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 Una preghiera per Padre Tacuma

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Doron
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Numero di messaggi : 354
Data d'iscrizione : 14.05.12

MessaggioTitolo: Una preghiera per Padre Tacuma   Sab Dic 08, 2018 7:57 pm

Era stata, tra le novità di cui era venuto a conoscenza dal rientro del suo ritiro, certamente la più terribile e mesta; tanto da essere l'unica, tra la moltitudine, ad occupare la sua mente e a cui rivolgere, completamente, i propri pensieri: Padre Tacuma, il servo dell'Altissimo dalla più incrollabile fede, colui che Doron considerava il più grande tra i padri spirituali dei regni italici; una figura a cui sempre fare affidamento e dalla quale sempre poter trovare sostegno, aiuto e conforto, era rientrato tra le grazie dell'Altissimo.
A causa del suo ritiro, non aveva potuto attendere alle nere celebrazioni, ma prontamente, aveva affrontato la lunga traversata dalla Serenissima, allo scopo di rendere omaggio al "santo".

Al sacro monastero, dopo essere stato accolto, si diresse lentamente verso le cripte; ricordava quelle sale tanto a memoria, dopo averle frequentate per buona parte della sua vita, che nonostante il passo flemmatico, a ritardare quell'incontro doloroso, latore di una tremenda e cruda realizzazione, non ebbe il tempo di ripensare alle preghiere da rivolgere al Padre, che subito si era ritrovato, senza accorgersene, nella silenziosa cripta a lui votata, al cospetto della pacifica salma inumata del Monsignore, la candela votiva, che si era portato con sé ad illuminare l'oscurità.

Si inginocchiò al suolo, con occhi persi ed umidi:


"Padre..."

Mille pensieri gli affollarono la mente in quel momento, ed impiegò qualche minuto a ridestarsi.
Al termine di quella contemplazione, giunse le mani e a capo chino rivolse una preghiera a quel Padre a cui aveva voluto molto bene e per cui, ne era sicuro, tutta la Chiesa, le autorità temporali nella loro interezza e la comunità di fedeli nell'insieme, avevano pianto e ne sentivano ed avvertivano, tristemente, ancora oggi la mancanza ed il vuoto incolmabile che aveva lasciato dietro di sé.

Stette così per qualche ora, alternando momenti di preghiera a veri e propri dialoghi personali rivolti al caro Padre, riferiti tra sé e sé, nei quali gli raccontava delle sue ultime esperienze: un vano tentativo di riallacciare un rapporto ormai perso, ma che, nel proprio dolore aveva a cuore fare.

Al termine di ciò, pose il lume ai piedi della tomba:




"Grazie di tutto Padre, non vi dimenticherò mai!"

Esclamò, pur mantenendo un tono di voce rispettoso, le lacrime ancora calde sul suo viso:

"A Dio..."

Sussurò, guardandosi indietro un'ultima volta, esitante, prima di abbandonare la luttuosa cripta.

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