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Preghiera per Modena

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1 Preghiera per Modena il Mer Feb 09, 2011 9:30 pm

Fenice

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Gran Priore
Gran Priore
O Signore, sorreggi il braccio dei fratelli che difendono la mia terra.
Fai germogliare nel cuore degli invasori la Giustizia...
Ferma il sangue che bagna la terra e rendila fertile con l'Amore.
Donami la capacità di essere utile come posso, con la parola, le azioni, la preghiera, la fede.

Così sia.



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2 Re: Preghiera per Modena il Mer Feb 09, 2011 9:48 pm

Ariberto

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Colonna Portante del Monastero.
Colonna Portante del Monastero.
Passando vicino alla cappella, Ariberto sentì la voce di una sorella che pregava per la sorte della bella Modena, del suo Ducato e della sua gente. Con gentilezza si avvicinò alla panca dove la Dama si era seduta e disse:

Buondì Madama, mi presento: sono Ariberto da Massa, novizio qui al monastero e come voi modenese, permettetemi di unirmi alla vostra preghiera per la nostra gente.

Poi, giunte le mani, aggiunse:

Prego l'Altissimo, gli Arcangeli, i due Profeti e i Santi tutti affinchè guidino la mente e il braccio di chiunque possa dare un aiuto a questa terra travagliata.
Amen

3 Re: Preghiera per Modena il Dom Feb 13, 2011 2:23 am

Fenice

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Gran Priore
Gran Priore
Fenice ascoltò la preghiera del messere che viveva nel suo stesso Ducato e gli sorrise, annuendo.

Il Signore ascolti le nostre due voci unite! disse con fervore. Io sono mirandolese, sono il parroco Madre Fenice. Preghiamo insieme, fratello...

Chinò la testa e riprese a implorare l'Altissimo per la sua terra in pericolo.


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4 Re: Preghiera per Modena il Ven Feb 18, 2011 1:23 am

Spiridione

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Frequentatore
Frequentatore
Monsignor Spiridione, dopo essere andato ad iscriversi al corso di pastorale maxima, entrò nella cappella per raccogliersi in preghiera. Un profondo inchino e poi di slancio superò i banchi allineati. Le pareti di pietra nuda trasmettevano al contempo fortezza e calore, l'ambiente ideale per meditare sui valori della vita umana. Giunto nel presbiterio attraversò il parapetto, si inginocchiò a baciare l'altare e poi si diresse all'ambone, per trarre spunto dalla lettura del giorno. Era così concentrato che non si avvide in principio di non essere solo; poi, alzando lo sguardo, vide una sacerdotessa ed un novizio, raccolti anche loro in preghiera.

Non c'era bisogno di domandare per quale intenzione fossero dirette delle preghiere così accorate come quelle che intuiva nei cuori dei due oranti. Solo la guerra poteva devastare così tanto le esperienze umane e produrre sentimenti così contrastati. E quindi Modena, non v'era altra guerra in quei giorni. La mente del prelato andò subito ai racconti che gli venivano fatti dai viaggiatori, agli orrori indicibili cui erano stati costretti ad assistere o peggio a prender parte, schierati per la difesa della patria e delle proprietà e delle famiglie assediate.

Reclinando il capo chiuse il leggìo e andò ad inginocchiarsi su un piccolo cuscino posto di fronte alla cattedra del priore, con lo sguardo rivolto verso l'altare. In un attimo il suo cuore si sciolse in un appello all'Onnipotente, perché fermasse quello scempio, perché restituisse la pace e la serenità a quei popoli tanto lontani nello spazio eppure così vicini nella sua compassione.

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