Monastero Aristotelico di San Domenico

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L'Ordine di San Domenico piange il confratello Padre Tacuma, deceduto all'alba del 15 settembre. I funerali si svolgeranno il giorno 30 nella Basilica di Santa Caterina ai Sibillini, e la salma sarà tumulata qui nella cripta del Monastero. Pace a chi riposa in Dio e a chi rimane.

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 la mia vita

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silvio_1
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MessaggioTitolo: la mia vita   Gio Nov 17, 2016 7:28 pm

Sto diventando vecchio.Rifletto sulla mia vita, nessun rimpianto ,nessun rancore.Sento er bisogno de staccarme da questa realtà.
Musetto me guarda , forse cià capito..
Ce dò na grattatina sulla testolina : me accorgo de avecce avuto un gatto intelligente ar fianco mio.
Musè devo andare, torno non torno , nun sò che me aspetta fora da questa porta ,mo vado ,tu fai bravino se puoi.
Un fagotello ,du stracci ,la carrozza che m 'aspetta.
Viaggio lungo, senza manco le scorciatoie, sentieri piene de buche, so già che mo ce arrivo tutto strambalato ar convento.
Mo ecco le mura der Monastero: sò arrivato, na serenità me piglia tutto er corpo mio.
Mo Silvietto che dici riusciremo a stacce fino alla fine?
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silvio_1
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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Gio Nov 17, 2016 8:30 pm

Eccoce er momento è giunto.
La campanella ar lato del portone sta suonà, dopo poco er fratello portiere me apre.
Solco la soglia der grande portone che se chiude dietro de me.
Me ritrovo nella mia vecchia celletta:na brandina , na coperta de lana , mo ce stava pure una cosa inpiù:un cuscino mordidoso tutto de lusso come conviè a un vescovo.
Un vescovo?
Bhu nun me sono mai sentito cosi importante,ma un semplice prete de gente comune.De quei preti che stanno tra lo popolo.Mo pure vero a vorte pure rozzo , ma io so questo.
Ciavevo voja de usci da celletta, lascio er fagotto e me esco.

L 'aria è fredda, umida.
Mo respiro come se me sento libero.
Libero da tutti li pensieri eli fatti successi senza tregua negli ultimi mesi.
Co le mani dietro schiena, me cammino senza na meta tra i loghi der Monastero.
Mo sono sicuro quà ner silenzio troverò unpoco de pace.
Cammino.Un fruscio de foglie secche me desta dar pensiero, me accorgo che so finito ner bosco.
MO che silenzio che pace mio Signore
Non me sentivo solo, ce stava Altissimo ar fianco mio.
Un groppone allo stomaco pe trattenè la commozione.
Il silenzio, solo qualche foglia mo ingiallita cadeva a terra senza fà rumore .
Seduto su na pietra "ascolto" er silenzio che me circonda;
me svuoto la testa di questi ultimi mesi: invasione dei polacchi, li eretici che se univano al nemico, le grida, der popolo, le chiese bruciate e ricostruite.
Ciò creduto in quello che facevo, e lo rifarei de nuovo.
Manno fatto commendatore a mia insaputa, ciò pianto ,ma nonper la medaglia, ma perchè me so accorto che ce stava gente che m'ha voluto bene.
Mo guardo in alto verso li rami spogli: manco un uccellino.
Me manca Musetto Padre mio
Ultimi giorni la Repubblica serenissima sta assediada da altri nemici ONE Amesha,pure a questi se sono uniti li eretici .
Me guardo le mani: sono sporche de sangue.Ciò ucciso dei figli di Dio se pure nemico.
Padre te chiedo umile il tuo perdono
La tensione è tanta.Non so se me basteranno queste giorni per raccontarme.Forse la vita mia me stà per lascià.

Signore ,non avrò timori nel credere in ciò che è bello e nella bontà del prossimo mio.

