Subforum del Gioco di Ruolo Online Regni Rinascimentali


Non sei connesso Connettiti o registrati

Solenne Messa del 21 giugno 1457

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1 Solenne Messa del 21 giugno 1457 il Dom Giu 21, 2009 5:41 pm

Kemnos

avatar
Dignitario Onorario
Dignitario Onorario
Il giovane frate aveva ricevuto istruzione che se nessuno si fosse presentato per celebrare la Solenne Messa domenicale in Cappella, avrebbe dovuto celebrarla lui.
Ormai l’ora era giunta, ma in sacrestia ancora non si era presentato nessuno per indossare i paramenti sacri. Per cui in fretta li indossò lui e raggiunse il pulpito da cui, dopo aver fatto il segno della fede, cominciò il sermone.

“Fratelli, quest’oggi voglio parlarvi dell’importanza della fede nella nostra vita e voglio portarvi un esempio, quello di Santa Raffaella.
Ella non si era accorta dell’amore che Dio provava per gli uomini, non riusciva a spiegarsi perché Egli permettesse che le Sue Creature predilette fossero vittime di disgrazie e tormenti: credeva che l’Altissimo ci avesse abbandonati a noi stessi. Invece, Egli ascoltò i lamenti della donna e volle darle una risposta e le mostrò come Lui non l’avesse mai abbandonata e che se lei non l’aveva fino a quel momento visto e sentito era perché lei non aveva voluto, ma Egli aveva tentato.
Ed allora l’Altissimo rivolge a lei, così come a tutti noi le parole:
Vai, poiché ora sai che sono con te fino alla fine dei tempi.
Se cadi, ti rialzerò.”

Ecco, fratelli, non dobbiamo mai dimenticare che l’Onnipotente nostro Creatore ci ama e mai ci abbandona, il minimo che noi possiamo fare è lodare il Suo Santo Nome e rispettare i precetti che ci ha dato da seguire, onde evitare le tentazioni della bestia senza nome.
Infine, tra i tanti insegnamenti che ci offre la vita dell’Arcangelo Raffaella, ve n’è uno fondamentale: affermare sempre la nostra fede.
Leggiamo insieme:

Un giorno sulla terra,

Un uomo soffriva.

Amava Dio con tutto il cuore ma non aveva mai osato proclamare l’amore che provava per Lui a quelli che lo circondavano.

Intorno a lui, le persone imprecavano contro Dio e non smettevano di bestemmiare.

L’uomo non osava rispondere. Era cosciente del suo peccato ma non poteva agire, oppresso com’era dalla paura.

Una sera ritornò a casa e si gettò sul suo pagliericcio, in lacrime.

Confidò a Dio le difficoltà che aveva ad ammettere la sua fede
davanti agli amici, e disse, piangendo ancora di più, che non vedeva
l’ora di annunciarlo ma che aveva paura… Come poteva fare per trovare
il coraggio di proclamare la sua fede?

Non poteva più restare fermo a quel punto, a conservare Dio per se stesso, doveva dirlo e urlarlo a tutto il mondo!

Allora Dio, sentendo suo figlio, inviò Raffaella dicendole queste parole:

“Vai Raffaella, ch’egli trionfi!”

quale una presenza che si percepisce ma che non si può vedere, Raffaella scese vicino all’uomo e lo accompagnò.

Il giorno dopo, quando andò a trovare i suoi amici, questi
cominciarono a riferirsi a Dio con parole spregevoli; egli stava per
non dir niente poi, sentendo quella forza invisibile vicino a lui,
disse con tono fermo che non voleva si nominasse il suo Dio a
sproposito. Aveva finito di stare zitto.

Dio era il suo Dio, era così, mai più si dovevano dire vergognose bestemmie se egli aveva modo di sentirle!

In quel momento, mentre i suoi amici gli rivolgevano uno sguardo di
disprezzo, mentre rischiava di soccombere sotto il peso della paura,
Raffaella lo alimentò col suo soffio e lo incitò.

Allora, continuò a parlare in modo calmo, ma le sue parole avevano
la forza di un grido. “Dio ci ama, non avete alcun diritto di parlare
in questo modo di Lui!”

Allora, gli uomini che gli stavano intorno, non capendo queste
parole e non lasciandogli nemmeno la libertà di pensarle, lo assalirono
e gli squartarono le membra. Morì quel giorno, dopo atroci sofferenze,
ma fiero di aver finalmente potuto onorare le sue convinzioni.

Raffaella allora prese l’anima di quel buon uomo e la presentò lei stessa all’Altissimo.

Fratelli, preghiamo affinchè non cadiamo mai nell’errore di rinnegare la nostra fede per paura, al contrario, con gioia dobbiamo dichiarare al mondo che il nostro Dio ci ama.
Ed ora recitiamo insieme l’Invocazione a Santa Raffaella affinchè possa sempre darci aiuto.

O Dio,

Te in Cui credo,

Te che guidi i miei passi,

Dammi la forza di professare la grandezza del Tuo Nome

Così come l’amore e l’adorazione che provo per Lui.

Inviami il Tuo arcangelo Raffaella, perché cammini al mio fianco,

perché non sia più solo davanti al nemico della mia fede e della mia convinzione.

Che i miei atti obbediscano al mio cuore e che anche la mia mano sinistra segua i comandi della destra.

Che il mio cuore abbia timore di Te.

E ch’io annunci il Tuo Santo Nome.

Dio, degnati di alzare la mano, Perché Raffaella discenda e mi venga in aiuto.

Così sia!

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto  Messaggio [Pagina 1 di 1]

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum