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 Messa solenne di Pasqua

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Aryale
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MessaggioTitolo: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 11:00 am

Madre Arianna entrò in Cappella.
Era sola e si fermò per un attimo ad osservarla.
Era bella ed accogliente nella sua semplicità.
Iniziò a pulire l'altare, spolverò, e aprì il Libro posando un segnalibro alle pagine delle letture.

Depose quindi dei fiori, accese le candele, predispose gli incensi. Le piaceva rendere quel servizio di cui molti probabilmente non se ne sarebbero nemmeno accorti. Era per lei un momento di intima tranquillità in cui riflettere e in cui meditare.

Quando ebbe finito, e il Magister stava già arrivando, si ritirò in sacrestia per indossare i paramenti e pregare un poco. I passi lenti e un fare sereno. Ora aveva preparato la chiesetta, restava il suo animo da preparare.

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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 11:33 am

Teodoro, dopo una lunga assenza a causa di una piccola caduta, si recò presso la cappella del Monastero per pregare inseme a coloro che un giorno sarebbero divenuti i suoi fratelli e sorelle.

Si sedette fra le prime file, e in attesa dell'inizio della celebrazione, si inginocchiò pregando Dio e ringraziandolo di quanto gli era stato concesso negli ultimi mesi, dove finalmente aveva conosciuto il vero significato di serenità e verità.
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Fenice
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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 12:29 pm

Madre Fenice entrò a passo leggero nella Cappella, salutò con un sorriso Teodoro, depose un cesto di uova accanto all'altare e passò in sacrestia per prepararsi alla celebrazione.

Madre Arianna era immersa in preghiera e senza disturbarla si inginocchiò accanto a lei dopo aver indossato i paramenti festivi.

Qualche minuto di preghiera assorta... poi sorrise e rivolgendosi alla consorella disse


Carissima, cominciamo? credo che il coro sia pronto, e probabilmente il canto richiamerà anche coloro che per la veglia di stanotte si sono attardati un poco nel risveglio.

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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 12:44 pm

Padre Adamo, dopo essersi assicurato che i coristi fossero al loro posto, fece loro cenno di attendere in silenzio, scese fino al presbiterio e fermandosi sul gradino intonò l'Alleluja Pascha Nostrum con voce potente e festiva, facendo risuonare la volta della cappella e sentendo con devota gioia che il suono si spandeva attraverso i muri in ogni parte del Monastero.

La festa vibrava nella sua voce... cantò nella gioia, per richiamare i confratelli alla messa e per lodare il Creatore.
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Aryale
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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 1:08 pm

Madre Fenice era entrata in sacrestia e con la delicatezza che contraddistingueva i suoi modi le si inginocchiò accanto vestita dei sacri paramenti. Sentendola, la giovane rese grazie per il rispetto che la donna portava verso il dialogo intimo fra i fedeli e il loro Dio. Ma la messa doveva iniziare: era un giorno di letizia e di lode. Ascoltò le sue parole e sorridendo annuì con il capo.

Mentre si sistemava l'abito ecco il canto del Magister.
Madre Arianna si affrettò verso la porta che dava sulla Cappella e, calmatasi un poco, entrò con passo certo.
Prese posto all'altare per poi rivolgersi all'assemblea. Giunse le mani al petto restando in silenzio e solo in un secondo momento alzò lo sguardo sui presenti e aprì le braccia in segno di accoglienza.


Carissimi,
siamo qui riuniti nella casa del Signore per celebrare la Santa Pasqua. E' questa un'occasione particolare per rendere lode all'Altissimo. Prendiamoci dunque per mano con la consapevolezza di essere fratelli in Dio e uniti apriamo i nostri cuori all'Amore. Celebriamo insieme una Pasqua di fede, gioia, rinascita, speranza e luce.

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Fenice
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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 1:59 pm

Madre Fenice, al fianco della consorella Arianna, si segnò e dopo le sue parole si avvicinò al leggio, aprì il Libro delle Virtù e lesse

Dalla Vita di Christos:

Christos morì dopo ore di agonia... agonia durante la quale pregava l'Altissimo e guardava gli uomini ammassati sotto al sole. Fu solamente quella sera, quando l'aria si rinfrescò e il cielo si scurì, che morì esalando l'ultimo respiro.

Fu a quel punto che dal cielo un grande raggio di luce squarciò le nubi nere e minacciose e avvolse il corpo di Christos. E senza far sparire questo alone luminoso, dei tuoni rimbombarono nel cielo, e all'improvviso dei fulmini terrificanti calarono dal cielo, colpendo violentemente il suolo, come a volerlo punire per aver lasciato che questo crimine tremendo venisse perpetrato... In una terrificante esplosione della violenza degli elementi, fu il turno di una pioggia battente, che allontanò i romani dalla collina dei condannati e inzuppò il terreno, come per lavarlo dal sangue di Christos; questo sangue che si poteva vedere fluire giù dal pendio, mescolato al sangue al sudore e alle lacrime degli altri condannati.

Ma dopo un istante la natura si calmò, la pioggia smise di cadere, i fulmini cessarono, i tuoni rimbombanti si fecero silenziosi e le nuvole sparirono, vinte da un raggio di luce sempre più grande che ora inondava la collina.