Crederò fermamente nonostante le apparenze contrarie
che la provvidenza di Dio si occupi di me.
Sarò felice nella certezza che so tato creato per essere felice,non solo nell 'altro mondo, ma anche in questo

Me inginocchio sulle foglie secche,e co mani giunte
Padre te chiedo de darmi ancora un poco de vita, vorrei portà questa veste ancora co umiltà e onore per quello che er core mio sente adevozione tua
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tacuma
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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Gio Nov 17, 2016 9:44 pm

Un puntino lontano.
Lo vede dalla finestra della sua cella.
Il respiro si  ferma e sa che deve  andare da  lui.

E lentamente si avvicina. le foglie secche scricchiolano  sotto i suoi passi, ma  Silvio non le sente.
E' troppo chiuso  su se stesso

Me manca Musetto Padre mio
Un sussulto per Tacuma
"perché fratello, dove hai lasciato Musetto?" si chiede tristemente e ancora
Padre te chiedo umile il tuo perdono
"Tu fratello che chiedi perdono...tu,  il piu' umile dei sacerdoti, il piu' devoto tra tutti, perdono di cosa?"
Vorrebbe urlargliele quelle parole e  invece tace e si avvicina ancor di più.
Fratello...
la sua mano si poggia lieve  sulla sua spalla
Son io fratello mio. Che fai qui  da solo? Contempli il creato del nostro Signore? resta  immobile dietro  di lui. La sua mano però gli stringe la spalla, quasi a trasmettere tutto l'amore che sempre ha  provato per quel fratello così semplice ma così  ricco di  virtù
Poi si scosta , fa un piccolo giro e gli si para d'avanti
Posso sedermi con te? Non aspetta risposta , solleva leggermente  il saio e siede.
Un sospiro  profondo  gli spacca  il petto
Silvio..dov'e' Musetto e la sua famigliola? Perché  non sono con te?
Sai e fa  un sorriso, ma solo la sua bocca sorride, gli occhi restano  due  punti scuri immobili Sai sarebbe bello se  imparassero a vivere qui e sarebbe bello se finalmente tu...diventassi uno di noi
Gli batte  una mano sulla spalla
Silvio cosa ti amareggia? Tu lo sai vero che noi tutti  e allarga  le braccia quasi a fargli capire che la stessa natura di  quei luoghi è partecipe noi tutti abbiamo non solo una grande stima di te per quello che sei e fai, ma che non potremmo mai rinunciare al tuo lavoro e all'amore che  metti in ogni tua azione.
Lo sai vero? Lo sai vero che abbiamo bisogno di te?

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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Ven Nov 18, 2016 8:37 pm

So assorto ,me fisso er saio che tengo sotto le ginocchia piegate sulle foje.
Quer saio che porto addosso , voluto desiderato fin da fanciullo per servi nostro Signore.
So rozzo lo so.
Me so guadagnato a fatica i diplomi studiando giorno e notte.
So stato accanto alla gente, forse più ar popolo che ai nobili.
Me so staccato dalla cruda realtà de corruzione e falsità.
So fatto così : nò ale ingiustizie.
Ce stanno momenti che vorrei sparì, ma sto ar mondo ,sento che qualcuno cià ancora bisogno de me.
So povero in canna , ma un pane riesco a trovarlo.
Un pane per me, cinque li dono alli bisognosi.
cinque ducati per me ,cinquanta alli poveri e chi cià da crescere.
Vivere la Vita come un dono è Vivere

Penso .
La capa mia se sente leggera.
Na mano sulla spalla, na voce amica, un 'ombra che se para davanti e poi se siede accanto ame
Son io fratello mio. Che fai qui da solo? Contempli il creato del nostro Signore?
Eccelenza voi quà?
Manco me so accorto che nun stavo da solo.
Na rafffica de domande me riporta alla realtà
Musetto? Famigliola?A Portogruaro. Stanno là, me mancano.
Me mancano come sefossero li occhi miei e le mani mie.

