso l'insegnamento d'Aristotele e che vogliono seguire il cammino che per voi io traccio, dovranno formare una comunità di vita.
Questa comunità troverà il suo senso, e permetterà a ciascuno di vivere nella virtù, solo se sarà unita nell'amicizia reciproca che ciascuno dei suoi membri dovrà dimostrare nei confronti degli altri.
Per guidarvi, io sarò il padre di questa comunità, ne stabilirò i principi e i miei successori faranno lo stesso dopo di me.” - Parola del Secondo Profeta

3) Professione dei voti sacerdotali

<OFFICIANTE> Ora fratello/sorella __________ se vuoi tu entrare a far parte della Santa Chiesa, unica guida dell'umanità in questo mondo sublunare, come intendi dimostrare il tuo amore verso di lei?

<SUPPLICANTE>Io faccio voto, con tutto il mio cuore e la mia anima, dinnanzi all'Onnipotente, all'Assemblea dei Santi, alla Comunità dei Fedeli, di non non portare armi da combattimento, allo scopo di offendere con violenza i miei fratelli, per essere testimone di pace e di amicizia nell società umana.

<SUPPLICANTE>Io faccio voto, con tutto il mio cuore e la mia anima, dinnanzi all'Onnipotente, all'Assemblea dei Santi, alla Comunità dei Fedeli, di aderire con ogni mio atto, parola e pensiero ai precetti del Dogma Aristotelico e del Diritto Canonico, sotto la guida del mio Vescovo, della Curia e del Papa.
Di obbedire fedelmente ai padri della Chiesa Aristotelica che mi sono superiori secondo il diritto canonico.

<SUPPLICANTE>Io faccio voto, con tutto il mio cuore e la mia anima, dinnanzi all'Onnipotente, all'Assemblea dei Santi, alla Comunità dei Fedeli, a seguire una condotta di vita esemplare, disprezzando i beni temporali a vantaggio di quelli spirituali,
accrescendo, con lo studio e la preghiera, la mia fede in Aristotele e nel Secondo Profeta, per essere un modello e una guida verso coloro che mi verranno affidati.

<SUPPLICANTE>Io faccio voto, con tutto il mio cuore e la mia anima, dinnanzi all'Onnipotente, all'Assemblea dei Santi, alla Comunità dei Fedeli, di donarmi interamente alla Chiesa Aristotelica. Nè famiglia, partito o fazione avranno più peso nella mia vita.
Io oggi cesso d'essere uomo/donna e, senza più volto, nome e bene che mi sia proprio, divengo la Chiesa. Faccio voto di rispettare sopra tutto il Celibato che ivi è prescritto. La mia famiglia ora è la Chiesa, i fedeli sono i miei Figli, i miei pari sono i miei Fratelli, i miei superiori i miei Padri.

<OFFICIANTE> Siano questi tuoi quattro voti tuoi voti scolpiti nel tuo cuore; immagine dei 4 elementi che hanno forgiato le terra, essiti renderanno un uomo/donna nuovo e più degno. Fino a quando li rispetterai la tua vita apparterrà a Dio. Sciagura colga chi tenti di deviarti dai tuoi propositi.

4) Professione dei voti

Io ti giudico degno di essere ammesso nella Santa Chiesa Aristotelica.

OFFICIANTE: /me impone entrambe la mani sulla testa di <nome del supplicante>

<OFFICIANTE> Che l'Altissimo protegga questo uomo/donna dagli impuri e ne faccia uno dei suoi fedeli!
<OFFICIANTE> Che il santissimo Aristotele ispiri le virtù nei suoi pensieri.
<OFFICIANTE> Che il Nostro creatore lo benedica, affinché sia scelto al servizio della diffusione della Sua parola!
<OFFICIANTE> Che il santissimo Secondo Profeta ispiri la pace nel suo cuore e lo guidi come ha guidato gli Apostoli.
<OFFICIANTE> Che questo uomo/donna divenga la guida dei credenti verso la pace, l'amore ed il Paradiso Solare.
<OFFICIANTE> Per il Secondo Profeta che consacrò gli Apostoli e per il potere che ci ha tramandato di perpetuare questo gesto, io <nome dell'officiante>, ti elevo alla dignità Sacerdotale affinché tu sia il portatore della Vera Fede nella Comunità dei Fedeli.
<OFFICIANTE> <nome completo>, sei consacrato presbitero/sacerdote/prete per la gloria del Creatore e della sua Chiesa terrena. D'ora in avanti qualunque atto blasfemo fatto contro di te sarà una ingiuria verso l'Altissimo stesso.