Fu allora che vedemmo apparire, in questo alone benigno, una nube di angeli celestiali. Discesero tutti dal cielo con grazia, volando sopra alla collina. Raccolsero il corpo del messia, guida e specchio della divinità, e lo assunsero in cielo, portandolo con loro per unirsi al trono di Dio.


Richiuse il Libro e alzando lo sguardo verso i presenti, disse sommessamente ma con fervore

Ho poche parole da dire, carissimi fratelli: ciò che avviene nella natura, in questo brano che descrive la morte e l'assunzione in cielo di Christots, è lo specchio della nostra umana avventura su questa terra: buio, tuoni, lampi, freddo, tempesta, sofferenza... e poi la luce, una luce dolce e potente che ci illumina e ci riscalda. Questa luce viene per ciascuno di noi, e illumina le nostre vite di speranza e di gioia, di rinascita e di rinnovamento. Anche noi siamo parte di questa luce... e dobbiamo non solo condividerla, ma portarla noi stessi anche agli altri.

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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 4:39 pm

Si ripeteva nella mente le parole di Madre Fenice. Fu con questa consapevolezza nel cuore che si avviò verso il leggio.

Citazione :

Dal Libro 1: La fine dei tempi I, Il sogno si legge:

“Dietro loro, vedevo vasti paesaggi idilliaci. Tutto risplendeva di bellezza e faceva desiderare di restarvi per l'eternità. Ma sembrava molto vuoto. Potevo ammirare gli innumerevoli eletti, che popolano il Paradiso, sul viso dei quali si manifestava la beatitudine. Vedendo tale felicità riempire coloro che avevano vissuto nella virtù, mi rallegravo per loro e speravo di poterli raggiungere.”

Fratelli, sentite la speranza che scaturisce da queste parole?
Madre Fenice diceva nella sua omelia "questa luce viene per ciascuno di noi".
Riflettendo sulle sue parole ho notato un aspetto di questa lettura che mi era passato inosservato. Il brano parla di innumerevoli eletti e al contempo di un paesaggio vuoto. Non vi pare una contraddizione? Eppure ripensando alla frase del nostro Gran Priore mi sembra di intravedere il senso di queste parole. Nonostante il grandissimo numero di coloro che hanno avuto accesso al Paradiso, esso risulta ampio e vuoto. Io credo che nel nel Paradiso ci sia spazio per tutti gli uomini di ogni tempo, età e nazione. Sta a noi, seguendo l'esempio del sacrificio di Christos, seguendo la via delle Virtù, meritare il posto che l'Altissimo ha pensato per noi.


Poi si ritirò e lasciò la parola a Madre Fenice.

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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 5:54 pm

Tornando a fianco della consorella dopo la sua omelia, Madre Fenice disse

Fratelli, per unirci alla moltitudine di coloro che già conoscono il Padre e a coloro che lo conosceranno in ogni tempo a venire, diciamo insieme il Credo.
Diciamolo più lentamente del solito... non per ripetere parole che ci sono familiari, ma per pensare al loro vero significato per noi, mentre le pronunciamo.

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN

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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 8:41 pm

Dopo aver rinnovato la sua professione di fede insieme ai confratelli, Madre Arianna dinnanzi all'altare si preparò per la benedizione del pane e del vino. Alzando al cielo il piatto e l'ampolla invocò l'Altissimo affinché elevasse quella semplice mensa terrena a cibo spirituale per tutta l'assemblea. Ricordò quindi Christos e rese grazie. Infine distribuì il pane ai commensali: in quel gesto si rinnovavano l'amicizia e la condivisione.

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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 9:23 pm

Dopo la mensa comune, Madre Fenice rimase in silenzio per qualche istante.

Trasse poi un profondo respiro e scambiando uno sguardo d'accordo con Madre Arianna intonò con lei l'Inno Veni Creator Spiritus.

Nella seconda parte, alle loro voci si unirono quelle dei presenti, formando un coro di Lode, e infine Magister Musicus concluse suonando all'organo una breve Toccata.

Madre Fenice si volse poi sorridendo verso la consorella per la conclusione della celebrazione.

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Aryale
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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Dom Mar 31, 2013 10:56 pm

Sorrise a Madre Fenice con profonda gioia interiore.
Poi si volse ai presenti e imponendo le mani su di essi invocò la benedizione dell'Altissimo.


Altissimo Signore, Voi che nella predicazione di Aristotele e nel sacrificio mirabile di Christos avete indicato all'uomo la via per giungere alla salvezza eterna, rendete i nostri cuori docili al Vostro insegnamento e custoditeci nell'amore e nella pace.

Amen.


E dopo un attimo di silenzio segnandosi tornò in sacrestia.

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Doron
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MessaggioTitolo: Re: Messa solenne di Pasqua   Lun Apr 01, 2013 12:45 am

Doron, in disparte, recitò il credo, e, dopo che Sorella Arianna ebbe invocato la benedizione, si fece il segno della fede recitando una breve preghiera e si diresse fuori la cappella.

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