Me guardo le mani.
bello se finalmente tu...diventassi uno di noi
Silvio cosa ti amareggia?
Amareggia uno de noi.
Eccelenza,sto solo triste.Ce sono state tensioni tra li fratelli.Queste guerre, situazioni che manno ferito.Nonciò mai perso la fede per questo stoquà per rigenarà er spirito mio.Ciò sentito bisogno de isolarme e, SI, contemplare la creazione de Dio ,ma fatto sentì più vicino.
Eccelenza che vo di uno de noi, nunlo sono?

Ce chiedo mentre 'natra foglia secca cadeva ai piedi nostri
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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Ven Nov 18, 2016 9:13 pm

Uno di noi... ride il vecchio monaco
Un domenicano Silvio
Uno come te qui, che  illumini questi boschi già sarebbe assai.Un domenicano silenzioso e  mite che darebbe vita a  noi tutti...

Si distrae guardando i colori che  l'autunno  dipinge dall'oro al marrone  bruciato.
Ricorda le lezioni con Silvio, i biscotti condivisi  con lui , quei  biscotti piccole  opere d'arte di  madre Fenice.
La vendemmia...
Ah Silvio ci hai portato un' aria di spensieratezza insieme a tanta gioia e  momenti di riflessioni.
Mi piacerebbe averti come confratello...qui in questi luoghi dove  inizio' la mia vita di  religioso prima ancora che di  sacerdote.

Si alza e passeggia sulle foglie secche che scricchiolano leggermente.
Poco umido  questo autunno...sussurra
e  poi... lo osserva serio
le tensioni tra fratelli..ehhh Silvio quelle ci sono, ognuno di noi ha  un carattere che forse si scontra con  gli altri ma tu lo sai vero che  io ci passo  sopra e che  io se dovessi scegliere, Dio non voglia, sceglierei te!
Sospira continuando a muoversi avanti e  indietro su  quelle foglie
Ma ti  chiedo di ignorare..o meglio ignorare chi  ti crea dolore.
perchè lo so che e' così!!



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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Sab Nov 19, 2016 10:56 pm

le tensioni tra fratelli..ehhh Silvio quelle ci sono, ognuno di noi ha un carattere che forse si scontra con gli altri ma tu lo sai vero che io ci passo sopra e che io se dovessi scegliere, Dio non voglia, sceglierei te!
Basso li occhi tristi.
Io non sò questo.
Silvio er prete burino, quello che der giardino della canonica cià fatto giardinetto, pure l orto.
Mo l 'orto si.
Un campicello che s'è trasformato na raccolta de animaletti senza famja.
Famiglia
Famiglia ce ripeto.La famiglia mia de persone per bene non accettate da principio per idee personali.
Famiglia
Mo ripeto .Famiglia fatta de gatti, un topetto che manno sempre seguito pure nelle messe.
Na famiglia fatta de animaletti che manno riempito er buco della solitudine .
Moce stanno papperelle, leprotti e conigli, qualche gallinella che me fà l ovetto fresco tutte le mattine.
Silvio è triste.
Qualsosa mo è successo dentro de me, me sento stranito, solo.
So che ce sta la famija mia che me vole bene,e pure altri .
Mo perchè me sento solo?
Silvio quelle ci sono, ognuno di noi ha un carattere che forse si scontra con gli altri ma tu lo sai vero che io ci passo sopra e che io se dovessi scegliere, Dio non voglia, sceglierei te!
Mo guardo Tacuma che se camina avanti e dietro sulle foglie secche: mo so tutte sbriciolate.
Me rimbombano le parole de Tacuma.
Eccelenza,ma ve ricordate quando so venuto quà?
Stavo felice, allegro.
Me so fatto amici sinceri.
Alcuni se sono scoperti falsi.
Ma er Signore nostro ce insegna er perdono.Io ciò perdonato.
Me so dedicato co core a quello che volevo fà.
Volevo fa er prete.
Er prete sereno, disponibile allegro.
Eccelenza nun sono un carrierista, so umile.
Mai ve direi de sciegliere tra me e altri fratelli.
Ce preferisco andarmene ,che meterve in sta cosa dello scegliere.
IO sò Silvietto, semplicemente Silvièè.
A vorte me trovo co figlioli unpoco ineducati ,in quel caso mo ce dico:figliolo rivolgiti a me dicendo padre Silvio.
Mica ce dico wee so vescovo, me scordo che so vescovo.

Mo penso che forse quello sbagliato so io.
Vedo tutti li confratelli che vanno avanti eso rispettati
so invidioso?
No.
Er sogno mio è de ese amato come prete non sentirme isolato.
Mo sto zitto devo riflettere sulli pensieri che me girano nella capa.
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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Dom Nov 20, 2016 2:17 am

Dietro una quercia, Madre Fenice ascolta le loro parole e non sa se farsi vedere o tornare indietro senza far rumore. Non vuole disturbarli, e nello stesso tempo vorrebbe andare a stringere la mano di Padre Silvio per dimostrargli affetto e vicinanza.
Esita, Madre Fenice... lei che difficilmente esita, si sente coinvolta e teme di restare delusa, perché anche lei vorrebbe che Silvio diventasse un domenicano.
Madre Fenice ama le persone vere... quelle che si spendono interamente nelle cose che fanno, che pensano prima agli altri che a se stesse, quelle che non cercano ricompense, onori, carriere e premi...
Vorrebbe dirlo a Padre Silvio, ma teme che queste sue parole lo farebbero tirare indietro e rinchiudere come un riccio.

Mentre sta pensando tutte queste cose in una volta, sbilancia il peso del corpo su un piede... e un rametto secco si spezza con uno schiocco che la immobilizza dietro la quercia.

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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Dom Nov 20, 2016 11:17 am

Crack
Il rumore netto non può non essere avvertito dai due che parlano.
Tacuma si volta e il viso gli si illumina
"una alleata!!" pensa
Madre Fenice! esclama invece
Come mai da queste parti? Anche voi come il nostro Silvio in cerca di verità nei nostri boschi?
"Ma perchè fingere?" si chiede poi serio
Madre...io non so...padre Silvio non sta bene.
E' triste e sfiduciato e si sente solo...ed è vero madre, Venezia gli ha fatto un grosso torto io lo so.
ma alla fine i suoi cari sono tutti accanto lui, la sua famiglia in carne ed ossa...ricordate dama Sissj e Pietro no? e Graxx e tanti altri...son tutti da noi, anche se con qualche scaramuccia.
E poi la sua fauna...
ride ne ha di ogni tipo!!
e poi la gente, la gente che conta madre, quella gente che segue le sue messe, le sue iniziative, che si complimenta e lo ama per quello che è...eppure....
sospirone
eppure....

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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Dom Nov 20, 2016 12:11 pm

E' contenta che il rumore l'abbia tradita, Madre Fenice. Avanza con un piccolo sorriso, ascolta le parole del confratello Tacuma, e in silenzio si avvicina a Padre Silvio e gli si siede accanto.
Appoggia la sua mano su quella di lui e finalmente dice, sottovoce


Ci si può sentir soli anche in mezzo alla folla, vero? Soli "dentro". Ma non siamo mai soli, perché l'Altissimo ci porta per mano, e in braccio quando vacilliamo.
Ci vuole un momento di calma, per ritrovare serenità e lucidità.
Non sei solo, caro Silvio, perché in molti ti vogliamo bene, e se hai bisogno di aiuto, siamo qui.
I torti... eh, i torti si ricevono sempre... ad esempio, la mia famiglia ce l'ha con me da molto tempo, perché alcuni dicono che io cerco solo la mia carriera e non faccio niente per loro. Non sono mai riuscita a far capire loro che io non cerco nessuna carriera, e che come non cerco cose per me, non ne posso e non ne voglio cercare nemmeno per loro, solo perché portiamo lo stesso cognome.
Ho sofferto molto per questo. Ora il dispiacere è diventato parte di me, fa meno male.