5) Consegna dell'anello

<OFFICIANTE> Ricevi l’anello, segno di fedeltà sponsale che ti unisce alla Chiesa e all'Altissimo. Che tu lo possa indossare nell’integrità della fede e nella purezza della tua vita.

/me Mette l'anello al dito di ____________

Solitamente l'anello è d'oro o argento con pietra di onice o ossidiana.*

:arrow: L'ordinazione deve essere segnata nell'apposito registro.

------------------------------

Rito di Intronizzazione di un (Arci)Vesocovo

La cerimonia può essere celebrata solo da un altro Vescovo o un presbitero equiparato, nella sua funzione, al Vescovo, o superiore .
Essa viene celebrata RP nella Cattedrale della diocesi, o nella Cattedrale di Santa Caterina. (In casi eccezionali nella Cattedrale dell'Arcidiocesi).



1) Introduzione
Il Vescovo Eletto esce dalla cappella (o altro luogo appropriato) nella quale è in preghiera dalla sera precedente, dirigendosi verso l'altare e vi si inchina di fronte con indosso solo un saio bianco.

Un fedele rivolgendosi al Celebrante: Vostra Eccellenza [o altro titolo appropriato], il popolo di [Diocesi] chiede che venga intronizzato [Nome] come (Arci)Vescovo di [Diocesi]

Celebrante: Sia benedetto l'Altissimo, che ti ha scelto come pastore della Comunità dei Fedeli nella diocesi di [Diocesi], affidandoti il Ministero Apostolico. Che tu possa risplendere gloriosamente durante lunghi anni di vita terrena, fino a quando, chiamato dall'Onnipotente, sia rivestito di immortalità nell'ingresso del Paradiso Solare

2) Letture
Celebrante: Dal libro delle Virtù

"Christos si rivolse poi a Tito, che era lì vicino...
"Tito, amico mio, avvicinati. Tito, tu sei forte e vigoroso. Mi puoi aiutare nel portare avanti questa comunità; tu sarai il mio secondo. Ora Tito, tu sei un titano, ed è con l'aiuto della tua forza che costruirò una Chiesa titanica!"

E si rivolse agli altri apostoli, che erano imbronciati e scuri in volto:

"E voi, guardatevi, ecco che vi dimenticate della virtù e diventate gelosi! Per appartenere alla mia comunità fedele a Dio, sarà necessario cercare di essere puri da tutti i peccati. Ora, vedo che nessuno fra voi può rivendicare un tale livello di virtù. Volgetevi dunque a Dio, fratelli miei, perchè Egli è misericordioso e vi offre la possibilità di lavare i vostri peccati e seguire la via che traccio per voi.
Dunque non siate addolorati, perchè voi sarete i miei successori, porterete la buona novella a tutte le nazioni aiutando Tito a creare la mia Chiesa. Così io vi chiamo ad essere guida per quelli che sono fedeli a Dio. Siate da esempio per chi vi ascolta, perchè una cattiva guida traccerà una cattiva strada per chi la segue. Vi nomino episkopoi (vescovi). Avrete la responsabilità della salvezza delle vostre pecore."
In fine, Christos ritenne che la folla aveva sentito abbastanza per quel giorno, e la disperse. "

3) Impegni dell'Eletto

Celebrante: Vuoi, fratello carissimo, adempiere al ministero a noi affidato dal Secondo Profeta, che noi ora trasmettiamo a te mediante l’imposizione delle mani?

Eletto: Sì lo Voglio.

Celebrante: Vuoi predicare con fedeltà e perseveranza quanto a noi rivelato da Aristotele?

Eletto: Sì lo Voglio.

Celebrante: Vuoi prenderti cura del popolo di Dio a te affidato?

Eletto: Si lo voglio.

