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Il lavoro nobilita l'uomo

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1 Il lavoro nobilita l'uomo il Mer Gen 13, 2010 1:39 pm

Jakob_Hutter

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Da qualche parte nei boschi attorno al monastero s’ode il ritmico ticchettio delle asce sul legno fresco…
forza fratello Jakob! Ancora un paio di colpi…
un sinistro cigolio riempie il silenzio della foresta, poi, in una naturale progressione di velocità fruscio di rami l’enorme faggio si abbatte al suolo con uno schianto.
Se non avete mai sentito il rumore di un albero che cade, del suo legno che si frange in mille schegge non potete capire la potenza che esprime.
Tutta la forza della natura e la fatica che l’uomo fa per plasmarla, per trarne benefico e sostentamento si concentrano in un unico grande momento.
Intanto uno stormo di quaglie…o beccacce, non so, prende il volo e la neve farinosa appoggiata sui rami si alza in una sottile nube bianca che sfuma alla luce di un pallido sole.

Non passa molto tempo che i monaci si fanno sotto per liberare il possente tronco dai rami e in poco meno di un’ora l’albero è pronto e legato a 6 robusti buoi che lo trascineranno verso gli opifici.
Jakob è sudato nonostante il freddo, sale vapore dalla tonsura;
gocce salate gli fanno bruciare gli occhi e cadono nel collo dalla nuca….dalle tempie.
Fa freddo, ma il ragazzo non rallenta il ritmo.


Bravo ragazzo, ogni attimo che il Signore ci dona è prezioso; non sprechiamoli…

si padre


risponde Jakob

senza scendere nel dettaglio che la solerzia che mette nel lavoro lo tiene caldo e gli fa sperare un più rapido ritorno a mansioni meno “fisiche”.

Mentre tornano verso il monastero a Jakob vengono in mente le parole di Christos:




VITA DI CHRISTOS CAPITOLO III

Christos spesso aiutava suo padre a trasportare i tronchi di legno a casa dal mercato e lì guardava Joseph lavorarlo e dargli la forma.

Un giorno Christos disse:

"Questo legno che spiani e che tagli per farne oggetti è come l’immagine del mondo. Come questo legno, il mondo diventa come noi stessi lo rendiamo, perciò dobbiamo lavorarlo con amore e attenzione….

Gli uomini sono oggetti, e io vorrei fare di questi oggetti la mia Chiesa."


Non Gli era mai piaciuto essere considerato come un oggetto, ma chi era lui per mettere in dubbio i sacri testi?

2 Re: Il lavoro nobilita l'uomo il Ven Gen 15, 2010 9:34 pm

Jakob_Hutter

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Frequentatore
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Il monaco dondolava ritmicamente sulla pialla, mentre il pezzo di legno che stava modificndo prendeva forma.
C'era qualcosa di magico, di ipnotico nei suoi gesti e Jakob non riusciva a smettere di osservarlo.
La concentrazione nel lavoro, la assoluta presenza che rendeva il monaco e il legno quasi una cosa sola...tutto intorno era monaco e tutto era legno.
Jakob osservava e rifletteva: se sono conentrato nel mio lavoro, se sono presente e consapevole, se riempio la mente di quello che sto facendo in questo momento....allora non vi è spazio per altri pensieri che portano sofferenza...non vi è spazioperdubbi e misteri...
Forse la strada è questa...riuscire a riempire la mente di ciò che si fa, nel momento in cui lo si fa....oppure...svuotarla del tutto...ma come fare?
Forse è questa la via...o...o forse frequento troppo fratello Eckart!

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