Stringe la mano di Padre Silvio.

Fratello, noi siamo qui. Ti ascoltiamo, ti parliamo... ma anche se vuoi solo stare in silenzio, smetto di parlare subito... Una risatina. Ti dico solo che anche a me farebbe molto piacere se tu volessi diventare un domenicano. Però ti lascio libero.

Smette di parlare e ascolta il silenzio vibrante del bosco, perché sa che in quell'apparente silenzio c'è Dio, e che la vera consolazione è solo la Sua.

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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Dom Nov 20, 2016 12:47 pm

Ce  stanno troppi  pensieri in sto capoccione mio.
Delusioni .
Deluso da quelli che  ciavevo fiducia.
Da quelli  che ce racconti  er male  che ciai dentro.
Amareggiato de  non avecce  più  fiducia in quelli  in cui credevo.
Ciò perdonato.
Mo  ciò solo Dio.
Unico  che ce posso  affidà  la vita mia.
Sò figlio de Dio continuo  a  portà  la parola sua.
So  prete.
Mo  sento  che ciò da rimettere insieme li pezzi rotti  che ciò dentro.
Un  rametto  che se rompe  come  er silenzio  che s 'era  calato   tra  noi.
La  voce de Tacuma  co 'natra persona.
Me  riprendo   lentamente  da quei pensieri, nà  figura  se scaglia alta luminosa sorridende.
Me alzo da quel  sasso  che m 'ha  fatto da  seduta.
Me   alzo , successivamente  per  inginocchiarmi  davanti  a sta  figura.
Umile in ginocchio, ce bacio  lla  mano  e  co delicatezza  ce  poggio  la fronte mia.
Il Carmelengo.
Eminenza Reverendissima
No ce trovo  altre parole.
Non  me  viene  altro  da dì,me  ammutolisco.
Me  tolgo  dalle  spalle  quel mezzo  sciallo   e  lo  poso  sulla  pietra,se  Carmelengo  se vole  sedere  accanto  a Tacuma.
Sto muto , in piedi,  li occhi  bassi.
Ascolto le parole de Reverendissima madre Fenice
No reverendissima Eminenza.Stavo solo cercando de mettere qualche pezzo che se rotto insieme.Me sembrava er luogo giusto.Cmminando me so trovato quà.A vorte serve ascoltare a vorte pure scaricà le tensioni nostre.
Ammutolisco.
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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Lun Nov 21, 2016 2:21 am

Madre Fenice lo rialza e istintivamente gli fa una carezza, materna o forse da sorella maggiore, perché quella sincerità così limpida le tocca il cuore.

Si siede, e un momento dopo da dietro il masso su cui si è seduta sbuca una piccola palla di pelo nero e lucido con occhi vivacissimi.


Ah, ecco la mia micetta. Si chiama Anthera.

La gattina, con curiosità circospetta, si avvicina al saio di Padre Silvio e allunga una zampetta.

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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Lun Nov 21, 2016 12:34 pm

Qualcosa de caldo sul viso mio.
Na carezza.
Na mano de madre reverenda me sfiora er viso.
Silviè quando ciai ricevuto l 'ultima carezza?
Na vita fà.
Forse da mi madre prima de lasciarmi ar convento dei frati.
Quel lieve sfiorare la guancia mia, un calore che me fà senti vivo.
Mo l 'istinto me dice de stringerla a me.
mica puoi, sta bono Silviè.
Le parole er sorriso de Carmelengo.
Parole dolci che te fanno senti a casa.
Parole dette co sentimento che te sollevano l 'animo.
pastore se nasce dentro- non se diventa solo co studio e carriera co l 'aiuto dei altri
Mo forse le parole de Tacuma e Fenice in quel angoletto
sperduto der bosco ,so servite a famme domande e risposte.
Me sò risposto?
Si
Qualche pezzetino stà tornando al posto suo
WEEE e tu chi sei?