A discrezione del Celebrante le tre domande possono essere sostituite dalla sola seguente: Vuoi, fratello carissimo, adempiere al ministero a noi affidato dal Secondo Profeta, che noi ora trasmettiamo a te mediante l’imposizione delle mani; e vuoi predicare con fedeltà e perseveranza quanto a noi rivelato da Aristotele prendendoti cura del popolo di Dio a te affidato? A cui l'eletto risponde: Si lo voglio.

4) Imposizione delle mani

Il celebrante impone le mani sulla testa dell'Eletto
- O Aristotele, grazie alla tua intercessione,
effondi sopra [nome],
la potenza che viene dall'Altissimo
tramite il Santo Secondo Profeta Christos,
Tu hai passato questo potere a Tito e agli altri apostoli
che nelle diverse parti della terra
hanno fondato la Chiesa come tuo santuario
a gloria e lode perenne del tuo nome.

5) Consegna dei simboli episcopali

- Il Libro delle Virtù:

Il Libro è posto sulla testa poi consegnato nelle mani dell'eletto.

Celebrante: Ricevi il Libro delle Virtù. Custode e maestro della Parola dei Profeti, ammaestra e divulga con l'insegnamento e la predicazione la comunità a te affidata.

- Il pastorale

Il pastorale viene consegnato nella mano sinistra dell'eletto.

Celebrante: Ricevi il pastorale. La tua guida, come quella di un pastore, conduca il gregge dei fedeli verso il Sole, sulla via della virtù.

- La mitra

Il celebrante pone la mitra sulla testa dell'eletto

Celebrante: Questa mitra ti ricordi che ogni tua azione è guidata dalle parole dei due Profeti. Come corona, essa possa risplendere per le tue azioni e al suo splendore ogni sguardo possa ispirarsi.

- Il pallio (solo nel caso di intronizzazione di Arcivescovo)

Il pallio, bianco, viene posto sulle spalle dell'eletto.

Celebrante: Ricevi questo pallio, segno della tua missione pastorale, perché tu lo possa usare entro i confini della tua provincia ecclesiastica.
Questo pallio sia per te simbolo di unità e segno di comunione con Roma e la Chiesa tutta, sia esso giogo del tuo lavoro, vincolo di carità e stimolo di fortezza.

- Anello

Il Celebrante mette l'anello episcopale all'anulare della mano destra. L'eletto avrà lasciato l'anello presbiteriale nella cappella dove ha pregato.
Solitamente l'anello è d'oro o argento con smeraldo.*


Celebrante: Ricevi questo nuovo anello, memoria della tua ordinazione e segno sponsale di fedeltà alla Chiesa e all'Altissimo. Esso è simbolo di quella fede e purezza, che sei chiamato a custodire e indicare alla comunità a te affidata.

6) Intronizzazione

Mentre tutti si alzano in piedi, il nuovo (Arci)Vescovo è invitato dal celebrante a sedere nel seggio vescovile.
Segue un abbraccio di pace con i celebranti e il clero locale.


7) Preghiera Conclusiva e benedizione finale

Eletto: Padre Santo, tu che hai dato a Tito e ai tuoi apostoli il compito di guidare il tuo gregge nelle vie del mondo, dammi la forza per eseguire la missione di pastore che Tu mi hai assegnato. Rendimi custode della fede, perseverante nell'unità con tutto l'ordine dei vescovi, fedele al successore di Tito, accogliente con tutti, specialmente i più poveri e bisognosi. Amen

Può seguire un discorso del nuovo (Arci)Vescovo

Eletto: Che la benedizione di Aristotele, Christos e dell'Altissimo scenda con voi e con voi rimanga sempre. Amen

* Il metallo e la pietra degli anelli è solo indicativo e può essere sostituito a discrezione di chi lo indossa, ma è preferibile comunque il richiamo ai tradizionali colori araldici: nero per i presbiteri, verde per i vescovi, rosso per i cardinali. Pertanto, solitamente i cardinali usano un anello d'oro o d'argento con rubino.
E' comunque fortemente sconsigliato l'uso di pietre che richiamano simbolicamente uno status superiore: per esempio un presbitero che utilizza pietre verdi o rosse, un (Arci)vescovo che utilizza pietre rosse.

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