Na palletta nera morbidosa co du occhiietti vispi me da la zampetta.
me commuovo.
Ce metto er dito medio sotto la sua zampetta per salutare


Anthera.
Anthera, ciauuu ,bella. Io so Silvio
Mo la prendo in braccio e ce sfrego er naso mio col suo
Aooo ma sei bellissima . Moo a Porto ciò tre gatti belli come te.Musetto Bianca e mo è nata Minu.Poi ciò Puffetto Toopetto,Raspa, Quat e Squitta e
Moo me accorgo che stavo a parlà co Anthera co li occhi de Fenice e Tacuma fissi su de me.
Imbarazzato metto a terra Anthera
Eminenza Reverendissima,Eccelenza Tacuma, ve chiedo perdono. Me so fatto prende la mano.Me manca l 'altra parte de me.Non tutti possono capi quando te può dare un animaletto.
Compagno de vita ,dei tuoi malumori e de gioie.
Loro te capiscono,non tradiscono, te stanno accanto sia che ridi che piangi.Loro te amano senza chiede nulla in cambio che unpoco de affetto.

Ce dò na grattatina tra le orecchiette nere de Anthera.
Silvè che dici se femo monaci? SCCSCSCS nunte fa capi .ce devi chiede permesso a Musetto prima ssssccc
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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Lun Nov 21, 2016 1:21 pm

Normalmente  il suo interlocutore solitario era il Signore, ma quel giorno il vecchio frate si raccomandò al Santo
"Ti prego  San Domenico aiutami a non farmi piangere come  un bimbo" pensava commosso mentre sbuffava per ricacciare  indietro le lacrime.
Allora piccolo colpo di tosse
allora padre  Silvio che pensi ...cioè sei  più sereno? Qui quando  vuoi puoi parlare con noi, bussare alle  nostre celle...insomma noi siamo la tua famiglia si interrompe
ovviamente dopo il tuo zoo e  i Sanseverino...

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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Mar Nov 22, 2016 12:09 pm

Ce devo pensare Eccelenza
Due parole: ce devo pensà
Me alzo scalciando quelle foglie morte, che se alzano come farfalle.
Mo Silviè che femo?
Cio da pensà a Musetto Bianca Minu e tutti li altri
Silvietto puoi portà quà
E gallinelle?
M apure quelle.
Me sto a ride da solo.Tacuma e Fenice se guardano :mo penseranno che me sò ammattito.
AAOO Silviè ma tu sei ammatito de tuo.
Pensa Silvè pensa bene.
Posso stà tra popolo e pure quà,ce vado avanti e dietro
Qui ce trovo sempre la pace .
Quà so che er male che ciò dentro svanisce.
Quà trovo me stesso.
Torno sui passi miei.Un millepiedi uscito da chissà dove se sta sulla punta der mocassino mio.
Co delicatezza lo spingo sulle foglie, un secondo s'è sparito.
Me pongo davanti a Fenice e Tacuma che stanno confubulà tra de loro.
Eccellenze.Me vojo fa monaco per quello che ciò dentro ar petto.
Ve chiedo se posso famme unpezzetto, dico ciuèè unpezzetto de tera pe gallinelle mie
se ve faccio vede che ova piene e che frittatelle che ce escono da leccasse li baffi

Me imbarazzo
NUU nuuu mica volevo di che ciavete i baffi Eminenza reverendissima
Ecco Silviè mo sei tu , mo te riconosco , pasticcione che sei.
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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Mar Nov 22, 2016 4:43 pm

Si copre con entrambe le mani il volto e scoppia a ridere
Ahhh padre Silvio!! Devi chiedere a madre Fenice e' lei che comanda qui....
Guarda Fenice
Bhe certo un orticello e le galline non sarebbe male....alla fine abbiamo le caprette che ci regalò Maghella che danno latte e formaggio e Padre Silvio potrebbe occuparsi di questa parte no??
Laggiù
ed indica col dito
poco prima di addentrarsi nei boschi ci sono le coltivazioni, basterebbe mettere uno steccato, anzi due cosiì potremmo avere le galline e potremmo portare la anche le caprette.....

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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Mar Nov 22, 2016 8:06 pm

Faremo uno steccato bello fitto, così Anthera starà lontana dalle galline" esclama contenta Madre Fenice, cercando di non scoppiare a ridere, ma non ci riesce e si unisce alla risata di Padre Tacuma. Silvio carissimo, potrai organizzare tutto per bene come pare meglio a te, e tenerci tutti gli animali che vuoi. Quando vuoi, porta anche i tuoi gattini, magari fanno amicizia con la mia e giocano insieme...

Vede già un luogo pieno di vita e di serenità innocente, in cui respirare ancora più aria pulita e dimenticare gli affanni e le difficoltà.

Ti do il benvenuto e ti abbraccio! Vai a parlare con il Maestro dei Novizi.

Abbraccia davvero Padre Silvio, mentre Anthera, vedendo e sentendo che tutti son contenti, fa le fusa ai piedi del nuovo ospite.

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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Mar Nov 22, 2016 8:19 pm

Accidenti questa gattina e'  antipatica! borbotta cos'e' sente la  presenza di Musetto e compagnia?
Sono anni che vivo qui e non ho mai avuto un trattamento del genere
abbassa  il capo e si china verso la gattina
Signorina cara ti prendi  troppa confidenza con il mio vescovo le gratta la testolina proprio la dove inizia l'orecchio ed osserva gli occhietti vispi che si socchiudono
rrron...rrron...
Si rialza Vedi come sono le bestioline? Accettano l'amore e  lo rendono

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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Mer Nov 23, 2016 3:48 pm

Si godeva quei  grattini del vecchio monaco  ma le  interesava  il nuovo fraticello.
Le  piacera  il suo odore
quell'umano ha sicuramente  qualche micio in casa e la cosa è interessante!!
Con passo leggero tornò ad avvicinarsi alla sua tonaca e stavolta alzò al massimo la gobbetta mentre si strusciava contro le sue gambe
RRonn...Rronn....io e te andremmo d'accorto umano!!!
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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Mer Nov 23, 2016 6:06 pm

Orticello, steccato, frittatelle, caprette.
Me sa  che sto  a dormì  e  sto   sognà.
AOOO  Silvièè  ripjatee
me  sa  ch'è tutto vero.
Sto  quà davanti  ar Carmelengo  e  Cardinale.
Mo  com'è  che me so trovato  che divento pure
parrocco vescovo frate domenicano
Me ridoo :Manno incastratoo

owe  Silvièè  quando ce dici   Muse  che stai pure  frate  te  chiama
miaoo domenico

Anthera s'aggrappa  pure  lei ar saio  mio,pure  li gattini miei  cianno sto vizio.
Me  pare  che  me sta  parlà  come Musetto.
Ce  fisso  quel  musetto  nero. me sta  a miagola  che  se va  daccordo
Anthera  si  io  ete  tu e   me   ,tu co  loro  e loro co te.Tutti  insieme  se
.volemo bene  , se va daccordo. Se   capimo veroo!
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silvio_1
Irriducibile di San Domenico
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MessaggioTitolo: Re: la mia vita   Gio Nov 24, 2016 6:45 pm

La compagnia se saluta, so rimasto solo in sto bosco silenzioso.
Anthera sculettando segue er Carmelengo.
L'umido se fà sentì.
Sul masso er scialletto mio dove stava seduta Fenice.
Profumo de mirra mista al muschio der bosco.
Me ce avvolgo le spalle,è l ora de tornà alla celletta mia.

Celletta?Wee Silviè che ce vai senza magnà a dormi?
Moo corro nelle cucine ce starà formaggi prosciutelli e pure le leccornie de madre Fenice. WEE eppure er vinellogiovane francescanoo evvaiiiiii Silvièè che se dorme co la pansa piena.
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la mia vita
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